Erano anni che sognavo questo momento. Finalmente stavo andando via, lasciando dietro di me tutte le cose brutte, lasciando quel lato della mia vita, che era oscuro e distrutto.
Quello che avevo davanti ai miei occhi era un'altra possibilità, un luogo dove poter essere felice, dove il passato non avrebbe incontrato il presente e dove potevo creare un futuro.
Questo aereo mi avrebbe portato alla salvezza, alla tranquillità.
Ho la possibilità di essere felice, di fare amicizie con persone che mi interessano e a cui interesso.
"Informiamo i passeggeri che stiamo per atterrare, siete pregati di allacciare le cinture" dice la voce dell'hostes.
Stava succedendo, quello che sognavo da una vita.
"Sara! Stiamo per atterrare, allaccia la cintura." scuoto mia sorella, che dorme beatamente.
"Ehi! Tutto bene?" Mi chiede, mentre si allaccia la cintura.
"Si, sono così eccitata!" Le sorrido.
"Finalmente! ...non ti vedevo sorridere così da tempo" mi dice.
Iniziamo la discesa. Appena scendiamo dall'aereo, non credo a quel che vedo: l'aeroporto è enorme, immenso. Ci avviamo a prendere le 3 valigione e quella piccolina. Una volta prese ci avviamo verso l'uscita.
"Tom!" Urla mia sorella, per poi correre verso un ragazzo: Tom.
È molto carino. Ha i capelli neri, gli occhi verdi, pelle chiara. Indossa una camicia blu, pantaloni grigi e scarpe costose. Quando si staccano, si girano nella mia direzione.
"Aspetta, ti aiuto!" Mi viene incontro il ragazzo.
"Io sono Tom!" Mi porge la mano sorridente, gliela stringo.
"Andrea" mi presento sorridendogli, poi prende le valige lasciate da mia sorella e si avvia all'uscita.
"Andy, dammi una valigia!" Mi dice Sara e io gliela porgo, poi seguiamo Tom. Una volta uscita l'aria afosa mi travolge, il sole mi abbaglia gli occhi. Aria nuova, differente da quella di Bari, più particolare, speciale. Ti fa star bene, trasmette, in qualche modo, speranza e felicità.
Mi sento diversa, sento una sensazione di soddisfazione, è come se sapessi che questo luogo è casa mia. Strano, ci sono solo da qualche minuto.
"Andy!" Mi chiama Sara e io mi volto a guardarla.
Mi sorride e dice:
"Benvenuta a Los Angeles!"
E ricomincia a camminare con Tom.
Mi sento così eccitata, sono dove ho sempre sognato di essere. Continuiamo a camminare fino a quando non siamo davanti a una Range Rover gigantesca e tutta nera.
"Vieni, mettiamo le valige dietro." Mi dice gentilmente Tom. Io gli porgo le valige e le carica in macchina. Saliamo in macchina e partiamo.
Il mio primo giro in macchina a Los Angeles.
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Ciao! Questa è una nuova storia, spero vi piaccia!😘
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ChickLitErano anni che sognavo questo momento. Finalmente stavo andando via, lasciando dietro di me tutte le cose brutte, lasciando quel lato, della mia vita, che era oscuro e distrutto. Quello che avevo davanti ai miei occhi era un'altra possibilità, un lu...
