Capitolo 1

22 12 9
                                        


Dondolerei su questa altalena per ore se non soffrissi di mal di mare e se queste fastidiose zanzare mi lasciassero stare. L'altalena mi ricorda la mia infanzia, non la rimpiango molto, se non per quella vena di innocenza che mi faceva pensare che tutte le persone erano amiche. Ho capito, poi, troppo poi, che non lo erano. L'ho capito tardi aggrappata ancora ad una speranza che magari, in fondo, sbagliavo. Arrivi ad un certo punto che non puoi continuare a dondolarti nel percorso della vita, che devi fermarti e mettere dei punti. Devi capire le cose importanti e le persone importanti, su questo si basa tutto il nostro percorso ma passiamo troppo tempo a dimenticarcene e a cercare altrove la felicità. Ho finito col credere di essere sola, affezionandomi a persone sbagliate. Mi sono ferita, spesso per non ferire chi nemmeno si meritava la mia presenza. Poi il destino ci fa crescere, mettendoci alla prova. Puoi andare avanti o fermarti, puoi credere in te stessa o continuare a credere negli altri, puoi essere felice o rimanere nell'infelicità; dipende solo da te e da nessun altro. Il riassunto della mia infanzia può essere contenuto in due sole parole: insicurezza e amore. Oggi queste due parole hanno altro significato, oggi scelgo io quando scendere dall'altalena. Mi presento così..

Sono Olga.

C'ero.. una volta.Stories to obsess over. Discover now