Parte 1

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Come tutti i giorni stavo andando a scuola. Arrivo alla fermata dell'autobus ma appena attraverso la strada l'autobus mi passa davanti. Così mi tocca aspettare quello dopo. Arriverò sicuramente in ritardo ma come da solita routine. Mi siedo nel primo posto libero e mettendomi le cuffiette guardò chi c'è sull'autobus. Vedo due ragazzi che sicuramente sono molto più grandi di me che mi scrutano e ridono, mi lanciano occhiate e decidono di avvicinarsi. Mi toccano la spalla come per chiamarmi ma fortunatamente questa è la mia fermata così scendo e mi dirigo verso la scuola. Come se non bastasse inciampo tra i gradini delle alte rampe di scale ma non c'è nessuno in corridoi perché è già suonata la campana. Come non detto... mi dirigo a testa bassa verso la mia classe ma vado a sbattere contro due ragazzi di quinta. Sono due bulletti che si divertono con i più piccoli e sembra che oggi abbiamo voglia di divertirsi un po' con me. Uno è muscoloso e nonostante la felpa larga gli si i vedono i pettorali scolpiti sotto la maglia attillata. È moro e ha gli occhi verdi, due enormi occhi verdi. Porta un cappello rosso che gli ricade dietro la testa. Mentre l'altro è più alto, con una chioma di capelli rossi e folti. Il rosso mi prende lo zaino e ci fruga un po' dentro giocherellandoci, mentre il moro mi tiene stretto a sè abbracciandomi da dietro per evitare che mi muova. Riesco a sentire il suo fiato sul collo ma la cosa non mi fa affatto piacere. Solo una ragazza che non adora essere messa troppo in mostra anche se sono considerata fra le più carine della scuola. Dopo avermi buttato lo zaino lontano nel corridoio il moro mi prende per un braccio sbattendomi contro al muro, mentre l'altro lo osserva in attesa di qualcosa che dovrà accadere. Mi sfila lentamente la giacca e la butta a terra. Lo guardò negli occhi in cerca di aiuto ma sembra non ricambiare. Mi sfiora la guancia e mi scosta i capelli dietro l'orecchio. Poi mi sfiora delicatamente i fianchi facendomi tremare dentro e comincia a tracciare piccoli cerchi sul mio ventre mentre con l'altra mano scorre lentamente dal collo fino alla coscia. Poi sento le sue labbra sulle mie e mi scosto immediatamente. Che non si credano di usarmi come un oggetto. Sto per tirargli un pugno ma il rosso mi sorprende e mi solleva da terra per i fianchi. Fortunatamente arriva un insegnate che però fraintende il tutto è mette in punizione me e il ragazzo dal cappello rosso. Sono così rinchiusa fino alle tre del pomeriggio in una classe illuminata dai raggi del sole. Ci siamo solo io e Gianluca, il moro. Io sono seduta in fondo alla classe che guardò il mio profilo insta mentre lui giocherella che il suo telefono. Siamo rinchiusi li per altre sue ore e non so letteralmente cosa fare. Poi mi giro e noto che all'arte tutto Gianlu è proprio bello, ha due occhi verdi da restarci secchi. Forse abbiamo cominciato male ma non si può dire che magari sarà il mio principe azzurro. Poi vedo che si alza e cammina lentamente verso di me. Piuma piano anche io mi alzo e sembra quasi che siamo in sintonia. Si avvicina e mi posa con la schiena al muro. Posa le sue dolci mani sui miei fianchi e io intorno al suo collo. Così ci baciamo e possiamo definisci fidanzati. Dopo scuola devo andare ma ci rivediamo dopo pochi giorni. Infatti la scuola è finita proprio ieri e oggi finalmente siamo liberi. Mi vedo al parco con lui e poi andiamo a fare un giro al mare... giusto dimenticavo di dirvi che abito a Riccione. Indosso un paio di short e una canotta corta. Appena mi vede mi prende in braccio e mi bacia. Dio se lo amo. Penso che sia il ragazzone perfetto per me

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⏰ Last updated: Jan 08, 2023 ⏰

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