6:30.Suona la sveglia. Decido di concedermi altri 10 minuti e la rimando. 6:45.La sveglia suona per la seconda volta.
"Chris!!! Alzati è tardissimo! "
"Si, mamma ora mi alzo" rispondo in tono irritato.
Guardo l'orologio del telefono:mia madre aveva ragione, è tardissimo, ma voglio rimanere per altri minuti in quel letto.Il mio letto. Quello in cui è l'ultima volta che ci sto; l'ultima volta che mi addormento piangendo e mi sveglio l'indomani mattina come se non fosse successo nulla la sera prima, l'ultima volta che ci sprofondo quando sono stanca, un pò di tutto e di tutti, per poi rilassarmi e riacquistare le forse...insomma, l'ultima volta che me lo godo.
Mi trascino con forza verso l'armadio per poter prendere un ricambio e andare a fare una doccia calda. Non so cosa mettermi. Alla fine opto per una felpa bordeaux e un paio di jeans neri, un pò attillati ma non troppo, e come scarpe un paio di converse bianche. Mi avvio verso il bagno. Mi spoglio e entro nella doccia. Apro il rubinetto dell'acqua calda. Mentre l'acqua mi scivola sopra mi tornano in mente tutti i ricordi di questa città, sia quelli belli che quelli brutti. Maledizione. Credevo che una doccia calda riuscisse a farmi scollegare per un pò dalla realtà, da questa crudele realtà che mi obbliga a lasciare tutto qui in questa città, tutti i ricordi, le amicizie, i primi amori e le cotte passeggere.
Devo lasciare tutto quanto. E non posso farci nulla, non c'è alcun modo per svegliarmi da quest'incubo, perchè purtroppo quest'incubo è la realtà.
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Un bellissimo disastro
ChickLitChris, una quindicenne della cittadina di Orlando, è una ragazza che non si fa mettere i piedi in testa e, se in un litigio ha torto lei, alla fine ottiene sempre la ragione. Deve trasferirsi a San Francisco per colpa di un passato che lascia ancora...
