Capitolo 1

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Eccomi qui in tribunale a testimoniare, dopo tutto questo tempo finalmente sbatteranno quel verme dentro. Lui, il mio patrigno, entra nella sala testa china e occhi tristi come se fosse lui la vittima...

Circa 1 anno prima.

Drinnnnn...

"Nicole, muoviti e scendi a fare colazione"

Naturalmente ogni mattina la stessa storia: la mamma che urla dalla cucina, la sveglia che non smette di suonare e io sono troppo pigra per spegnerla, i gemelli saranno già scesi a fare colazione, hanno 15 anni ma si comportano ancora da bambini. Alex sarà già corso all'università, il mio patrigno già a lavoro, la mamma ai fornelli e io... dormo.

La sveglia suona per la quinta volta, ormai la mamma non mi sveglia più a capito che è una causa persa, soprattutto da quanto aspetta un bambino... tra poco ci sarà un neonato in casa e poi non potrò fare più nulla. Mi costringo ad alzarmi dal letto vado verso il bagno e mi vesto, per fortuna in questa casa abbiamo tutti una camera e un bagno per noi, almeno non dobbiamo fare i turni, indosso un leggings nero, un maglione bordeaux tre taglie più grandi e le mia adorate Vans, prendo lo zaino dalla sedia e scendo di corsa verso la cucina, do un bacio alla mamma e senza aspettare i gemelli mi precipito verso la fermata del pullman.

Sono le 2:00 del pomeriggio e sono appena tornata da scuola. La casa e vuota Madison a Michael, i gemelli,  sono a casa della nonna, Alex all'università fino alle 5, la mamma e a fare dei controlli per la bambina, il mio patrigno dovrebbe arrivare fra un oretta a casa e io sono sola. Mi preparo da mangiare e lascio un piatto di pasta anche a Pool, il mio patrigno, salgo in camera e mi butto sul letto a dormire impostando la sveglia per le 5, anche se mi sveglierò prima...

Diversi ma uguali: Tutto può succedereStories to obsess over. Discover now