Il Tardis cominciò ad apparire nella stanza di Amy fin quando la sua forma non divenne ben nitida. Dalla cabina uscirono la ragazza e il Dottore e subito la prima andò a sedersi sul suo letto, ancora scossa dagli eventi di qualche ora prima.
Il Dottore la guardò, lesse nei suoi occhi lo spavento.
'Va tutto bene ora, Pond' disse lui.
Amy alzò lo sguardo e incrociò il suo e sorrise dolcemente come a rassicurarlo. Poi guardò il vestito da sposa appeso al suo armadio e la paura tornò.
Il Signore del Tempo distolse lo sguardo da lei e lo puntò sull'oggetto che stava fissando la rossa e un lieve sussulto uscí fuori dalle sue labbra.
'Era la cosa che dovevi fare vero?' chiese lui, ora sedendosi accanto a lei.
'Già' rispose semplicemente.
'E chi è il fortunato? Quello bello o l'altro?'
Amy rimase appena in silenzio, imbarazzata.
'L'altro' disse velocemente e a tono poco udibile.
'Oh'
Lei lo guardò negli occhi, il cuore che batteva velocemente.
'Non credo sia la scelta giusta'
'Non sei più sicura di chi voler sposare il giorno prima del matrimonio?'
'Credo che quello che è successo mi abbia leggermente sconvolto' disse lei ridacchiando leggermente ma continuando a torturarsi le mani, con lo sguardo fisso su di loro 'e di aver cambiato idea su qualcosa' continuò poi.
Gli occhi penetranti del Dottore Stropicciato le scrutavano l'anima, in cerca di qualcosa, non sapeva nemmeno lui cosa. Non gli piaceva vedere la sua unica amica in quello stato.
Si tolse la giacca, poggiandola sul letto, e si arrotolò le maniche sugli avambracci.
'Qual è il problema?' chiese lui guardandola.
'Io...non sono più sicura su cosa voglio, su chi voglio...capisci cosa intendo?' disse lei alzando lo sguardo su di lui.
'Sí...' il Dottore si sforzò di capire '...no'
'Su chi voglio...' disse lei calcando le parole.
'Oh sí, certo' si sforzò ancora '...no, non ho capito'
'Per quante galassie tu abbia salvato, Dottore, sei abbastanza stupido in certi campi' ridacchiò Pond.
'Cosa vorresti dire?' chiese sospettoso lui.
'Intendo...questo' e le labbra della ragazza toccarono quelle del Dottore.
Era delicate, sottili, proprio come se le aspettava.
Ma il Dottore non la pensava cosí. Balzò indietro, alzandosi dal letto e prendendo le distanza da Amelia, che lo guardava con un sorriso compassionevole.
'No, no...domani ti devi sposare!' esclamò lui puntandole il dito contro.
'Se non ti avessi portato qui, non lo avresti mai saputo' gli fece notare lei.
'Sí, ma...no! Non è corretto, non centra nulla'
Il Dottore non sapeva più cosa pensare. Amelia gli aveva fatto qualche volta battere il cuore ma non era il suo futuro.
Tu puoi evitare il futuro gli fece notare la sua mente.
'Perchè no?' chiese Amy, che ora si era alzata in piedi.
'Perchè tu sei umana e io...beh, non sono umano' disse lui incerto.
'È questo il problema?' domandò la rossa.
'Io...'
Amy provò ad avvicinarsi ma lui la fermò con un gesto della mano.
'Credo sia meglio che tu rimanga qui...' ammise lui e quelle parole gli spezzarono il cuore, cosí come lo stavano spezzando ad Amelia.
'Cosa?! Perchè?!' alzò lei la voce.
'Perchè devi andare avanti con la tua vita e io sono solo un intralcio. Non avrei mai dovuto portarti con me...' pronunciò quelle parole come se fossero veleno, sapendo che cosí Amy lo avrebbe odiato per sempre e lui avrebbe perso l'unica persona che gli voleva bene. Il cuore era ormai frantumato.
'Non puoi pensarlo davvero...' le lacrime fuoriuscivano dagli occhi di Amy.
'Mi dispiace, Pond' il Dottore si avvicinò al Tardis e aprí la porta della cabina.
Salí il gradino e si guardò indietro, dove la figura di Amelia lo guardava, labbra serrate, occhi ricolmi di lacrime. Un nuova morsa al petto lo trafisse.
'Buona fortuna, Amy. Ti auguro solo il meglio' dopodichè chiuse la porta blu.
Amelia si avvicinò con cautela al Tardis, credendo che quello fosse solo un brutto sogno, e toccò le pareti blu della cabina.
'Dottore...'
Nessuno rispose dall'interno.
'Ti prego, apri la porta...Dottore, per favore apri la porta...Non lasciarmi qui di nuovo...DOTTORE!' urlò Amy e battendo i pugni sulla porta, mentre le lacrime le offuscavano la vista.
All'interno, il Dottore sentiva le urla straziate della giovane, ma doveva lasciarla andare, per il suo bene.
Sai che non è necessario gli disse il suo cuore.
'No, è necessario' sussurrò a se stesso mentre le luci colorate del Tardis facevano brillare la lacrima che stava scendendo sulla sua guancia.
Azionò la macchina e quella prese a partire, destinazione ignota.
All'esterno, improvvisamente, la cabina cominciò a sparire e comparire, facendo crescere l'ansia di perdere per sempre il Dottore alla povera Amelia.
'NO, DOTTORE! Ti prego, non lasciarmi. Non ci sarà più alcun malinteso, ma ti prego, NON ANDARE VIA!' urlò nuovamente Amy.
Ma il Tardis era già partito.
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Not Human || Eleventh/Amy
FanfictionOne-shot Finale dell'episodio 5x05 'Carne e pietra' Tratto dal testo: 'Qual è il problema?' chiese lui guardandola. 'Io...non sono più sicura su cosa voglio, su chi voglio...capisci cosa intendo?' disse lei alzando lo sguardo su di lui. 'Sí...' il D...
