Il mare lambiva le coste della spiaggia del Campo Mezzosangue,piatto come uno scudo.
"Poseidone deve essere particolarmente tranquillo oggi"
pensò Will,mentre guardava il sole,o meglio suo padre,che tramontava. "Sarebbe tutto perfetto se ci fosse anche Nico... Ma tu sai che è impossibile perché è ancora arrabbiato con te "gli ricordò la sua fastidiosa vocina interna.
Decise di stendersi,e il dolce scroscio delle onde sulla risacca fece sí che si assopisse.
Quando riaprì gli occhi quasi cadde dalla sdraio per la sorpresa.
Il figlio di Ade era lì davanti a lui,con tanto di costume rigorosamente nero. Si era parato proprio tra lui e il sole,che batteva sulla schiena cadaverica formando una specie di aura lungo tutto il suo corpo minuto.
Will capì di non aver mai visto nulla di più bello.
Nico aveva le braccia incrociate e sembrava scocciato.
"Finalmente si è alzato il Bell'Addormentato" disse quasi deluso,come se guardare Will dormire gli piacesse.
"Deve essere così" pensò il figlio di Apollo ridendo.
Nico lo guardò confuso,ma non fece in tempo a ribattere che Will lo prese in braccio e lo portò in acqua con sé.
Nico cacciò un urletto non poco imbarazzante appena venne a contatto con l'acqua gelida.
Si girò di scatto verso il ragazzo dagli occhi azzurri,con uno sguardo che non prometteva nulla di buono.
Ma prima che potesse sputargli tutta la rabbia addosso Will gli posò un dito sulle labbra morbide "L'acqua di mare fa bene alla salute. Perciò adesso farai un bagno con me. Ordini del dottore, Nicuccio".
Mentre parlava,un sorriso malizioso gli spuntò sulle labbra.
Il suo principino delle tenebre continuava a restare attaccato a lui a mó di sposa,e non dava segni di volersi spostare. Un pensiero balenò nella mente del biondino "Nico,caro,ehm...tu sai nuotare,vero?" gli chiese imbarazzato.
"SECONDO TE?!" gli urlò di risposta lui,mentre graffiava Will sul collo per cercare di non toccare l'acqua,la paura negli occhi scuri.
Il figlio di Apollo fece dietrofront,riportando Nico a terra. Quando quest'ultimo mise i piedi sulla sabbia si chinò per baciarla e ringraziare gli dei.
Poi si ricordò del figo assurdo che stava dietro di lui e che lo guardava divertito,perciò si rialzò e cercò di darsi un minimo di contegno.
Si ripulì e,senza farsi vedere da Will,che era concentrato a sistemarsi il costume,fece una palla di poltiglia che arrivò in pieno petto muscoloso del biondo(alla faccia del contegno Nico). Con espressione sorpresa guardò il figlio di Ade,ma poi sembrò ricomporsi "Non sono queste le palle che voglio,Nicuccio" gli disse con calma mista a divertimento,anche se non sembrava stesse scherzando.
Nico di rimando gli fece il dito medio,ma non senza arrossire come un peperone.
Riuscì a dire "O..Ora devo...devo proprio andare. Si. Andare a casa" poi si ricordò che non c'era modo di scappare da Will,dato che,tecnicamente,abitavano nello stesso posto."Purtroppo non nella stessa casa,sennò mhmhhm mlmlmlmlmlml".
Mentre Nico pensava a queste cose non per niente pervertite,Will ne approfittò per abbracciarlo da dietro,lasciandogli un tenero bacino sul collo.
Il moro si girò di scatto e,cogliendo il biondo totalmente alla sprovvista,lo baciò sulle labbra,premendole su quelle morbide di Will.
Poi sparì nell'ombra.
A quel punto,il figlio di Apollo si svegliò.
Era ormai sera.
Si guardò intorno,chiedendosi se tutto quello fosse stato veramente un semplice sogno.
Non si accorse del suo principino che lo osservava dalle tenebre.
O forse dovrei dire che non si accorse del suo stalker personale che lo fissava dalle tenebre.
ZAN ZAN ZAAAAN
spero che questa storiella vi sia piaciuta e abbia fatto ridere voi quanto me mentre la scrivevo... e i tipi del villaggio in cui stavo mi guardavano male. Yeee figure di merda around the Italy🖖🏻
