-pronto... ok Karolain, dormi da papà sta notte. Ci vediamo domani mattina, ti amo...
-Ti amo anch'io mamma...
Entro dentro in bagno, e comincio a spogliarsi... apri l'acqua, che comincio a vaporare. Si mise sotto la doccia e comincio a pensarlo, pian piano la sua mano scese giù e ha cominciato ha coccolare nel ritmo come sapeva fare solo lui. Pensava al suo respiro sul suo collo mentre l'acqua scendeva lentamente sulla sua schiena non ci è voluto tanto pur che lei entrasse in estasi...
Si mise a letto... quella stanza piena di vuoto, non gli faceva impressione era abituata a starsene da sola... si addormento....
Il cellulare si è illuminato "privato"
Erano circa le tre di notte fonda, lei sapeva se lo sentiva...
-prono... - ehi...
Lo riconobbe subito ma non gli vose dare la conferma di averlo riconosciuto non dopo tutto quello ché successo...
-con chi parlo? -sono io tesò...
Lei si è sciolta in un attimo... in quel attimo sono svaniti tutti i perché, tutto il tempo che lei ha passato a sperare che quel cellulare suonava, e sentire di nuovo la sua voce.
- che fai..? Sei sveglia ?
- sto parlano con te, tu che dici...
-che fa... c'è lhai una birra in frigo per caso?
- no... nn ne ho...
- mmm... - che fa... vuoi venire?
-adesso ti richiamo... - ok... fai come vuoi.
Posò il telefono e si alzò, andò in cucina e accese una sigaretta.
Era in ansia mille pensieri per la testa, pensava a quello che gli vorrebbe dire se venisse, che lo ama e che non c'è la fa più a continuare di essere la ragazza che lui chiama quando vuole, e lei sempre disponibile a vederlo... e poi di soffrire maledettamente perché quando lei ne avrebbe di bisogno lui non c'è mai.
Il campanello della porta interrompe i suoi pensieri... andò verso il portone, apri la porta, era lui in mano aveva una bottiglia, era una bottiglia di prosecco, la prima cosa che a trovato a casa sua...
- bn sera. - ciao...
Lo fece entrare, si misero seduti in cucina, si guardavano negli occhi.
Lui apri la bottiglia prese dei bicchieri e verso il prosecco... si misero a chiacchierare un po del più e del meno, era da tanto che non si vedevano, gli era mancato ma lei teneva duro non gli faceva capire niente sempre indiferente e fredda... fredda come l'inverno in Polonia quando stava la da piccola quando camminando per andare a scuola moriva dal freddo ma teneva duro, così... così era adesso FREDDA
Sì alzò dalla sedia, e prese l'iniziativa di andare nella stanza da letto, aveva voglia di lui le sue mani sopra di lei, solo lui poteva colmare il vuoto che teneva dentro... Lui senza dire niente la segui, in un attimo erano già a letto lui gli accarezzava i capelli e la baciava da per tutto non ci è voluto tanto che si trovassero spogliati dai vestiti a fare l'amore...
Era stanco lui si addormento velocemente, lei no resto un po a guardarlo dormire, era da tanto che lo desiderava averlo nel suo letto, poi si mise con la testa sopra il suo petto e in silenzio della stanza asoltava il suo cuore battere, in quel ritmo si addormento insieme a lui....
