Apro il frigorifero e prendo un tramezzino con il prosciutto. Oggi a Miami fa molto freddo, anche se sta per cominciare l'autunno. Grazie al cielo è sabato e non vado a lavoro, anche se Margaret mi aveva proposto di fare un salto da lei questa mattina, offerta che ho puntualmente rifiutato perché il sabato è un giorno sacro, e come tale ho il diritto di stare a letto fino a tardi.
Il frigo è pressoché vuoto e devo assolutamente fare la spesa, se non voglio finire a mangiare tramezzini al prosciutto per tutto il weekend. Dopo aver finito il mio 'pranzo' mi siedo sul divano e scorro i canali per trovare qualche programma decente da guardare. Sono le due e mezza, Pretty Litter Liars dovrebbe cominciare a momenti.
Sento il campanello dell'appartamento suonare ripetutamente, e di malavoglia mi reco ad aprire la porta. I miei occhi fanno fatica a mettere a fuoco il suo volto e mi sento momentaneamente mancare. Harry é proprio di fronte a me, più bello che mai. Indossa un maglione beige e un paio di jeans accompagnati dai suoi inseparabili stivaletti, tutto abbinato con un grande cappotto marrone. Ha le gote arrossate per il freddo e i suoi capelli ricci sono tutti spettinati. I suoi occhi verde smeraldo quasi brillano alla luce del lucernario del pianerottolo, quegli occhi che un tempo mi trasmettevano così tanto amore e fiducia e che ho così tanto amato. Perfino le mani sono rimaste uguali, quelle mani che hanno saputo proteggermi e coccolarmi qualunque volta ne avessi avuto bisogno. Tutto di lui é rimasto invariato, é esattamente come me lo ricordavo. É bello come sempre, da mozzare il fiato.
'Louis...'afferma con sussurro, quasi a volermi chiedere il permesso di fare una conversazione. La sua voce così calda e e melodiosa rischia di mandarmi in malora il cervello. E anche i suoi occhi mi stanno supplicando silenziosamente di entrare in casa. Ma non posso, non dopo ciò che mi ha fatto. Mi ha usato, come una bambina di tre anni usa la sua bambolina: la lava, la trucca e la pettina, la fa sentire amata, in qualche modo speciale. Ma dopo alcuni anni la bambina comincia ad avere altri interessi, e la bambola che aveva tanto amato viene messa da parte, in uno scatolone, e poi gettata via.
Nella mia testa c'è un campanellino che mi urla di lasciar stare, di chiudere la porta e tornare sul divano. Ma non ce la faccio, non riesco a chiudere la porta in faccia all'unico uomo che abbia mai amato nella mia vita. Così mi giro ed entro in casa, sedendomi sulla poltrona.
Harry, sollevato dalla mia scelta, entra chiudendosi la porta alle spalle. Passa la mano sui suoi ricci, per poi togliersi il cappotto ed andare a guardare le foto appese alle pareti dell'appartamento che condividevamo.
'Non le hai cambiate..' afferma Harry con uno certo stupore. Gli occhi verdi brillano dall'emozione.
Scrollo la testa. 'Mi piacevano' dico sinceramente. Ogni singola foto é stata scattata da Harry e ognuna era legata ad un ricordo ben preciso della nostra vita.
Il riccio si sposta verso la foto in spiaggia, in cui avevamo festeggiato il nostro primo mese di fidanzamento. Harry mi aveva bendato per due ore di fila, perché sosteneva che non dovevo assolutamente vedere dove stavamo andando. Avevo fatto una fatica incredibile a camminare tutto bendato e inciampavo sempre, facendo ridere Harry. Appena mi aveva tolto la benda avevo visto il mare e un picnic che aveva preparato lui. Ed un mazzo di rose rosse, davvero belle. Era stata una delle giornate più emozionanti della mia vita. Sorrido al ricordo, e guardo Harry che sta esaminando la foto come un critico esaminerebbe un dipinto per poi valutarlo. Poi si volta verso di me e mi chiede: ' Ti ricordi la signora anziana che ci aveva seguito fino alla spiaggia?'
'Certo, come dimenticarlo. Sopratutto perché ha mangiato lei metà dei nostri panini.' Esclamo con un po' di amarezza. Harry però sorride e si sposta verso il prossimo, il mio compleanno.
Midnight memories
Baby you and me
Stumbling in the street
Singing, singing, singing
Per l'occasione aveva deciso di portarmi in vacanza a Los Angeles. L'albergo aveva una vista stupenda e il ristorante dove cenammo era fantastico. La foto era stata scattata da Harry dopo che avevo bevuto un po', mentre cantavo in mezzo ad una stradina. Ma ero felice allora, e non me ne importava molto.
'Era buono il pesce li, eh?'mi domanda Harry, sempre più emozionato.
'Il più buon pesce che abbia mai mangiato'.
Midnight memories
Anywhere we go
Never say no just
Do it, do it, do it
Ma non voglio farmi ingannare da lui ancora, perciò non gli lascio finire di commentare la parete delle foto e mi alzo in piedi. Lui mi vede e si gira di fronte a me.
'Harry, tutto ciò che abbiamo vissuto assieme é stato bellissimo, ogni singolo ricordo che é in questa parete é inciso nel mio cuore. Ma poi, Harry? Cos'é successo la mattina di tre anni fa?'
Il riccio abbassa lo sguardo, sconsolato. 'É una storia lunga...'
'E io ho tutto il tempo di ascoltarla.'
YOU ARE READING
Choices
Short Story"Take your choices -or watch someone take them for you" Nella storia sono presenti contenuti Larry.
