Damian's Pov
Solita giornata monotona e depressa.
Spengo la sveglia a mo di calci.
Mi alzo dal letto.
Scendo dal letto.
Lascio il mio letto.
Striscio verso il bagno.
Mi guardo allo specchio.
Solita espressione da depresso.
Solita capigliatura da depresso.
Mi sciaquo il viso da depresso.
Mi spazzolo i denti in lenti movimenti da depresso.
Esco dal bagno, dirigendomi verso il salotto.
"Ehi Damian! Su con la vita!" Mia madre mi deprime ancora di più, ma questo non lo sa.
"Dovresti conversare un po' di più con la tua famiglia, vero caro?" Si rivolge a mio padre che annuisce.
"Allora... Preferisci la tovaglia con gli ananas o con le pere?" Mi domanda, mentre non rispondo.
Stefan, il fotografo di capre, se l'è svignata come al solito.
Sbuffa girando il volto.
"E tu caro, quale preferisci?" Domanda a mio padre, il quale annuisce.
"Vedi?" Strilla.
"Non mi ascolti mai!" Le mie orecchie.
Mio padre annuisce ancora.
"Ti ho tradito con un altro uomo, lui sa ascoltarmi, sa cucinare, sa scegliere le tovaglie e ha anche un fisico da dio!" Mente spudoratamente mia madre, lei fa sempre così.
Mio padre annuisce solamente, non staccando gli occhi dalla sua nuova rivista da playboy.
Mia madre gira i tacchi indignata, guardando storto mio padre.
"E niente cena!" Strilla. Mio padre annuisce.
"Mamma.." La chiamo. Si gira con occhi sognanti.
"Hai dimenticato le tovaglie.." Mio padre annuisce nuovamente.
A scuola...
Parcheggio l'unica cosa che mi tiene sano di mente, la mia macchina. Con cautela scendo, chiudendo la portiera.
"Chi osa toccare questa meraviglia, si reputi già morto senza una parte del corpo." Grido, abbracciando la macchina, mentre i passanti corrono via, guardandomi perplessi.
"Che avete da guardare? Non toccatelo. Anzi non guardatelo nemmeno!"
"Vi inforno!"
Tiro fuori un telo, per coprire l'auto.
Il telo presenta immagini di capre.. Le avrà scattate Stefan.
Entro a scuola.
"Ehi news di Eric, come butta la vita?"
"B-bene.. Molest... Volevo dire...Damian, e a te?" Mi domanda sospirando in sollievo.
"Immagino già la risposta." Mi precede, dandomi una pacca sulla spalla, come solo lei sa fare, è la reincarnazione di un toro.
Ahia! Che male alla spalla, credo di non riuscire più a muoverlo!
Mi sa che dovrò saltare le lezioni.
A questo punto cammino all'interno dell'ampio corridoio.
I miei occhi finiscono su di lei:
La ragazza del cerotto, che ho visto, dopo che ho molestato la panchina su cui era seduta.
Si era sdraiata su essa come per difenderlo.
Allora furioso, tirai un altro pugno alla panchina. Vi starete domandando: perché mi ha dato quel cerotto? Dopo che ho molestato come si deve la panchina, mi ha tirato una ginocchiata nella terza gamba, in mezzo, che modestamente, non nego che sia dalle dimensioni molto elevate.
Ricordo ancora le sue parole:
"Se vuoi avere ancora le capacità di riprodurti, con questo cerotto si sistemerà tutto, oh, a proposito, spero che sia della giusta misura." Mi disse sorridendo.
"Tranquillo, i cerotti sono buoni, non sono da maltrattare, per questo tienilo con cura la sotto." Strillò
.
"Ah e se ti becco un altra volta stuprare le mie panchine, giuro che tiro fuori una pala e non avrò problemi ad utilizzarla su di te." Affermò tirandola fuori dai pantaloni/ mutande.
Ottimo nascondiglio per le armi.
"Ehi ragazza del cerotto." La saluto senza entusiasmo.
"Ehi molestatore di panchine, sei ancora geloso del fatto che abbia difeso la panchina?" Mi domanda, appoggiando all'interno dell'armadietto una cornice con la foto di lei sdraiata sensualmente su una panchina.
"Oh, guarda, non ci dormo la notte." Sbuffo.
"Beh, pensa a me e ti addormenterai."
Solo ora noto che nel suo armadietto sono presenti solamente immagini di pale, scope, panchine, muri, cespugli e di un panettiere.
"Ehi, perché ci sono io nella foto?"
"Suvvia Baker, ho sempre avuto un debole per i panettieri, Baker, che bel cognome!" Sul suo viso trasparisce un sorriso da ebete.
L'amante delle panchine ha un debole per me... Mh, per la prima inarco le mie labbra, formando un sorriso compiaciuto.
Ciao! Sono Alessia, ma chiamatemi Als.
Spero questa storia vi piaccia, cioè... A chi non piace?
Ho rovinato tutto, presentandomi, ma... Shhh, che importa?
Giuro, ho riso di più a scriverlo che a leggerlo! E niente, votate, commentate e seguitemi su alsssg
Adiosss.
