È una sera come tante.
Una semplicissima serata di marzo, con la pioggia scrosciante che si abbatte sulle persiane, i lampi che di colpo abbagliano lo scuro cielo nero e i tuoni che rimbombano nel vuoto dell'immenso mantello blu.
Nessuna stella in cielo a rassicurarti stanotte.
Nessuna luce che ti terrà compagnia.
Solo il rumore dell'acqua incessante che si precipita al suolo.
E tu, sola come la luna, non avrai abbastanza forza per mostrarti e trascorrerai nell'angolo buio del tuo rifugio la burrascosa buia notte.
Questa serata non ti pare di averla già vissuta?
Ma certo, è una semplice serata di marzo come le altre degli anni passati.
Hai sempre avuto paura dei temporali, i tuoni ti hanno sempre fatto tremare e quella luce inaspettata ti faceva rabbrividire.
Sei sempre stata così sensibile, così attenta ad ogni cosa eppure, ora, cosa ti prende?
Ora perché ti senti tranquilla quando vedi andar via la corrente e rimanere sola in un angolo buio della tua stanza?
Perché non hai paura?
Non dirmi di essere cresciuta.
Entrambi sappiamo la risposta.
Vuoi apparire forte, forse ci starai riuscendo con chi non ti ha vissuto, ma non riuscirai mai ad ingannare te stessa.
Ricorda sempre chi sei e da dove vieni.
Accetta l'oscurità ma non dimenticare di vivere alla luce del giorno.
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Frammenti di stelle mai esistite
General FictionAttimi di vita, vissuta o meno, momenti impressi in una lastra di vetro, fragile e tagliente allo stesso tempo. Un rifugio, un porto sicuro negli anni più tormentati, dalle emozioni più vivide. La quiete della tempesta
