1.Chiamata

19 1 2
                                        

Mi sveglio.
Sono le 8.00.
È domenica, ma io ho la mania di svegliarmi presto.

Vado in bagno a vestirmi:

Poi, come ogni mattina, vedo mio fratello uscire da camera sua assonnato.

-Buongiorno-disse.
-Buongiorno dormiglione, sai che sono le dieci di mattina vero?- dissi.
- Bè si.... ma sai è domenica... e di domenica si dorme...- disse con tono ovvio e assonnato.
-Hai Ragione fratellino! Andiamo a mangiare?- dissi.
-Ok!- disse venendo di sotto con me.

Appena scesi vidi mia madre, in pigiama e che stava messaggiando.

-Ciao mamma- disse Andrea avvicinandosi a lei.
-Ciao tesori miei- disse guardandoci.
-Ciao!- dissi dandole un bacino nella guancia.
-Mamma! Non c'è niente da mangiare?- disse.
-Dovete fare un salto al bar, ok? Tanto è qui vicino- disse.
-Va bene!- dissi andando verso la porta.
-A dopo- disse Andrea seguendomi.

Chiusi la porta.
Andammo fino al bar lì vicino.

Presimo una brioche ripiena di cioccolata per Andrea, una con la marmellata per mamma è una ciambella normale per me.

Avete capito bene! Siamo solo io, mio fratello e mia madre.
Dov'è nostro padre?
Se n'è andato alla nascita di Andrea.
Ma quando ero nata io, non lo vedevo mai!

La prima cosa che vorrei è rivederlo.
Molti dicono che quando i padri ti abbandonano li odi, ma io no, aveva solo paura di allevare dei figli. Tutto qua.

Ritornammo a casa.
Ma sentimmo dentro casa, nostra madre parlare al telefono.
Sembrava stesse gridando, ma non stava gridando.

Entrammo, ma noi due curiosi che siamo, ci nascondemmo dietro a un muro per ascoltare.

-No! Non ti darò i miei figli!- stava quasi piangendo.
Il telefono era viva voce.
-Helen, sono anche miei figli, e ho bisogno di vederli!- disse... Papà?
-Be potevi vederli crescere 15 anni fa!- disse.
-Lo so! Ho sbagliato, ti ho lasciata da sola, e ho lasciato da soli loro- disse dispiaciuto.
Non disse niente mia madre.

Devo intervenire.

Vengo fuori da quel muro.
Mi faccio vedere da mia madre.

-Mamma?- dissi guardandola.
-È papà?- dissi tremolante.
-Si...- disse abbassando la testa.
-Helen? Ci sono i miei figli? Ti prego, fammeli sentire- disse.
-Vi lascio 10 minuti- disse mia madre andando di là.

Io e mio fratello ci sedemmo vicino al telefono dove stava parlando mio padre.

-Elisa, Andrea...- disse.
-Ciao papà- dissimo insieme io e Andrea.
-Io e vostra madre abbiamo parlato di una cosa, ma lei non è d'accordo- disse quasi dispiaciuto.
-Papà, non importa cosa dice la mamma, diccelo- disse Andrea.
-Be, a me dispiace di non esserci stato per 15 anni, e vorrei farmi perdonare...- disse.
-Con cosa?- dissi.
-...Venire a vivere con me...- disse.
-Adesso capisco perché mamma non era d'accordo- disse Andrea.
-Sentite, vi prego, ho bisogno di vedervi crescere, scoprire cosa fate, tutte le cose che un padre vorrebbe sapere-  disse.
-Papà, noi vorremmo tanto, ma la mamma resterà da sola- dissi.
-Mi aveva detto che aveva un fidanzato- disse.
-Si, ma...Ok, gli diremo che verremmo a trovarla, ciao papà- disse Andrea.
-Ciao piccoli miei- disse.

Misi giù la chiamata e riflettemmo.
Non volevamo lasciare nostra madre da sola. Aveva Mark con lei, ma credo che gli mancheremo.

Chi è Mark?
È il suo fidanzato, conosciuto quando io avevo 7 anni, e Andrea 5.
Si conoscono da 10 anni, è ancora non vogliono sposarsi.
Mark è molto simpatico, è sempre stato il padre che non ho mai avuto. Stanno davvero bene insieme.

Andammo di sopra a dirlo a nostra madre.
Entrammo e la vidimo piangere.

-Mamma- dissi andando verso di lei.
-Ve ne andrete?- disse passandosi un fazzoletto negli occhi.
-Mamma, noi...Abbiamo bisogno di vedere nostro padre, e tu te la caverai...Noi lo sappiamo- dissi.
-E come fate a saperlo?- disse piangendo.
-Non ci vuole tanto a capire che sei la miglior mamma del mondo- disse Andrea.
Lei sorrise, e noi la abbracciammk. Leo fece lo stesso.
-Ti promettiamo che verremmo a trovarti- dissi sciogliendo l'abbraccio.

Gli dissimo se poteva chiamare papà e di dirgli che andavamo da lui. Ci disse che lo avrebbe chiamato tra poco.

Andai in camera mia e presi la valigia. La messi vicino al mio letto, per poi prepararla.

Presi il mio zaino e presi i libri per fare i compiti.

*******

Dopo 1 ora finisco e mia madre entró in camera.
Mi disse che papà veniva domani alle 2.30 circa.

Ok, almeno domani posso salutare i miei compagni di classe.
È oggi, ho la partita di Football, così potrò salutarli.

Dopo alle 3.00, e adesso è l'una.
Vado a mangiare è meglio.

Vado di sotto, mi siedo a tavola e io, mio fratello e mia madre mangiamo il mio piatto preferito. Sushi ordinato da un ristorante.

Mangio tutto e mia madre mi accompagna alla partita.

*******

Arrivò e vado nello spogliatoio delle femmine.
Si esatto.

Ho delle femmine nella squadra.
Ho 5 femmine.
E 7 maschi.

Ho fatto subito amicizia con tutti.

*******

È appena finita la partita.
Abbiamo vinto 3 a 1.

Mi sento meglio quando gioco a Football.
Tutti i pensieri negativi se ne vanno, e guardano il lato positivo delle cose negative.

Torno a casa con una mia amica di Football e guardo la TV.

Ciao Ragazzi,
Come avete scoperto questa storia è in collaborazione.
È niente.
Ciao Raga.

Boneee!

~Erika💖 and ~Ale

You've reached the end of published parts.

⏰ Last updated: May 07, 2017 ⏰

Add this story to your Library to get notified about new parts!

Un ragazzo incontrato per casoStories to obsess over. Discover now