Ci siamo.
Respira Grace, andrà tutto bene.
Faccio un respiro profondo ed entro.
Tutti si girano a guardarmi e io mi sento terribilmente in imbarazzo.
Focalizzo lo sguardo verso la fine della navata, dove l'uomo della mia vita mi sta aspettando.
Wow, non ci posso ancora credere, mi sto davvero sposando.
Proprio io, quella ventenne che circa due anni fa si era promessa di non aver a che fare con nessun uomo nella sua vita.
Proprio io, quella ventenne che si definiva la persona più schifosa della Terra, e che invece ora ha trovato qualcuno che la ami veramente.
Ho fatto passi da gigante: prima la mia autostima era a zero e ora, vedendo Jackson sorridermi da in fondo alla chiesa guardandomi in quel modo mi sento la persona più felice della Terra.
Okay, mancano una decina di passi per arrivare all'altare, ce la posso fare.
Respira Grace, respira.
Quanto è bello, porco babbano.
Cinque passi.
Quattro.
Tre.
Due.
Uno.
Mi fermo e sorrido all'uomo al mio fianco. Non smetteró mai di amarlo.
[...]
La cerimonia è stata perfetta, tutto è andato secondo i piani e ora stiamo per andare in luna di miele.
Poteva andarmi meglio?
Beh, probabilmente molte persone prenderanno questa cosa come un semplice matrimonio, peró ti rendi conto cosa vuol dire sposarsi solo quando lo fai.
E sentirsi dire «sí, lo voglio» è stata letteralmente la cosa più bella della mia vita.
Anche se qualcosa dovesse andare storto con lui, io mi ricorderó questo momento per sempre, perchè non importa quando o con chi, ma se è accaduto. Se è accaduto vuol dire che qualcuno ti ha amato veramente tanto da fare una pazzia del genere.
Ah, e 'pazzia' nel senso positivo.
«hey, Gray, tutto okay?» mi sussurra all'orecchio dopo avermi abbracciata da dietro. Una scia di brividi mi percorre la schiena.
«sí, scusa. Stavo solo pensando, niente di che. Non mi sarei mai aspettata di arrivare fin qui. Grazie.» rispondo.
Mi giro e appoggio le mani al suo petto, scavando in quegli occhi color ghiaccio in cui mi sono persa dalla prima volta.
«di niente, anche se non ho fatto nulla.»
«mi hai migliorato la vita. Non smetteró mai di ringraziarti.» e lo bacio.
Dio, le sue labbra.
Sono droga.
E lui è il mio spacciatore.
Si stacca e mi guarda negli occhi.
«dimmi»
«no, niente. Stavo solo pensando a come fossi perfetta. Niente di che.» dice imitandomi.
Lo bacio di nuovo.
È passato un giorno e ora siamo in aereo per andare a Parigi.
«amore» mi sussurra all'orecchio.
«dimmi»
«pensi di ripetere ancora le cose che hai fatto un po' di tempo fa?» mi guarda seriamente.
Circa due anni fa, un po' prima di diventare maggiorenne, ero fidanzata con un ragazzo, Isaac.
Ero la persona più felice della Terra con lui, mi aveva tirato fuori dal "mondo" dell'autolesionismo e non potevo chiedere di meglio.
Poi, quando mi lasció, fu come cadere nel vuoto. Lui era il mio ossigeno, senza di lui non vivevo.
Poi, quando ha preferito la troietta del suo gruppo di amici, ho smesso di vivere.
Ho ricominciato a tagliarmi, avevo sempre delle fasce legate ai polsi per non far perdere sangue e una volta mi sono buttata in mezzo alla strada, cercando di farla finita.
Fortunatamente -o sfortunatamente- sono sopravvissuta, cavandomela con un braccio e la spalla sinistra rotti.
«a volte.» rispondo abbassando gli occhi e sentendomeli bagnati.
«hey, guardami. Tu non devi pensare o fare niente di tutto ció. Per favore.
Io senza te non sopravvivo.
Cazzo che non sopravvivo. Non piangere. Ti prego.» mi prende la mano e consolida il tutto con un bacio.
Cristo quanto lo posso amare.
«e non piangere, ti prego.» sono le ultime parole che sento prima di cadere in un sonno profondo.
--
Salve,
fatemi sapere cosa ne pensate di questo primo capitolo, per favore, ci tengo veramente molto.
YOU ARE READING
A cheap pack of cigarettes.
FanfictionWe're like a cheap pack of cigarettes. We will finish, one day. We're not forever.
