Ero seduto sulla mia solita postazione non avevo niente in mano o sul tavolo avevo solo l' eco della mia idea unita al suono delle sue parole , la sua voce e la riflessione. Io non ero una persona normale secondo i canoni della società. Anzi non ero nessuno ,questo perché non ero assuefatto dall' insensata voglia di condurre una vita mirata al profitto .Non trovavo soddisfacente il fatto di dover ricoprire un ruolo sociale che non mi appartenesse senza una qualuncue motivazione . "Stai pensando che questo genere di cose non ti appartengono, ne sei perfettamente cosciente eppure hai paura di mutare i tuoi schemi mentali, di tornare a vivere un' esistenza basata sulla felicità data dal proprio essere ,la creatività ,che ti è negata è tutto ciò
perché sei in uomo Rob ".
Come potevo negare le parole di Claudia , è vero l' esistenza umana non era mirata al lavoro e alla riproduzione .Essi erano semplicemente dei schemi sociali nati dall' equilibrio della classe dirigente .Io non ero sempre stato l' impiegato che ero ."Una volta ero un' uomo !".Il quale credeva in una vivibilità diversa da quella che ci presentano .
Non è vita questa che viviamo e solo sopravvivenza ci hanno insegnato che la vita è connessa alla quantità di denaro che riusciamo a guadagnare .Ma non è cosi ,essa esiste a prescindere dai denari .I quali sono pura creazione umana ,se morissi in questo momento nessuna moneta o pezzo monetario potrebbe farmi rinascere . Credevo nell'ugualianza sostanziale e formale tra gli individui ,nella meritocrazia e in una forma di stato senza regimi politici adiacenti, ma solo leggi teoreriche basate su una sola idea, il bene, per se stessi e per gli altri .Ero un rivoluzionario ,un giovane alla ricerca della voce dell' umanità ,che gridava il suo desiderio di dignità e di libertà contro un sistema basato sulla corruzione dell' animo e della carne .
Incentrato sul disprezzo dell' altro è sul disagio . La disperazione nutriva le masse assopite da una falsa sensazione di libertà nella schiavitù .Non riuscivano a permettersi gli alimenti di prima necessità e molti di loro si rivolgevano a delle ipocrite istituzioni . Chi non poteva diventava un disagiato.Nessuno aveva una
propria casa e nessuno poteva condurre un mestiere che lo rendesse felice e cosa più assurda nessuno poteva rinunciare di condurre un' agire che comprendesse un rapporto di prestazioni. Il concetto era semplice dare per avere e se non dai non avrai che niente . Il mio più grande dilemma in quei Anni era proprio questo : " Viviamo per lavorare o lavoriamo per vivere!".
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Chi sono io ?!
General Fictionla vita è un viaggio complesso in cui i desideri si contendono e spesso , si perde la concenzione di se stessi .
