Prima Parte

72 1 1
                                        

"Lei mi guardava, con quel sorriso dolce ma allo stesso tempo serio. cercava di non mostrare quello che provava, ma era inevitabile, si leggeva nei suoi occhi."

-sul serio!? Questo libro è uno stereotipo per ragazze! Esclamò Jemes.
-Sarebbe bello se i ragazzi fossero cosi come questo stereotipo.- Parlò Tara con un tono sarcastico mettendo ênfase nell'ultima parola.

mentre Tara parlava a James la guardò con una espresione di desiderio, che la fece inzittire ed arrossire allo stesso tempo.

-Questo stereotipo?- Parla James alzandosi dal tavalo e  ridendo sotto i baffi, mentre andava via.
Tara non disse niente era andata in  tilt, con una sprezione alarmata nel viso.

"Ma quella espressione da dove gli é uscita? O dio James lo sgarbato arrogante era cosis sex.. che?! Ei che cosa sto pensando!"

Sento il telefono che suona, é un mesaggio;

"James👿: ti ci rivediamo dopo, abbiamo da fare sta sera."

Uffa mi ero quasi dimenticata che non avevo una vita normale.
James ed io siamo amici di vecchia data, ci conosciamo da quando eravamo piccoli.

In quel tempo spesso ci trovavamo insieme, e i nostri genitori erano spesso fuori.
Le volte in cui Evelin e John che sono il genitori di James erano assenti Carol e Daryl che sono il mie genitori si prendevano cura di noi, e viceversa.

Evelin e John erano i genitori di James e.. Carol ed Daryl il miei amati genitori.

Dopo l'ora di scienze avanzate la campanella suonò. Mentre rimetevo il mio materiale apposto qualcuno si fermò a canto a me.

-Buongiorno Tara. Mii dissi.

"O dio lei no!, riconoscerei questa voce stridula ovunque." Pensai

-Magari dovresti dire buona sera,Anna. Disse con tono di ironia.

-Ancora non ti sei arresa di James. La sua voce era fastidiosa.

"Certe volte,proprio non la sopporto! Quella solita aria faccente, quasi mi irrita." Pensai ancora

-Anna lo sai che io e James siamo vecchi amici.-

Finisco di prendere le mie cose e mi avvio per andare.

-Dici sempre cosi, ma tornate insieme,e alcune volte non venite intere settimane.-

Mentre ci avviamo verso l uscita continuai a parlare:
-Anna gia gli ho detto che siamo solo amici. La mia voce al termine della frase si abbassò.

Il motivo era Jered quando mi voltai e vedi Jered che saliva sopra la sua moto, all improvviso attorno a me quase si fermó.

Anna e ad apontare il dito da qualche parte e blatera cose a rafica senza che io capisca una parola.

-Tara, terra chimando Tara!
É James che fa un ceno davante ai miei occhi.

In quel momento il efetto ralentatore vine tagliato dalla sua voce che mi chima. Lo Guardai ancora um po pensierosa.

Lui sorrise,
-sei pronta, possiamo andare?-

Mi passa il police a canto alle mie labre. Li faccio una spresione stranita

-ho la bocca sporca?-

Mi guarda beffardo

-Noo!! e solo che stai sbavando per Jered.-

Parla con il suo tono sarcastico mentre li scapa una risata.

-idiota!-

Parlo facendo la finta infastidita glie do un leggero schifo sulla mano che é nelle mie labre.

Nella sessa mano in cui mi tocava le labre aveva le chiave del'auto, che lui lo ha denominava di sua Banbina. Quela machina per James era più sacro che la chiesa del Vaticano per il catolici.

Quando lui la guidava voleva dire solo una cosa!

-Allora dicevi sul serio nel messaggio, gia sai con che tipo di lavoro abbiamo a che fare?-

Salutiamo Anna e vi alontaniamo dirigendosi verso la sua Banbina.

-No, purtroppo non ho idea che tipo di lavoro sia.-

Entriamo nella machina e lui si mise a guidare.

Ore dopo;

-Aah! Finalmenti arrivati.-

Lui lancio il suo borsone nel letto e dopo si lancio a caduta libera.

Presi il mio computer dalla borsa e mi mise seduta al tavolo. Era piccolo mah a sufficienza per tre persone.

-Allora che cosa ci ha portato chi, il artigo di giovedì che ai visto?-

li chesi mente aggettivo il PC in cerca del'articolo.

-Si proprio quello di giovedì, e sai che il miei stinti non sbagliano.-

Disse convinto mentre si meteva composto nel letto.

-aaH! Certamente James.-
Dissi un po sarcastica.

-Come quella volta che hai confuso un semplice clown con un Metestrite.-
Ride di gusto a ricordare la scena.

-Zitta e concentrati!-
Parlo lui mentre mi lanciava un cuscino in testa.

-Ecco, trovato! Mi pare che questa volta non hai sbagliato, in vent'anni c'era stato un altro articolo come questo che hai trovato te.-

-Fami indovinare.- Disse James.
-Si, morte di cause naturali.- Parliamo alla unione .
-Guarda! Anche venti anni dopo del l'altro incidente ci fu uno prima ancora.

-O sia nel 2017, 1997 e nel 1977?!- Mi chise James appoggiandosi nella schienale della sedia cui ero seduta.
Confermai la sua domanda con un ceno.

-E quale furono la causa del decesso dei tre?- Mi chiede mentre guardava il PC insieme a me.

-Parla soltanto che é stato di cause naturali.-
-Tutti e tre?-
-Si, tutti e tre!-
-Va bene, domani andremmo a investigare meglio.-

-Allora iniziamo domani?!
- Si, gia sono 00:08 e dobiamo sentire un po di persone, non possiamo fare ninte oggi!- Disse lui togliendo si subito le scarpe e maglite per lanciarsi nel suo letto.

Mi alzai dalla sedia vedendo quella scena ormai a me famigliare, tolse anche io le scarpe e sdrai nel mio letto.


Ciao ragazzi, spero che vi interessi la mia storia, e che vi dia tante domande. Vi chiedo perdono per la mia ortografia, se non capite qualcosa lasciate un comentino.Bavcione 😅

DiscendentiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora