La Bestia dell'Ignavia

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"La felina Commedia di Mozòt"Penultimocapitolo del libro:

Nota:

a parte Martina e Leonardo, tutti i personaggi del libro sono gatti "umanizzati" come quelli dei film animati. I fatti raccontati avvengono nella parte più alta del "Paradiso Felino" dove si trovano i gatti dei più importanti pensatori degli umani.

In questo capitolo, Fulke, il gatto che il filosofo Giordano Bruno aveva in Inghilterra, spiega ai ragazzi: Martina e Leonardo, alcuni pensieri del famoso filosofo.

Il libro è stato scritto per gli adolescenti: forma e linguaggio sono adatti a loro

Alcune parti del capitolo sono state eliminate per brevità. I tagli sono rappresentati da una serie di puntini.

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Seguito dai ragazzi, gatto Fulke prese un sentiero che, in breve, li portò a pochi passi da una foresta così ampia da limitare completamente l'orizzonte. Li raggiunse Hermann, il gatto di Hermann Hesse.

- Allora, com'e andato il giro al Cat Park? - chiese.

- Benissimo! – gli risposero in coro Martina e Leonardo, ancora eccitati ed entusiasti.

La foresta era magnifica. Procedendo verso l'interno, altissimi faggi, sempre più fitti, li circondarono. I fusti, maestosi e coperti di muschi, li accolsero come colonne di un grandioso tempio. Le chiome, veri rosoni di cattedrali gotiche, trafitti dai raggi di sole proiettavano, nel sottobosco, frastagliate isole di luce. Il ripetuto canto degli uccelli nascosti tra i rami era la celestiale musica di quella cattedrale vivente. La foresta sembrò a Martina il più sacro dei templi. Sentiva intorno a sé e dentro di sé una presenza sconosciuta.

- Un luogo magico questo bosco – disse.

- L'ho voluto io, a ricordo del mio amico Giordano Bruno.- disse gatto Fulke.

- Perché il filosofo amava i boschi? - chiese Leonardo.

- Naturalmente sì, ma non è per questo che l'ho voluto. Questa foresta è un omaggio alla bellissima similitudine fece per convincere i suoi contemporanei del fatto che la terra non era al centro dell'Universo.

- Ce la racconti, Fulke? - disse Martina.

- Ci provo. Ecco, immaginate di essere nati e di abitare in una foresta enorme di cui non avete mai visto i limiti, ma sempre e solo alberi in ogni direzione. Per quello che ne sapete voi, questi limiti potrebbero anche non esserci. Perciò sareste portati a pensare che la vostra casa si trovi proprio al centro della foresta, anche se essa, per esempio, si trovasse in una zona molto periferica. Non vedendone i limiti, pensereste, con immodestia, di essere al centro di quel vostro mondo. E potrebbero esserci anche moltissime altre foreste da voi ignorate per mancanza di notizie. Infinite foreste con infiniti altri centri, così come potrebbero esserci infiniti altri Universi oltre al nostro. Per analogia potremmo immaginare di trovarci in una zona periferica di un Universo periferico rispetto ad altri .

- Affascinante! E se non siamo al centro del mondo, allora smettiamola di darci tante arie! – concluse Martina

- E riuscì a convincere i suoi contemporanei con questa similitudine? - chiese Leonardo

- Solo alcuni, la maggior parte ritenne queste affermazioni contrarie alle credenze ufficiali, quindi blasfeme. Pensate che, quando Giordano Bruno, durante una conferenza a , presentò la teoria di Copernico, dimostrando che era la terra che si muoveva intorno al Sole, persino i dotti professori di quell'illustre università affermarono che, a girare, era solo la sua testa matta!

Fulke, il gatto di Giordano Bruno.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora