Il vento ululava infrangendosi contro la superficie metallica del pullman della Ride High School. Le strade erano bagnate, e permettevano al mezzo di trasporto, di slittare sulla propria superficie umida. Gli studenti del quinto anno della Ride, stavano facendo un gran chiasso, alcuni si lanciavano del cibo o palline di carta, soliti comportamenti infantili da adolescenti. Ad un angolo c'era seduto un ragazzo che non parlava con nessuno, si asteneva ad ascoltare la musica pensando ai fatti suoi. Aveva un look particolare, vestiva tutto di nero ed aveva dei capelli medio lunghi che risplendevano del colore nero pece. Indossava un giaccone nero, aveva le unghie con dello smalto, mentre dalle sue cuffie si poteva udire che genere di musica ascoltava, heavy metal. Una pallina di carta lo colpì in pieno, era stato uno dei bulli della classe, aveva gli occhi verdi e i capelli color caramello.
"Robert, smettila di lanciare quelle palline di carta, non sei di certo a casa tua." Lo sgridò il prof alzandosi dal proprio sedile, dirigendosi verso Robert per prendere l'oggetto da lui lanciato.
"Oh scusi prof, è solo che mi piace attirare l'attenzione di quel cadavere." Disse Robert indicando il ragazzo gotico.
Il professore inarcò un sopracciglio e poi guardò quest'ultimo. "Dovresti finirla di tormentare Victor, non avete più cinque anni ormai. Comportatevi da ragazzi maturi."
Dal lato opposto, c'era un ragazzo che studiava un marchingegno alimentato dal flusso idrico. Indossava una maglia rossa ed aveva i capelli corti, dall'apparenza non sembrava un nerd.
"Ei Billy, bel aggeggio, cos'è?" Chiese un ragazzo dietro di lui.
Billy si voltò e sorrise. "È un motore alimentato dall'acqua, può essere usato anche in un motorino ad esempio."
"Wow, hai trovato un modo per sostituire la benzina, forte!" Disse il ragazzo.
Sul sedile dinnanzi al suo, c'era un ragazzo con la pelle abbronzata ed aveva il mento pieno di barba, simile ad un pizzetto. Indossava un giaccone si pelle ed indossava un cappuccio.
"Forte amico!" Disse quest'ultimo prima di schiantare un bel cinque sulla mano del ragazzo che sedeva accanto a lui.
"Non vedo l'ora di arrivare, Dustin." disse l'altro.
"Ah, sarà una noia mortale." Sbuffò Dustin guardando fuori dal finestrino. Il buss sfrecciò lungo delle stradine in salita, dove gli alberi che decoravano posto, lo rendevano un luogo lugubre e tetro, dove i colori sembravano esser morti. Il buss si fermò, e il professore si alzò mettendosi al centro.
"Ok ragazzi, ci siamo, voglio chiedervi di alzarvi lentamente e di procedere in fila indiana fuori dal bus."
I ragazzi si alzarono facendo un gran chiasso e furono scortati lungo una stradina stretta e consumata. In lontananza si poteva vedere un castello enorme, che insieme al paesaggio dava l'impressione di esser finiti in un film horror degli anni ottanta.
"E qui chi incontreremo, Frankeinstein?" Disse Robert sghignazzando con o suoi amici.
"Molto spiritoso Samford, ma vedrete delle cose più crude." Disse il professore mentre lanciava un'occhiataccia a Robert.
"Un castello che risale più o meno dal quattordicesimo secolo." Disse Billy entusiasto.
Il professore sorrise e annuì."Esatto Billy, qui venivano torturate un sacco di persone. Ormai è divenuto un luogo turistico."
Dustin si avvicinò al professore. "E non ci sono fantasmi?"
Il professore fece una smorfia di perplessità. "Fantasmi?"
"Si! Anime dei dannati o roba del genere." Rispose Dustin.
"Non dire sciocchezze Finch, i fantasmi non esistono." Disse il professore per poi riprendere a camminare. Entrarono nel castello, dove accanto al grosso portone c'erano guardie a mo di sentinella. Il castello era pieno di armature e spade esposte in toche di vetro, mentre ai lati di alcune stanze c'erano macchine architettate per le torture. Mentre Victor era girato di spalle, qualcuno gli diede una pacca bella forte sul collo, era Robert, che scoppiò a ridere con i suoi amici. Dustin vide l'accaduto e si avvicinò per difendere Victor, ma ricevette uno spintone ed andò a finire addosso a qualcuno, che aveva qualcosa fra le braccia. Era Billy, che si accorse immediatamente del suo lavoro andato distrutto. "Grazie mille!" Urlò Billy furibondo.
Dustin si alzò e guardò prima Robert e poi Billy. "È cominciato prima lui" disse indicando Robert.
Il professore si avvicinò ai quattro e vedendo la scena disse. "Già che siete in quattro, sarete un gruppo."
Robert inarcò un sopracciglio."Aspetti..un gruppo di cosa?"
"Non fate domande, tra un'ora vi voglio fuori di qui per la pausa pranzo, e non accetto ritardi." Disse prima di andarsene. I quattro si guardarono, come se fossero tutti nemici fra di loro.
"E io dovrei stare con voi sfigati..?manco morto." Disse Robert mentre oltrepassò Dustin per andarsene.
"Ragazzi.." disse Victor con voce stupita.
I tre si voltarono verso di lui, e accanto a Victor qualcosa brillava in una luce dorata, era un manico di scopa antico. "Cos'è? La scopa di Harry Potter?" Disse Robert.
"Che effetti fantastici! Sembrano reali." Disse Dustin ridendo.
"Non riesco a spiegarmelo. Da cosa sia provocata questa fonte luminosa?." Disse Billy scrutando il manico di scopa per poi toccarlo. Un grande vortice dorato apparve sulle loro teste e li risucchiò come fossero granelli di polvere sotto ad un aspirapolvere.
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DungerTime
FanfictionDurante un viaggio d'istruzione, la classe del quinto liceo visita uno dei castelli turistici, dove nel lontano V secolo le vittime venivano esposte alle peggio torture mai viste. Quattro ragazzi diversi fra loro dovranno unire le forze, per riuscir...
