1.hope

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"Papà dov'è la mamma? Sta bene?"

"È dentro questa stanza e stai pure tranquilla che sta bene"

L'uomo rispose alla figlia con un sorriso baciandole leggermente la fronte, anche se la preoccupazione gliela si leggeva negli occhi.

La piccola se ne era resa conto ma sapeva che dicendoglielo avrebbe solo portato della tensione.

All'epoca si chiamava Gwen Young quella piccola bambina che si preoccupava per la madre.

Una treccia laterale a spina di pesce sbarazzina, con qualche capello che suntava di qua e di la sulla fronte che il padre le aveva appena sfioriato, metteva in risalto il viso un po' arrotondato. Il naso leggermente all'insù si notava subito, era praticamente perfetto, così come la piccola bocca rosea che era chiusa in una linea, senza lasciare spazio al sorriso con i pochi denti che sgargiava sempre. I grandi occhioni che variavano dal verde al blu scrutavano il padre Will in cerca di risposte che sarebbero arrivate, anche se all' età di 16 anni. Era infilata col suo corpicino agile in un vestito rosa chiaro e bianco e i piedini indossavano delle ballerine.

Sua madre, la signora dentro la sala d'ospedale davanti a lei amava vestirla così

I corridoi erano deserti e Gwen e il signor Young erano parecchio preoccupati.

Passarono 10 minuti, poi mezz'ora, poi un'ora e poi 2 ore. Non erano ancora arrivate notizie della signora.

"Papà ma avrò una sorellina o un fratellino?"

'forse nessuno dei due'

Era tentato a risponderle ma si trattenne per paura di ferirla.

"Dobrebbe essere una sorellina, non lo sapeva nessuno oltre a me prima si adesso. Ritientiti fortunata"

E si vestì di un sorriso, uno falso

Era falso, ma alla piccola Gwen ci teneva per davvero

La amava come non aveva mai amato nessuno

E lei amava suo padre come nient'altro al mondo, forse anche perché non aveva mai provato un vero sentimento di amore, uno grande, che ti toglie il fiato solo a pensarci

Lei lo amava e basta, era la sua essenza

Passarono altri pochi minuti quando dalla stanza davanti ai due, dov'era operata la signora Young uscì un'infermiera

Indossava un camice verde e dei guanti e una cuffia del medesimo colore. Ai piedi indossava delle ciabatte chiuse bianche e davanti alla bocca portava una cuffia sempre verde che scansò al lato per poter parlare col marito della donna nella sala

La bimba si sentì esclusa e tradita dal padre quando la lasciò lì da sola ad aspettare di sapere se la donna che 10 anni prima l'aveva messa alla luce era viva con in braccio una piccola Young ma si sollevò non appena lui tornò, senza nessuno alle calcagna e con un sorriso, uno vero stampato apposta per la biondina

"La tua sorellina è nata"

Glielo disse di getto e di getto l'abbracciò, non erano mai stati più felici nella loro vita. E amavano condividere la felicità, ma lo amavano ancora di più se con loro c'era anche la sognora Dahlia, o almeno, questo era quello che pensava la piccola.

"Come si chiama?"

Gwen era felicissima, non vedeva l'ora di sapere qualcos'altro sulla nuova arrivata in famiglia

"Proponi tu un nome, che ne dici?

A queste parole il sorriso che le si era formato sullle labbra si allargò e di getto rispose

"A me piacciono i nomi con la 'H' però voglio qualcosa che abbia senso"

L'intelligenza non le mancava per niente, sapeva perfettamente cosa rispondere nei momenti in cui ce n'era bisogno

"Beh, se ti piace qualcosa di significativo che ne dici di Sarah visto che vuol dire principessa e ti piacciono le principesse? E in più ha la 'H' . Oppure vediamo..Hope che vuol dire speranza"

"Sii! Hop, Hipe, come si dice, quello mi piace. E mi piace anche cosa vuol dire"

"Va bene, vado a dire all'infermiera che abbiamo deciso, o meglio che hai deciso"

L'uomo si diresse dov'era prima a parlare con la donna e tornò poco dopo per portare la figlia a trovare la madre, portata nel frattempo in un'altra sala per essere visitata dai parenti

Appena la figlia entrò le corse addosso e le cinse le braccia attorno al collo senza curarsi del camicie bianco che indossava, della cuffia che le copriva la testa e di tutti i fili che la attornavano

"Come stai? Cosa ti hanno fatto? Dov'è Hope?"

"Ah quindi tua sorella si chiama Hope? Che bel nome che hai scelto"

Le baciò la fronte dopo averle sorriso e poi continuò

"Comunque sto bene, mi hanno solo fatto un taglietto sulla pancia per fare uscire tua sorella. Lei è in una macchina per farla crescere bene visto che l'hanno dovuta fare nascere prima di quanto dovesse"

"Posso vederla mamma?"

"Per adesso no, dovrai aspettare un po' di giorni credo"

Parlarono per un'altro po' e poi il padre si allontanò con la figlia lasciando là la madre, che per fortuna non morì dopo la nascita di Hope.
L'unica persona che lo sapeva e che lo sa tuttora è il signor Young, oltre, ovviamente agli infermieri.

🌈🌈🌈

//spazio autrice
Hey guys!
Questo è il primo capitolo della mia prima storia wow
Mi sento realizzata anche se nessuno la leggerà
Ad ogni modo ringrazio chi la leggerà sempre se appunto la leggerà qualcuno
Ok, non so neanche io cos'ho scritto ma anyway, amatemi comunque :)

-persona a caso

changing the rulesOnde histórias criam vida. Descubra agora