Chapter 1

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La vita da ventenne non è facile, specialmente per ciò che sto attraversando in questo periodo.
È da un anno che lavoro in un bar, con lo scopo di riuscir a racimolare soldi per andare all'università. Fortunatamente ci sto riuscendo, anche con l'aiuto di mia madre. Mio padre 9 anni fa tradì mia madre, fu un trauma per me, anche perché all'età di 11 anni molte cose non si comprendono tanto bene. Stavo male vedendo mia madre piangere dal dolore che le provocò mio padre tradendola. Non sapevo come comportarmi, infatti mi chiudevo nella mia stanza e andavo sotto le coperte del mio letto a piangere, sperando che tutto ciò fosse solo un incubo.
Adesso sono qui, fra le strade di Budapest, percorrendo il tragitto per andare al bar.
Sono le 8:30 di mattina, raggiungo il posto.
《Buongiorno signora Price Heaven!》
《Buongiorno anche a te Jonhson Katherine》
Katherine lavora con me al bar, è alta quanto me, occhi azzurri ed i capelli castano chiaro, tendenti al biondo. Ha 22 anni. Lavora qui perché la sua famiglia è abbastanza povera e non ha soldi. Lei fa sempre di tutto per loro.
Stimo Katherine, perché dopo tutto ciò che sta passando, ha sempre il sorriso stampato in faccia.
《Non ho ancora superato il fatto di essere chiamata "signora".》continuo ridendo.
《Te ne abituerai, tranquilla.》dice ridendo Kath.

*Ore 19:00*
Ritorno a casa mia, a 30 minuti di distanza, percorsa in macchina, dalla mia casa natale, dove abita mia madre
Mi siedo sul divano per riposarmi un po'. In questo momento ho bisogno di un'immediata doccia calda, specialmente durante questi periodi freddi di Febbraio.
Non ceno, visto che non ho fame. Quindi opto per un bagno caldo.
Vado in stanza, prendo il pigiama e mi dirigo in bagno. Riempio la vasca ed accendo delle candele, da disporne attorno. Metto in sottofondo della musica rilassante, penso che non ci sia cosa migliore di tutto ciò.
*10 minuti dopo*
Sento un tonfo provenire da fuori casa mia. Mi spavento. Esco subito dalla vasca ed indosso l'accappatoio. Spengo le candele e metto in pausa la musica. Apro la finestra che si trova in bagno e mi sporgo per vedere cosa fosse appena successo. Vedo gente che cammina a passo svelto verso il mio giardino, spaventata. Esco dal bagno e scendo le scale, per dirigermi all'ingresso. Sento che il raggruppamento di persone aumenta. Udisco il rumore dell'ambulanza. Apro la porta d'ingresso, e non posso credere a ciò che vedo.

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⏰ Last updated: Jun 20, 2017 ⏰

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