ICARUS

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Che dire; ci sono molti modi per mostrare quanto vuoi bene ad una persona.

Ammetto che fino a qualche tempo fà non ne sarei mai stata in grado, ma mi ha rotto talmente le scatole che non ho avuto scelta, quindi chiunque stia leggendo ora e non capisca, non si deve preoccupare, non è l'unico.

Quello che troverete scritto qui non è una storia di alcun genere; la penserei più come una dedica, ma dato che la persona a cui la sto riferendo vuole a tutti i costi che narri le sue peripezie nello stesso modo di un romanzo di Rainbow Rowell, farò del mio meglio. Non si può però accontentare chiunque quindi eviterò ai poveri cristi che si sono imbattuti in questa ... cosa, una serie di cose del tipo " nacque del febbraio del 2000, in una notte fredda, ma accogliente, ecc..."

Oggi vi parlerò di una ragazza, che per privacy chiameremo Icarus, in nome del suo cognome e perché mi piace un sacco questo nome; è una ragazza terribilmente chiusa, ma solo con chi vuole lei. È anche molto affettuosa, ma sempre con le persone che vuole lei. Non può essere definita come una con la testa a posto, perche spesso credo che Lewis Carroll abbia sbagliato nel chiamare Alice, Alice appunto; per quanto mi riguarda avrebbe perfettamente potuto lasciare il nome Icarus senza problemi, credo che le leggi sul copyright non avrebbero avuto nulla in contrario.

Non puoi dire altro di lei, perché non avresti il coraggio; è tutto troppo incerto, tutto troppo vulnerabile, mutabile. Non puoi dire che è allegra, perché troppe volte ti dice che è triste; non puoi dire che è una persona seria perché due minuti dopo di accorgeresti del contrario.

Conosco Icarus da tanto tempo e tutte le volte penso a una sola parola: "Mutevole"

È la ragazza che vedi spesso al mare nello stesso punto da anni, con la quale non hai mai parlato; è quella che prende lo stesso treno tutte le mattine, con lo stesso zaino, ma con un libro sempre diverso in mano; è quella che siede sempre allo stesso bar, alla stessa ora, lo stesso giorno, ma che parla sempre con persone diverse.

È colei che mi ha aiutato ad essere quella che sono ora, anche se non ne accorgerà mai, troppo presa dal vedere le cose brutte di le; in tre anni non l'ho mai sentita dire:"sono felice di quello che ho fatto" senza che poi trovasse altri mille errori.

Su un libro, giusto ieri, lessi una frase che mi gira nella testa ancora adesso:" quando conosci una persona molto bene, fai fatica a descriverla"; voi non sapete quanta fatica stia facendo io adesso. Sappilo Icarus, perché so che ora stai leggendo e che un giorno riuscirò a farti vedere tutte le cose belle che sei e che non sei, senza che tu poi mi rida addosso.

Sappi che la persona che ora chiami Calot, un tempo era una semplice ragazza, chiusa in se stessa che odiava il mondo che la circondava e non vedeva l'ora di volare via da tutto quello. Sappi che se mai qualcuno sarà capace di farti star male, il giorno dopo avrà l'osso del collo spezzato.

Sappi che ora sto scrivendo queste cose con le lacrime agli occhi, senza un'apparente ragione, ma sta accadendo. Forse perché ti voglio bene, forse perché mi manchi nonostante tu sia così vicina a casa mia; forse perché mi rendo conto che la ragazza di tre anni fa non avrebbe mai fatto una cosa del genere.

Icarus è una ragazza speciale, per tutti credo. Chi dice il contrario, non la conosce e chi lo ammette sarà capace ti prendere il computer di fare la stessa cosa che sto facendo io.

Per coloro che non comprendono perchè abbia deciso di pubblicare una cosa del genere, chiedo scusa di aver rubato loro del tempo, ma Icarus me lo ha chiesto e io non ho avuto il coraggio di fare quello che una ragazza di tre anni fa avrebbe fatto: mandarla a quel paese.

Non ho il diritto di raccontare nulla di lei; tranne che ora è innamorata, di molte persone: dei suoi attori preferiti, di Naruto Uzumaki (come darle torto), di molte serie t.v e di qualsiasi cosa bella vi possa venire in mente. Perché lei è fatta così: apprezza qualsiasi cosa (tranne la pizza, lo so non so con quale coraggio sia riuscita a scriverlo), tranne se stessa. C'è sempre qualcosa che non và ed è una cosa che ho notato dopo un po' di tempo; questo è dato dalla sua forte insicurezza, perché lei è come una foglia autunnale: non è sicura di essere caduta finché non tocca definitivamente il terreno, ma continuerà a cambiare colore nel mentre, alla ricerca di un vestito adatto a decorare la terra.

Eh già Icarus, sei una foglia autunnale mutevole; credo che nessuno al mondo possa capire questa definizione tranne le persone che ti conoscono. Quando la capirai tu, forse la capiranno anche le persone che ti vedono in quella spiaggia, o coloro che tentano di capire che cosa stai ripassando in treno; magari perfino tuo padre che ti guarda sempre in quel bar, nel tentativo di capire se sei veramente felice di essere sua figlia ( si, per le poche volte che ti ho visto con tuo padre, il suo sguardo chiedeva sempre quello).

Afferra te stessa e vola Icarus, ma non troppo vicino al sole, ne troppo vicino al mare; semplicemente segui la tua strada. Quella è sempre la via migliore.

-First

A colei che sà di essere come Icarus: capisci?

A colei che sà di essere come Icarus: capisci?

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⏰ Last updated: Jul 03, 2017 ⏰

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