Capitolo 1

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E fu così che mi ritrovai a correre come una pazza per tutta la stanza:
<<Sveglia Cassandra, siamo in ritardo!>> grido facendola saltare nel letto.

Si guarda intorno, confusa.

<<Che succede?>> chiede infatti con la voce impastata dal sonno.

<<Succede che la sveglia ha deciso di non suonare proprio il primo giorno di scuola e ora abbiamo a malapena venti minuti per arrivare puntuali in classe!>> rispondo in preda al panico.

Mi guarda con una faccia a dir poco sconvolta e in men che non si dica è in piedi.
Prendo i primi vestiti che mi capitano a tiro, infilo le scarpe e attendo pazientemente che Cassandra termini la sua routine di bellezza per poter entrare in bagno e rendermi quantomeno presentabile.
Fortunatamente il tragitto verso le aule è breve in quanto il liceo vanta di ottimi dormitori, maschili e femminili, posti nei piani inferiori, destinati a chi non ha voglia di alzarsi presto la mattina per prendere l'autobus o non ha un posto in cui vivere, una famiglia.. proprio come me.
Non ho mai avuto il "piacere" di conoscere le persone che mi hanno messa al mondo per poi abbandonarmi.
Dopo circa quindici minuti siamo davanti ai nostri armadietti a recuperare i libri e siccome ci avanza addirittura un pó di tempo ci dirigiamo verso la macchinetta a fare il pieno di caffè.

<<Ajta, c'è un ragazzo laggiù che ti sta fissando. È parecchio inquietante!>>

Mi giro verso la fine del corridoio, ma non vedo nessuno.
Starà ancora dormendo.

<<Era lì! Alto, muscoloso, capelli marroni e->>

<<Va bene andiamo, o faremo tardi a lezione>> dico prendendola sotto braccio.

<<Giuro che->>

<<Che c'era un ragazzo che mi stava fissando, Cassandra finisci il caffè e cerca di tornare nel modo dei vivi>>

Entriamo in classe e come ogni giorno a vantarsi delle proprie conquiste c'è lei, Moira, la classica ragazza bella e popolare.
Ci accomodiamo al posto, nostro ormai da più di quattro anni e attendiamo l'arrivo del professore.
Fa il suo ingresso lanciando la ventiquatt'ore sulla cattedra e blaterando cose incomprensibili.
È sempre stato un uomo molto strano, ma in compenso è l'unico che riesce a coinvolgerci, nonostante la filosofia non sia una materia apprezzata da tutti.
Io personalmente l'adoro.

<<Andate a pagina 666.
Oggi tratteremo un argomento particolare: Lucifero e il culto dell'Apoteosi.
È un prodotto d'ingegneria religiosa, ossia ciò che il sociologo William Sims Bainbridge definisce: "la deliberata creazione di una nuova religione".
L'intera moderna filosofia luciferina trae la legittimazione 'scientifica' nel mito filo-gnostico dell'evoluzione e del Darwinismo.
Con la diffusione del pensiero evoluzionistico sono sorte molte varianti del culto di Lucifero.
Numerose correnti lo abbinano alla rivalutazione dell'eterno avversario dell'umanità, cioè Satana.
Quindi Lucifero è Satana; la definitiva inversione del bene con il male.
La formula si riflette nel paradigma gnostico dell'Ipostasi.
A differenza della Bibbia ortodossa, la versione gnostica fa una rilettura della parabola ebraica della tentazione del primo uomo, il desiderio dei semplici uomini di essere come Dio cibandosi del frutto dell'albero della 'conoscenza del bene e del male'.
Carl A. Raschke, filosofo e teologo americano, dice: "Ne l'Ipostasi degli Arconti, documento gnostico egiziano, si legge come la storia tradizionale della disobbedienza dell'uomo verso Dio sia reinterpretata come un conflitto universale tra la 'conoscenza' e gli oscuri 'poteri' della Terra che segregano nell'ignoranza l'anima umana.
L'Ipostasi descrive l'uomo come un figliastro di Sophia creato secondo il modello di Aion, imperituro regno dell'eternità.
Dall'altra parte la creazione dell'uomo non è né opera di Dio l'imperituto, né di Sophia.
Essa è opera degli Arconti, entità demoniache che, a causa della loro 'debolezza', intrappolano l'uomo in un corpo fatto di materia occultando la sua origine divina.
Lo collocano nell'Eden e gli ingiungono di non mangiare dall'albero della conoscenza".
Secondo questa chiave di lettura, Adamo resta in contatto con l'Alto Dio nella speranza di riprendere la ricerca della gnosi.
L'Eva gnostica è in realtà una "sorta di agente 'sotto copertura' al servizio dell'Altissimo Dio", così viene accusata di voler rivelare ad Adamo la verità che gli è stata occultata.
Gli Arconti riescono a loro volta a sabotare il tentativo inducendo Adamo ed Eva a consumare rapporti sessuali, atto progettato per contaminare 'la natura spirituale della donna'.
Ed ecco che l'Ipostasi reintroduce la figura dell'antagonista.
Il serpente persuade Adamo ed Eva a mangiare il frutto proibito, ma la 'profanazione del corpo' della donna impedisce all'uomo di comprendere il vero motivo alla base dell'atto.
Così l'umanità resta prigioniera della 'maledizione' degli Arconti.
In questo contesto revisionista il serpente non è più Satana, ma un 'incognito salvatore'.
Nel racconto gnostico viene sminuito anche Gesù Cristo.
Secondo la mitologia gnostica egli non fu che un "prototipo" dell'uomo perfetto.
Giunse come "maestro ed esempio per mostrare all'umanità la via verso l'illuminazione".
Il vero messia deve ancora arrivare.
Ed anche il serpente è visto come un persecutore di questo messia, il quale inizia il cammino dell'uomo verso la gnosi.
Il viaggio evolutivo è catalizzato dal serpente che precede la venuta del Cristo gnostico.
L'Ipostasi fornisce il modello paradigmatico per tutte le mitologie luciferine.
In esso è esaltato il mito luciferino dell'opposizione al tiranno geova, che diventa l'Arconte dell'arroganza e della superstizione religiosa.
Satana, ovvero Lucifero, è il liberatore dell'umanità.
Per Albert Pike: "Lucifero, Portatore di Luce!
Nome strano e misterioso da dare allo Spirito delle Tenebre!
Lucifero il Figlio del Mattino!
É lui che porta la luce con le sue scintillanti verità intollerabili per le anime deboli, sensuali ed egoiste?">>

Nell'aula c'è il silenzio più assoluto, messo però fine dal suono della campanella che indica la fine della prima ora.
Perchè le lezioni più interessanti sono quelle che durano più poco?
Al termine della giornata dire che siamo esauste è un eufemismo.
Oggi le lezioni sono durate più del previsto a causa della preparazione per gli esami di maturità.
Mi appoggio al braccio di Cassandra e cerchiamo di raggiungere i dormitori assumendo una postura più normale possibile.
Probabilmente i ragazzi ci staranno scambiando per due zombie, ma in questo momento poco ce ne importa.
Dopo quelli che sembrerebbero un'infinità di minuti, arriviamo nella nostra camera.
Prendo un pó di tempo per ammirare il mio letto in tutta la sua bellezza, felice che tra pochi attimi le candide coperte mi avvolgeranno per accompagnandomi nelle calorose braccia di Morfeo.
Piego leggermente le gambe, allungo le braccia unendo le mani a mò di preghiera e con un salto, aggraziato come quello di un elefante, mi ci butto sopra, sprofondando la faccia nel cuscino.
Vengo immediatamente pervasa da un senso di tranquillità che mi induce a chiudere gli occhi.

<<Buonanotte Cassandra>>

<<Buonanotte Ajta>>

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