Alessia's pov La campanella interruppe la nostra conversazione, costringendoci a distogliere l'attenzione da quel che stavamo facendo, ritornando composti.Pian piano, l'aula si riempì nuovamente di studenti."abbiamo un'altra ora con la Maranesi" constatai nella mente.A quel pensiero sbuffai, ricevendo un rimprovero da quest'ultima.
"Signorina, cos'ha da sbuffare?Se non richiamano la sua attenzione le mie spiegazioni, è pregata di uscire fuori dall'aula."
Alzai gli occhi al cielo, senza farmi notare.Sentivo delle risatine provenire dalla mia destra, era Mattia che si godeva la scena.Gli rifilai un'occhiataccia, non badandogli più di tanto.Ritornai a fissare la figura magra della prof., che in quel momento, urlava contro gli studenti di stare zitti e seduti ai loro posti.Notai come i capelli, ormai grigi, le ricadevano sulle spalle spigolose, notai come ormai avesse perso ogni forma femminile.Ritornai alla realtà, grazie a Mattia, che mi smuoveva continuamente le spalle
"Hey, ci sei?Terra chiama Alessia, è tutto a posto?"
"Eh?Ah, ehm...sì, sì, tutto a posto.Tranquillo." lo liquidai
Nel frattempo, la professoressa sbatteva ripetutamente le nocche della sua pallida mano sul legno freddo della cattedra, cercando di portare la calma.
"Guarda come cerca di calmare i nostri compagni, la vecchia.Se continua così, prima o poi le verrà un infarto."
Abbozzai un sorriso divertito per quel che aveva appena detto Mattia, ritornando subito dopo concentrata su quello che stava dicendo la prof.
"Allora, avete finito?Sì?Bene, iniziamo dunque" sputò acida lei, voltandosi subito dopo verso la lavagna, prendendo poi il gessetto e facendolo scorrere sulla superficie di quest'ultima, producendo così, un rumore assordante.Feci una smorfia, quella donna si divertiva ad infastidire i propri studenti.Passò così un'ora, tra le risate divertite dei miei "compagni" e le urla scocciate della cornacchia raggrinzita.La campanella suonò, ed io tirai un sospiro di sollievo.Adesso avevamo italiano, scocciata presi il materiale dal mio zaino, aspettando l'arrivo dell'insegnante.Anche quest'ora finì, così come la quinta e la sesta.
"Finalmente" pensai
Riposi astuccio e quaderno nel mio zaino, mettendomelo in spalla subito dopo.
"Hey, aspettami bastarda!" Urlò Mattia.
Io ormai ero già a metà corridoio, mentre lui era appena uscito dall'aula, che lumaca.Lo vidi correre nella mia direzione.Sorrisi a quell'immagine buffa, decidendo di aspettarlo.Appena mi raggiunse, continuammo a camminare, non spiccicando parola.Varcai la soglia del cancello, mi girai, con l'intento di salutarlo, ma lui mi precedette.
"Ehm, prima che tu te ne vada, posso chiederti se oggi posso contattarti, così possiamo sentirci anche senza uscire." bofonchiò
Acconsentii, salutandolo poi.
"Beh, ci vediamo domani allora, ciao!" dissi
"Sicuro, a domani" detto questo se ne andò, ed io feci lo stesso.
CONTINUA (~=3=)~
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Noi
RandomDue anime così simili, eppure così diverse. Due ragazze, che hanno avuto avuto il coraggio di rialzarsi ed andare avanti, nonostante le ferite. Due anime, che grazie anche al destino, si incontreranno, scatenando dentro di loro emozioni incontrollab...
