Chi sono io?, non so rispondere a questa semplice domanda, forse un ragazzo con una vita del tutto immaginaria davanti a se, un fenomeno da baraccone, un giustiziere insomma non sono in grado di etichettarmi.
Tuttavia mi reputo un semplice, non un sempliciotto è ben diverso, un semplice in senso buono, mi piace definirmi così per sentirmi meglio e meno in colpa verso tutti coloro che mi conoscono e con me hanno dovuto superare delle disavventure.
Quelle disavventure che ti segnano e che creano dei solchi e delle svolte nella propria vita, quelle che non puoi passarci sopra o fare finta che non siano mai avvenute, ve ne racconto una.
E' un normale giorno d'autunno, qui nella mia soffitta piccola e buia. Tutta arredata con mobili e pareti di un verde che doveva piacere tanto agli inquilini che ci vivevano prima di me, ad oggi ancora così, misera, con delle piccolissime finestre che si affacciano su un parco. Il pavimento di un legno cigolante e molto consumato, mentre il soffitto sabbiato con mezzane e travi a vista ben curato, proprio il quadretto di una soffitta rustica, che mai negli anni passati avevo notato così approfonditamente. L'aria pesante e la polvere in giro a tratti che mi tiene compagnia. È vero le soffitte e i ripostigli sono i peggior nemici degli adolescenti, con quelle porte cigolanti e quel buio accecante, ma una volta sfatato il mito, rimangono posti insignificanti e ridicoli, basta prenderci un pò l'abitudine.
Si tratta di una modesta casa su due piani con soffitta, appunto, al piano di sotto un grandissimo atrio, con a sinistra la cucina e un ripostiglio con il servizio toilette, mentre a destra un comodo soggiorno dove ho trascorso gran parte della mia adolescenza di fronte a console e giochi da tavola, ben arredato e un piccolo studio, molto buio, dove da piccolo avevo il terrore di entrare, ormai diventato innocuo e annoiato dal troppo silenzio. Salendo su per la scala si arriva al piano di sopra il quale prevede la zona notte, sulla sinistra di quel buio corridoio troviamo due ampie camere su quel giallo lampante, che osava ricordare primavera fiorita e soleggiata, sicuramente non quella londinese e sulla destra un singolo bagno con vasca, molto spazioso. Il tutto ricorda un piccolo vitto triste e solitario, poco vissuto, un po' come la mia vita del resto soprattutto dopo quel fatidico giorno.
ČTEŠ
Una Vita Semplice Come L'Acqua
FantasyUn'affascinante storia di un uomo che proverà a vivere la sua vita, apparentemente normale, in maniera semplice, lottando contro il giudizio e il pensiero delle persone che spesso lo metteranno in difficoltà, anche di fronte all'amore della sua vita...
