Solita domenica come le altre, svegliarsi con un po' di ritardo, farsi una doccia e uscire per fare gli abbonamenti del pullman, altrimenti niente scuola per una settimana (sarebbe stato bello), nel frattempo una page stava creando un gruppo di sfogo, io mandai subito il numero pensando che avrei conosciuto persone che mi avrebbero potuto capire e non aver detto le 2 famose parole "mi dispiace". Il pomeriggio vengo aggiunto in questo gruppo, tra cui sono tutte autolesioniste e io sono l'unico che non si taglia e anche l'unico maschio. Mi fecero una buona impressione queste persone, perché erano pazze, come me, e io mi trovavo a mio agio. Ognuno man mano raccontava i propri problemi, le proprie paure, perché non si accettavano, e altre mandavano foto delle proprie braccia per far vedere a che punto può far arrivare la sofferenza. Faccio subito amicizia con 2 ragazze Marina e Federica, due ragazze timide ma simpatiche e si instaurò un rapporto molto buono. Nel frattempo a casa i continui litigi tra me e i miei genitori, anche per motivi stupidi ma che ritengo giusti. Arriva la sera, ora di cena, mia madre prepara le focacce, io le adoro, le mangerei solo io, per il nervoso mangio solo io mezza teglia ma non mi interessa, possono anche dire che io sia un porco, è pur sempre la mia vita. Poche ore dopo mi misi a letto, ascoltando la musica iniziai a pensare al passato, alle persone che mi hanno rovinato e inizio a piangere, ricominciano le crisi e gli attacchi, non voglio dirlo a nessuno, nessuno si deve preoccupare per me, so cavarmela da solo, iniziò a farsi tardi, mandai la buonanotte e andai a dormire sperando di non fare gli incubi.
ESTÁS LEYENDO
Diario di un ragazzo molto strano
Ficción GeneralRacconto le mie giornate, tutto quello che mi succede, è uno sfogo