Non c'è niente di più bello di rincasare dopo una dura giornata di lavoro nei campi.
Il momento in cui entri in casa, l'odore della cena pronta, il rumore del piccolo televisore acceso dove davanti, incollato al suo schermo, avrà il piccolo che se la ride guardando quel programma serale che tanto lo diverte.
Togliersi le scarpe, baciare la moglie sulla guancia e poi dritti sotto la doccia. L'acqua calda che forma una gran nebbia nel bagno, il sapone alla vaniglia che a lei tanto piace, lo shampo, quello che non fa lacrimare gli occhi (così dice la pubblicità) per la piccola peste. Sotto alla doccia anche buona parte della fatica accumulata nei campi sembra scomparire.
La raccolta del grano è dura... Per fortuna ci sono loro due, a tenere compagnia a quest'uomo. Lei il suo presente, l'altro il suo futuro.
L'asciugamano morbido sulla pelle e i vestiti puliti sono seguiti dalla vista della tavola apparecchiata e solo ora l'uomo si accorge di quanta fame abbia, sedendosi al solito posto.
"Buon appetito amori miei"
Ma l'uomo sa che l'ultimo tocco per chiudere una giornata in bellezza è salire sul suo furgone e partire per la piccola strada di campagna e seguirla lungo tutto il suo percorso attorno al suo campo di grano.
L'aria della sera è fresca, nonostante il caldo della giornata, e il campo alla luce del tramonto è più bello che mai. Quasi un peccato dover rovinare quella specie di dipinto raccogliendo il grano ormai maturo.
L'uomo ferma il veicolo e scende per fare l'ultimo tratto a piedi, per raggiungere lo spaventapasseri lacero che sorveglia sul suo raccolto, il suo duro lavoro. Il contadino pensava che ormai quel pezzo di legna e stracci fosse quasi uno di famiglia, mentre con un sorriso si ricorda che il suo bambino gli diede anche un nome, mesi prima. Ogni giorno prima di andare a scuola lo salutava dal furgone quando gli passavano di fronte, gridando dal finestrino tutto felice.
Arrivato sotto al sorvegliante l'uomo china il capo, guardando quei due cumuli di terra proprio ai piedi dello spaventapasseri. Sorvegliava anche su di loro.
Chinatosi, il contadino poggia una mano sulla croce davanti al cumulo più piccolo mentre una lacrima amara scende lungo la sua guancia, poi fa lo stesso sulla seconda croce.
Era bello tornare a casa, dopo una dura giornata di lavoro... l'odore della cena pronta, il rumore del piccolo televisore acceso... Ma ora l'uomo è senza presente e senza futuro. Sono stati portati via, di notte. Come non fossero mai stati, come mai saranno...
