Capitolo 1

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"La mia città è un posto fantastico dove vivere, in mezzo alla natura, però anche moderno allo stesso tempo"
Questo è quello che avrei detto fino a qualche mese fa a qualsiasi persona che mi avesse chiesto come fosse la città in cui vivo, io avrei dato questa semplice risposta. L'ho sempre pensato, che la città in cui vivessi fosse la più bella del mondo, perché era questo che pensavo. Che pensavo, infatti adesso la penso diversamente. Da quando sono venuta a studiare qui ad Amsterdam, tutto quello che pensavo sul posto in cui vivevo, è svanito, si è disperso nell'aria con l'aria autunnale dei Paesi Passi.
Domani andrò per un mese a New York per poi tornare in Italia, nella mia città natale.
                    ✩ ✩ ✩ ✩
«Buonasera, ho prenotato un appartamento. Sono Jennifer McCaire...»
«Si, mi ricordo di lei, queste sono le chiavi dell'appartamento, la stanza però la deve condividere»dice il direttore del villaggio un po' preoccupato.
«Non si preoccupi, non ci sono problemi»
«Bene, arrivederci» risponde, e comincio ad incamminarmi verso l'appartamento.

«Ciao, benvenuta, io sono Clare, ma puoi chiamarmi Cle, se vuoi...» si presenta la ragazza che condividerà l'appartamento con me.
«Io sono Jennifer, ma puoi chiamarmi anche Jen,...»
«Sei qui per studio?»
«No, è uno stage di ginnastica ritmica»
«Io devo fare una gara di ginnastica artistica domani»
«Chi rappresenti?»
«La Francia»
«Bello. In bocca al lupo, allora»
«Grazie»
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«Buongiorno Jen»
«Buongiorno Alice» Alice è la mia istruttrice da quando avevo 5 anni, è una persona fantastica.
«Sei pronta? Stamattina visiteremo la scuola di ginnastica, oggi pomeriggio inizieremo gli allenamenti»
«Va bene, dov'è Sarah?»
«Non lo so.....Ah eccola»disse indicando un punto dietro si me, mi giro e vedo Sarah, la mia migliore amica, siamo venute solo io e lei qui a New York perché siamo le più preparate.

«Per ultima la Sala per gli allenamenti della squadra nazionale,... e la Sala degli allenamenti individuali.
Questa è la nostra scuola.» dice la direttrice. In effetti è una bella scuola, ha tutti i comfort necessari.
«Alice, torno subito, devo andare in bagno.»le dico sussurando dopo che la direttrice se n'è andata.
«Ok»
Comincio ad incamminarmi verso il bagno, mi sento chiamare da dietro, mi giro, ma ovviamente non può essere nessuno, visto che non mi conoscono nella scuola, infatti me lo sono immaginato.....BANG....ci mancava solo questo, fare una figuraccia. Sono caduta di sedere, perché sono andata sbattere contro qualcosa, alzo la testa, o contro qualcuno. È un ragazzo che ha più o meno la mia età, alto, bruno, occhi nocciola e un sorriso angelico....l'ho già visto da qualche parte, ma non ricordo dove....
Mi porge una mano per aiutarmi ad alzare, non mi serve aiuto, ma accetto la sua volontà. Mi alzo e rimaniamo a fissarsi per un po', quando lui rompe il silenzio.
«Non mi sembra di averti mai vista qui...»
«Infatti sono nuova, sono arrivata oggi. Tu frequenti questa scuola?»
«No» risponde facendo un sorrisetto«mia zia è la direttrice, sono passato a trovarla»
«Ok»
«Je, vieni, dobbiamo tornare in centro...» mi giro, è Sarah, me n'ero quasi dimenticata...Mi giro verso il ragazzo per poi girarmi dietro di me, Sarah non c'è più...
«Scusami, devo andare, ci vediamo alla prossima»
«Certo, ma...»comincia a dire, ma non riesco a sentire cosa chiede che comincio a correre. Però mi accorgo di una cosa, mi giro, sperando che fosse ancora lì. È lì e se ne sta andando, ma urlo«Comunque» si gira di scatto, «mi chiamo Jennifer»
«Io Shawn, alla prossima Jen»dice con un sorriso sulle labbra.
«Alla prossima Shawn»dico anch'io sorridendo, poi comincio a correre, sperando che siamo ancora nella scuola.

Dreams ||Shawn MendesStories to obsess over. Discover now