L'aeroporto di Palermo

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Sono circa le 5 e mezzo di mattina, e io in questa fresca mattinata d'estate mi ritrovo ad aspettare il mio volo per Napoli presso l'aeroporto di Palermo.

Il mio aereo partirà alle 8 (se arriva puntuale), nel frattempo per ingannare un po' il tempo cerco di dormire. Sul serio, ma chi è che dorme sapendo di fare un bellissimo viaggio? Quel viaggio che ti cambierà magari la vita! Niente non c'è la faccio proprio, l'emozione è troppa per dormire.

Qui a Palermo ci saranno in questo momento circa 12 gradi, e in aeroporto non c'è quasi anima viva.

Ah dimenticavo, mi chiamo Alessandro, sono un giovane siciliano e come avete ben capito non vedo l'ora di salire in quell'aereo!

Beh, ritorniamo a noi, nel frattempo sto rischiando nettamente di congelare, allora per evitare tutto ciò, decido di fare un giretto per l'aeroporto.

Girando, girando vedo tanti schermi zeppi di pubblicità che sponsorizzano ogni tipo di viaggio per il Marocco, la Spagna.... ma ad un tratto come un fulmine compare Napoli con tutte le sue mille sfaccettature... il lungomare, la pizza, il Vesuvio... tutto semplicemente stupendo!

Ma nel frattempo si son fatte le 6, il bar dell'aeroporto sta aprendo...ed io già sto morendo di fame, meglio che vada, se no il digiuno è assicurato! Nemmeno il tempo di aprire la saracinesca, che già in tutta fretta sono dentro il bar. Con la faccia sorpresa, un signore sulla quarantina mi guarda e mi dice:

« Buongiornooo, desidera? »

Voi vi chiederete ... la classica domanda che ti fa qualsiasi barista, ma quale sano di mente entra in un bar alle 6 di mattina? Beh, io e... il mio stomaco!

Un po' imbarazzato, un po' per l'ora, un po' per il sonno e anche un po' per la figura... gli rispondo in maniera del tutto spontanea:

« Buongiorno anche a lei, avete per caso una buon cornetto alla crema e magari un caffè? »

Con una faccia piuttosto stupita e anche un po' perplessa mi risponde:

« Certamente, ma prima toglimi una curiosità... »

E io, ancora rimbambito dalle ore mattutite rispondo:

« Si, dica pure! »

Ottenuto esito positivo della mia fantastica risposta, quel poveretto guardandomi dritto negli occhi mi fa:

« Ma che ci fa alle 6 di mattina in giro per l'aeroporto? Sa' a quest'ora non c'è nessun volo! »

Effettivamente il barista ha perfettamente ragione, poiché non può capire la pazzia che da un momento all'altro starò per fare.
Ed io in tutta tranquillità:

« Aspetto il mio volo per Napoli! »

Ad un tratto l'uomo ferma la macchinetta (forse è pronto il caffè, boh) e si poggia con tutta la sua forza sopra il bancone, i suoi occhi diventano lucidi come quelli di un bambino. Non riuscendo a capire, dico all'uomo:

« Sta bene?»

E lui subito con la lacrima sul viso( come direbbe Bobby Solo):

«Si, ha scelto perfettamente una delle città più belle del mondo, sei veramente fortunato ad andare là!»

Con la mente già al viaggio, a ciò che avrei fatto, a ciò che avrei vissuto, emozionato replico, come un bambino meravigliato alla vista del suo primo regalino:

« Si è proprio bella Napoli... »

Nemmeno il tempo di finire la frase che mi interrompe dicendo:

Un giorno all'improvviso Stories to obsess over. Discover now