PREMESSA DELLA SCRITTRICE (Giulia_Choppers)
Finalmente ho finito questa OS, dopo quasi un anno e mezzo di scrittura, nuove idee e ripensamenti. Finita la mia prima FF ( per chi non mi seguisse e capitasse per la prima volta su una mia storia), mi sono concentrata molto su questa, tirando su una Sterek soddisfacente, nonostante il finale non mi convinca troppo.
E' la prima storia che scrivo per il fandom di Teen Wolf e ho cercato di tenere fede ai caratteri originali dei personaggi (chiedo scusa in anticipo se in alcuni tratti potranno sembrare OOC), aggiungendone alcuni completamente inediti e nuovi.
BH dovrà fronteggiare una nuova minaccia e il nostro amato branco (che io ho rivisitato in maniera nuova, vedrete) dovrà farsi in quattro per scamparla.
I fatti narrati qui non si collocano in un periodo specifico della serie TV, posso solo dire che è una specie di terza stagione (senza Kira) dove Stiles non è mai stato posseduto dal Nogitsune, con un paio di riferimenti alla trasformazione totale in lupo di Derek della quarta serie e la straordinaria partecipazione di Cora. Lydia è una Banshee ma nessuno ne conosce il potenziale, quindi viene considerata umana senza complicazioni, e Danny conosce tutto sulla licantropia e fa parte del branco.
I personaggi, purtroppo, non mi appartengono, ma sono di proprietà di Satana Jeff Davis, tranne quelli inediti inseriti da me e partoriti dalla mia mente (quelli sono miei).
Volevo solo fare due precisazioni per farvi capire meglio alcune dinamiche all'interno di questa storia. Ci tengo a sottolineare la differenza tra 'compagna' e 'anima gemella', fondamentale per gli avvenimenti descritti sotto: l'anima gemella la si trova quando il lupo dentro il licantropo (quindi l'istinto) ha il desiderio primario di marchiare, accudire, proteggere e viziare la/il compagna/o. E' difficilissimo trovarla, è quasi una leggenda e succede a un lupo solo ogni millennio: il volere del lupo e dell'umano si uniscono durante l'atto del marchio (di cui parlerò un po' confusamente nella storia). Invece trovare la propria compagna è una cosa comune, è altrettanto importante ma meno unico.
Spero di aver detto tutto, in caso contrario chiedetemi pure delucidazioni con una recensione. Buona lettura:)
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Perché diavolo ci fosse una Camaro parcheggiata vicino alla sua Jeep, nel parcheggio della scuola, era ancora un mistero. Non che fosse strano vedere belle macchine in quel parcheggio – Jackson era stato eletto il ragazzo con l'auto più bella per tre anni di fila, quando era a Beacon Hills –, ma quella non era una Camaro comune, proprio no, quella era la Camaro. Impossibile confonderla con altre, soprattutto se appoggiato alla fiancata destra c'era Derek Hale con degli occhiali da sole sul naso.
"Non c'è nemmeno un raggio di sole." Borbottò tra sé e sé, ma dallo sbuffo del lupo poté capire che l'aveva sentito. E figurarsi se Derek riusciva a fare altro se non sbuffare, alzare il sopracciglio e ringhiare. Forse tutto quello era scritto nella guida del buon licantropo e lui non lo sapeva perché..andiamo Stiles non era un amante della lettura senza figure. Per quello camera sua era piena di fumetti. Arrivato alla sua Jeep, fece un cenno con la mano a Derek – ovviamente non ricambiato perché il lupo era troppo uomo per salutarlo come una persona normale – e si bloccò di scatto quando il moro aprì la portiera della sua macchina e gli disse:
"Sali."
"Oh, ciao anche a te. Io sto bene, grazie per averlo chiesto, ho preso un'altra insufficienza in chimica, ma niente di irrecuperabile. Lo sanno tutti che quell'uomo mi odia dal profondo –"
"Ho detto sali." Lo interruppe, senza scomporsi di una virgola. Stiles gli lanciò un'occhiataccia alla quale l'alfa rispose alzando il sopracciglio. Il ragazzo sbuffò e gli diede le spalle per aprire la sua Jeep. "Non era una richiesta, Stiles, era un ordine." Aggiunse e dal tono che usò, Stiles fu quasi tentato a mostrargli il collo per calmarlo – ma ehi! Lui non era un suo beta, non doveva mostrare sottomissione o altre cazzate da lupi, quindi lui e il suo atteggiamento da stronzo potevano andare a farsi fottere.
"Beh, allora è un peccato che io non segua gli ordini." Disse solo. "Ci vediamo." Salì sulla sua macchina e, pronto per un'uscita di scena epica, mise in moto la macchina e..lei non partì. Ci riprovò ancora ma senza buoni risultati. Voltò la testa verso Derek – ancora appoggiato alla sua auto e con la portiera sempre aperta – e quando vide il sorriso di sfida sulla sua faccia, capì. Fece una smorfia e tirò un debole pugno al volante, voltandosi poi del tutto verso di lui. "Hai manomesso la mia macchina, Derek?" Chiese, come se non sapesse già la risposta. L'altro aprì di più la portiera e gli fece segno di salire. "Io non verrò in macchina con te."
"Vuoi venire a piedi fino al loft?" Stiles scese dalla macchina con un salto e arrivò a nemmeno un metro distante da lui, chiudendo la portiera con stizza, il tutto mentre il lupo si levava con calma gli occhiali e li riponeva nella tasca del giubbotto.
"Perché al loft. Perché sei qui. Perché con la tua auto." Ribatté, facendo risultare le sue domande più come delle affermazioni a cui bisognava dare necessariamente risposta. Ma capì che Derek si fosse spazientito, quando i suoi occhi presero una colorazione rossastra e un ringhio venne su dal fondo della sua gola. Il lupo lo prese per il giubbotto e lo spinse in auto senza troppa delicatezza, chiudendo la portiera con finezza lupesca. Quando anche l'altro entrò in macchina e mise in moto, Stiles aveva ancora un broncio da bambino in faccia.
"Smettila." Disse l'altro, uscendo dal parcheggio con gran velocità. "Stiles!"
"Che vuoi!" Si girò verso di lui.
"Smettila di essere arrabbiato. E' un odore fastidioso."
"Avevi solo da non farmi arrabbiare! Ora tu e i tuoi sensi licantropeschi potete andare a –"
"Taci e smettila di emanare un odore così ostile. O ti squarcio la gola. Con i miei denti." Stiles alzò il volume della musica per cercare di coprire la sua voce, ma un ringhio e una manata dietro il collo lo convinsero ad abbassare di nuovo la musica.
"Ok, grande lupo cattivo, ci siamo alzati dalla parte sbagliata della cuccia stamattina?" Da quando Scott era entrato nel mondo sovrannaturale, portandosi dietro anche Stiles, il ragazzo si divertiva moltissimo a fare battute stupide a ogni lupo del branco. Poi, c'era chi ridacchiava come Isaac o Scott stesso, c'era chi si batteva le mani sul viso dalla disperazione come Cora e Aiden e chi gli urlava dietro insulti come il tipo seduto alla guida.
"Andava tutto bene prima di vedere te." Disse infatti Derek, così Stiles s'imbronciò di più e gli voltò le spalle, borbottando un:
"Potevi lasciarmi venire con la Jeep allora."
"E' rotta." Commentò nella maniera più innocente possibile.
"Me l'hai rotta tu!" Si girò e gli tirò un pugno sulla spalla, ovviamente colpo percepito dal licantropo solo come una carezza. Ma questo bastò a farlo alterare.
"Non toccarmi, Stiles. O ti buttò giù dall'auto in corsa."
"Non ho paura di te." Affermò, ma subito dopo Derek si sporse verso di lui e si allungò verso la maniglia della portiera, spalancandola, continuando a guidare sena troppi problemi.
"Oh mio dio." Disse a quel punto, attaccandosi al bracco di Derek davanti al suo corpo. "Ho capito, ho capito, ora chiudi!" Gli urlò e il moro richiuse con un sorrisetto vittorioso. "Tanto non mi avresti comunque buttato giù." Commentò Stiles dopo un po'.
"Ne sei certo?" Domandò l'altro, parcheggiando l'auto davanti alla palazzina.
"Scott ti avrebbe ucciso se l'avessi fatto. E anche Isaac, Allison e Lydia. Danny mi adora quindi avrebbe scagliato Ethan contro di te e Aiden avrebbe aiutato il fratello. Cora..probabilmente sarebbe l'unica dalla tua parte." Derek soffocò uno sbuffo e Stiles semplicemente alzò gli occhi al cielo. "Sai fare qualcosa oltre sbuffare?"
"Sono bravo a squartare, se ti interessa." Lo interruppe, salendo le scale fino all'enorme portone in metallo.
"No, decisamente non mi interessa."
"Bene." Concluse, mentre entrava con Stiles alle calcagna.
"Effettivamente, nello sbuffare sei un campione." Si intromise Scott che aveva sentito la conversazione grazie all'udito lupesco, seduto sul divano e appiccicato ad Allison.
"Tu dovresti stare dalla parte del tuo alfa.." Borbottò, filando spedito verso il tavolo di fronte alla vetrata.
"E' divertente sentirti discutere con Stiles." Commentò Isaac, sdraiato sul tappeto, steso a terra come un cane.
"Sì, Isaac, ti voglio bene anche io, amico." Sbuffò il diretto interessato, scrollandosi di dosso l'altro ragazzo che gli stava mordicchiando il polpaccio come un grosso cane giocherellone.
"Non hai ucciso quel ragazzino petulante per strada?" Chiese Peter in maniera annoiata, seduto sulle scale in ferro che portavano al piano superiore.
"Nipote e zio, acidi uguali." Mormorò l'altro, buttandosi a terra vicino ad Isaac.
"Lui fa poco sesso." E a quelle parole Scott scoppiò a tossire imbarazzato, mentre Derek alzava le sopracciglia e ignorava il commento. Stiles semplicemente..si sarebbe offerto volontario per risolvere il suo problema, tipo volentieri.
Però no, era arrabbiato con lui, non era il momento buono per far emergere la sua attrazione nei confronti di quel problematico prepotente.
"Uh, come lo capisco. L'ultima volta che sono stato con qualcuno era alla festa di Lydia." Si aggiunse Isaac, senza imbarazzarsi, semplicemente voltandosi verso Stiles e abbracciandogli un fianco. Stiles spesso si chiedeva se quello era sul serio un super licantropo da guerra, perchè visto così poteva essere paragonato solo ad un gattino in cerca di coccole. Comunque le coccole con Isaac erano sempre piacevoli – senza lati sessuali o doppi sensi nascosti –, soprattutto da dopo che Scott si era messo con Allison e i loro momenti insieme erano drasticamente diminuiti.
"Dove sono gli altri?" Chiese, accarezzando i capelli del ragazzo vicino a lui.
"Cora non viene alla riunione, Ethan e Danny stanno arrivando, Aiden e Lydia..staranno facendo le loro cose." Gli rispose Scott.
"Dì ai due ragazzini con evidenti problemi ormonali, che se entrano qui con addosso odore di sesso li uccido entrambi." Disse sempre Peter, con in viso uno sguardo glaciale, prima di alzarsi e salire le scale, diretto al piano superiore.
"Sempre simpatico, eh?" Commentò Allison, ricevendo un ringhio da Peter, prontamente difesa da Scott che ringhiò a sua volta con il viso verso l'alto.
"Smettetela. Entrambi." Ordinò Derek, con il tono scocciato, facendoli ammutolire.
"Vacci piano, bad wolf, o ti verranno le rughe." Commentò a quel punto l'umano. Derek si girò verso di lui con uno sguardo da brividi e mostrò i denti, intimandogli di tacere.
"Stai zitto, ce n'è anche per te."
"Sto bene così, grazie tante." Mugugnò, facendo cadere un silenzio rilassante nella stanza. Dopo alcuni secondi la domanda di Stiles sorse spontanea: "Beh, che ci facciamo qui?" Scott fece per rispondere, ma Allison gli coprì la bocca e gli intimò:
"Aspettiamo Lydia."
"Ma.." Cercò di ribattere, la mano della sua ragazza ancora sulle sue labbra.
"Nessun ma. Aspettiamo Lydia, Scottie." Lui sbuffò ma annuì, lasciandosi andare sul bracciolo del divano con sguardo offeso.
"E Lydia la magnifica è qui con voi, plebaglia." Esordì la diretta interessata, entrando nella stanza con passo sicuro e scortata passivamente dal suo ragazzo, da Danny e da Ethan che stava chiudendo la porta.
"Finalmente! Dì a Stiles cosa faremo!" Gioì quindi Isaac, eccitato come un bambino.
"Organizzeremo un festa qui nel loft!" Stiles, scioccato dal non aver sentito nessun ringhio di disappunto da parte di Derek, si voltò verso il diretto interessato vedendolo incenerirla con lo sguardo. Sguardo prontamente ricambiato dalla ragazza che gli fece un sorrisetto e gli indicò con la testa dalla generica parte di Stiles: quei due nascondevano qualcosa. Stiles ne fu ancora più certo quando Derek sbuffò e annuì, permettendole di continuare a parlare. "Sarà una festa perfetta. E così festeggeremo per bene il tuo compleanno!"
"No, un attimo. Pensavo fossimo d'accordo sulla serata pizza a casa di Scott!" Stiles si districò dalle braccia di Isaac per alzarsi maldestramente in piedi.
"E' ora che tu, dolce piccolo asociale Stiles, cominci ad allargare le tue vedute. E non sia mai che un mio amico non abbia una festa organizzata da me! Diciotto anni vengono una volta sola nella vita!" Stiles non ribatté che qualsiasi età veniva una sola volta giusto per non farla arrabbiare.
"Lydia, è proprio necessario? Preferisco una giornata semplice a poltrire sul divano di casa sua." Continuò indicando Scott.
"Quello puoi farlo il giorno dopo, quando sarai così devastato da non aver voglia di alzarti." Concluse. "Giusto ragazzi?"
"Stiles, accetta, non sopporto più sentirla parlare della tua festa." La sostenne Aiden, mentre Danny si sedeva di fianco a Stiles a terra.
"Coraggio, Stiles, fai diciotto anni. E' un traguardo importante e va festeggiato!" Provò a convincerlo l'altro umano, ma lui si voltò verso Derek.
"Tu sei d'accordo?"
"Non ho altra scelta."
"Non sembri entusiasta." Gli fece notare, ricevendo in cambio un minaccioso ringhio.
"Ho messo a disposizione la mia casa. Accetta prima che mandi al diavolo tutto." Stiles sollevò le mani in segno di resa e sospirò, tornando a guardare Lydia.
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Like a Phoenix rising from the ashes.
WerewolfOne Shot non mia ma di Giulia_Choppers che potete trovare su EFP ( http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=269001 ) ----------- Avevano pensato che, una volta tanto che sapevano prima quando e chi stava arrivando a Beacon Hills, tenere al sicuro g...
