Lorenzo's Pov.
Ore 6:00 del mattino, decisi di smettere, smettere di soffrire, smettere di pensarci, smettere di darle importanza.
Sono solo parole, sapevo benissimo, di non poter smettere di pensare a lei.
Il giorno dopo l'avrei rivista, ma le avrei parlato? Probabilmente no.
Mi alzai dal letto e mi feci una doccia, dopodiché, preparai la colazione, ma non la mangiai, non avevo le forze per farlo.
Mi misi gli auricolari e decisi di andare a camminare nel parco, mi ha sempre aiutato...
Arrivai intorno alle 6:15, era una giornata afosa, nonostante ciò avevo freddo, soprattutto, avevo dei brividi che mi percorrevano la spina dorsale.
Pensai che non potevo farci niente, che quello che era successo non si poteva cambiare, ma perché era successo? Da cosa era nato quel litigio? Perché non parlavamo da giorni? Maledetto orgoglio, se non fosse stato per te, le avrei già parlato.
Eppure, come ha fatto a rimanere impassibile davanti a quello che stavamo facendo? Dopotutto era un litigio molto acceso...
Dopo un po', vidi che qualcuno si stava avvicinando alla panchina sulla quale ero seduto... mi sembrava lei.
Non me ne andai, ero curioso di vedere ciò che sarebbe successo...
Mi passò davanti, io accenai un "ciao", lei mi fece cenno di stare zitto.
-No, Sofi! Non sto zitto! Mi manca parlarti, mi manca avere te al mio fianco, mi manchi!
Lei... lei sembrava indifferente. Si voltò e mi guardò: i suoi occhi trasparivano tristezza, il suo volto, il suo bellissimo volto, mi facevano vedere che era ancora arrabbiata...
Quindi, mi chiusi in me stesso, come sempre... mi alzai, mi misi il cappuccio della mia felpa, e m'incamminai verso casa, chiamai il mio migliore amico, volevo divertirmi un po' e non pensarci più...
-Ehi, come va Simo?- chiesi cercando di mantenere una voce allegra...
-Che cos'hai Lore?- mi rispose.
Che amico, riusciva sempre a capire quello che mi passava per la testa... non provai nemmeno a controbattere, tanto sa sempre quello che mi passa per la testa.
-Abbiamo litigato per una stupidaggine, ma ti ho chiamato per chiacchierare...-
-Capito...-
Parlammo per circa mezz'ora, provavo a fare qualche risata, ma era palese che fossero forzate...
Ci salutammo e chiudemmo la chiamata.
Sofia's Pov
Lorenzo... il suo nome riecheggiava nella mia mente come se ci fosse qualcuno a dirmelo nell'orecchio, avevo provato a dimenticarlo, ma purtroppo, anche se non sembrava all'apparenza... non riuscivo proprio a scordare quello che era successo...
Abbiamo litigato per una stupidaggine, ed ora stavamo rischiando di dividerci... erano esattamente 12 giorni e 6 ore che non parlavamo... mi mancava.
Decisi d'incamminarmi verso il parco.
Ricordo che erano le 7:00, perché sentiì suonare le campane della chiesa vicino a casa mia.
Arrivata vidi che qualcuno era già lì, mi sembrava lui.
Passai davanti quella panchina, ricordo benissimo ogni cosa: lui era seduto sul lato destro della panchina, a terra giaceva un enorme pozzanghera.
Mi salutò...mi salutò... ho seriamente apprezzato quel gesto, perché dopo tutto quello che era successo, lui continuava ad avere ogni tipo di interazione con me... nonostante ciò gli feci cenno di stare zitto... lui insistette, voleva parlare con me, voleva stringere di nuovo il rapporto.
Gli lanciai un'occhiata, tanto sapevo che, nonostante non sembrasse, lui sarebbe comunque riuscito a comprendermi.
Mi sentii chiamare, mi voltai e vidi che, sedute su un'altra panchina ben distante da quella di Lorenzo, c'erano delle mie amiche.
Mi diressi verso di loro, subito mi domandarono:
-Sofi, ma hai parlato con lui?-
-No, ragazze.-
Dalla mia fermezza capirono che non dovevano dilungarsi sull'argomento, quindi cambiarono discorso e ricominciarono a parlare di scuola.
Tornai a casa, mi sdraiai sul letto e iniziai a fissare il soffitto pensierosa.
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La ragazza dal cuore di ghiaccio.
RomanceStoria basata su alcuni fatti realmente accaduti, o almeno in parte. Spero possa piacervi, ENJOY.
