È seduta con le gambe raccolte tra le braccia, la poltrona tutto sommato è comoda, ormai sono anni che è la sua poltrona, osserva l'uomo dietro la scrivania intento a scrivere cercando di farlo senza dare peso alla presenza di lei.
Andrea apprezza lo sforzo ma è cosciente che il suo solo esistere è ingombrante per chiunque la conosca ed è la ragione per cui è in quel posto.
Ha perso il conto dei giorni..... settimane...... mesi da cui è rinchiusa, per lei il tempo ha un valore talmente relativo da non esistere, per lei il tempo è infinito.
L'uomo solleva lo sguardo dalla cartella e la fissa accennando un lieve sorriso, non è malaccio, anzi se si spogliasse di quell'aria seriosa potrebbe trovarlo quasi attraente, la giovane inclina leggermente il capo seguendo quel pensiero che le strappa un leggero sorriso.
- Come hai passato questa ultima settimana Andrea? – domanda con il solito tono pacato e distaccato
La ragazza lo fissa sorridendo appena
- Direi bene dottore, mi stupisco sempre nel rendermi conto che il tempo è scandito dalle nostre visite, vedo lei e sono passati 7 giorni - il suo tono è cordiale con una vena di sfottò
Lui la fissa, ma lei non sa decifrare se sia infastidito dalla risposta o se la ritenga uno dei suoi soliti sfoghi senza senso, perché questo è quello che pensano tutti ......che sia pazza, tutto questo ha avuto un inizio ed avrà un suo epilogo prima o poi, l'unica cosa che teme è che forse non sarà proprio a suo vantaggio, ma fa parte del gioco, un gioco difficile da spiegare.
La chiacchierata termina come al solito con la chiamata dell'inserviente o scorta privata, si alza seguendolo docilmente fino alla sua stanza, non può certo lamentarsi, prima di finire in quel posto sbarcava il lunario in condizioni decisamente meno abbienti, ora ha tutto, una camera sua, vitto decente, televisione e tanto tempo per riflettere su come uscire da li.
Inizialmente aveva pensato bastasse che dicesse di sentirsi meglio, essere guarita, assecondare la loro vanagloria di averla rinsavita, ma aveva capito presto che non è così semplice ingannarli, soprattutto il belloccio che l'ha in cura, lui le legge dentro e smaschera tutti i suoi tentativi di finta normalità
Deve uscire da lì, la sua missione non è terminata, lui è ancora fuori e lo devo trovare.
È la sua presenza su questo piano che l'ha portata dietro quelle alte mura, non doveva capitare ma è successo e non l'ha deciso lei, ora può.........deve provvedere a rimettere le cose a posto.
La porta si chiude alle sue spalle con un leggero tonfo, tutto in questo posto risulta attutito come immerso in una atmosfera più densa che rallenta ed insonorizza, saranno anche le medicine che le danno, per quanto faccia del tutto per sputarle non sempre ci riesce.
Non è schizofrenica come pensano, l'unica verità che la riguarda è che lei sa già ciò che potrebbe accadere, non legge ne predice il futuro, non ha questo dono.
Si dirige verso la finestra e con movimento lento estrae una sigaretta dal pacchetto e la accende traendone una profonda e voluttuosa boccata, osserva l'ampio parco immerso nel silenzio, il sole sta calando e le ombre si allungano disegnando in terra altri mostri da cui fuggire. Torna con il pensiero a Paul, è felice che sia tornato, lui è il primo che l'ha seguita, quello che detiene la memoria più ampia dei suoi deliri.....poi un giorno di due .....o tre anni prima era andato via e per un attimo Andrea si era sentita persa, molti altri volti ed occhi l'avrebbero scrutata....senza mai penetrare il suo mistero.
Raggiunge il letto e si sdraia, poggia il posacenere sulla pancia e continua a fumare fissando il soffitto, lentamente la sigaretta si consuma fino a quando con movimento lento la spegne, si libera del posacenere e si rannicchia di lato, quella sensazione di essere chiusa in trappola a volte può essere gradevole, le trappole tengono fuori il mondo ed a volte questo è necessario, ma non ora, sente prepotente il bisogno di uscire, di combattere, di affrontare una volta ancora il suo nemico di sempre.
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Trilogia - II° IO C'ERO
Mystery / Thrilleril tempo è passato, al sicuro tra le mura dell'unico posto che può tenere fuori il passato, ma la battaglia è solo rimandata.....combatterà da sola? Riuscirà per una volta.....a non soccombere? Lui l'ha aspetta....come sempre ed intanto uccide.
