Frank aveva firmato il modulo per entrare nell'esercito col fiato sospeso. Dopo quei pochi secondi di apnea aveva preso velocemente la divisa che la donna gli aveva consegnato, il foglio con il materiale da procurarsi e si era allontanato dalla caserma rifugiandosi sul marciapiede della strada di fronte.
Si sedette appoggiando tutte le cose accanto a sé e si prese la testa tra le mani. Gli sembrava di vivere un sogno, anzi più che altro un incubo. Non si sentiva per niente lucido e l'unica cosa a cui riusciva a pensare era che aveva fatto una stronzata.
L'esercito, la guerra, la morte. Ma ci aveva davvero pensato bene? Non era forse stata una decisione stupida e frettolosa? Forse. Ma poi ripensò a quella che sarebbe stata la sua vita se non si fosse arruolato. Passare le giornate a svaligiare supermercati e a dormire su panchine non era proprio il suo sogno nel cassetto.
Allora forse aveva fatto bene. Forse.
Poi ripensò a Gerard. Di certo non avrebbe mantenuto la promessa. Figurarsi se quel figlio di papà avrebbe lasciato carriera e ragazza per arruolarsi. E perché mai avrebbe dovuto in fondo? Non gli doveva niente e dopotutto Frank non avrebbe nemmeno voluto averlo ancora tra le scatole.
La verità, anche se Frank non lo ammetteva, e forse neanche lo sapeva, era che Gerard era l'unica persona che gli fosse stata un minimo vicina nell'ultimo periodo. Quando era con lui in un certo senso sentiva di essere a casa. Certo poteva sembrare stupido, ma era davvero così. Nonostante praticamente si odiassero, Gerard era la cosa più vicina ad un amico che Frank avesse e averlo attorno lo faceva sentire bene, quasi al sicuro.
Ma tutto questo era nel suo subconscio, la sua parte cosciente era ancora scettica nei suoi confronti e non era pronto a fidarsi completamente di lui. Almeno non abbastanza da credere che si sarebbe davvero arruolato solo per seguirlo.
Poi ripensò anche al loro ultimo dialogo. Un po' gli dispiaceva per come aveva trattato Gerard. Dopotutto lo stronzo era lui: Frank aveva infranto il loro 'patto' rubandogli in casa. Gerard invece si era fidato di lui, e lui lo aveva deluso.
E poco prima Gerard si era offerto di ricominciare con lui, gli aveva addirittura teso la mano affinché lui la stringesse per ricominciare da capo la loro amicizia, ma lui non l'aveva stretta. Che idiota. Si sentiva proprio uno stronzo. Frank si maledisse mentalmente almeno una decina di volte per il suo comportamento infantile.
Poi decise di scacciare questi pensieri, afferrò il figlio con le istruzioni e si mise a leggerlo.
COSE DA PORTARE:
- Biancheria per 30 giorni
- Due paia di pantaloni
- Due camicie
- Cibo a lunga conservazione per emergenze ( 7 pasti - 1×G )
- Strumenti per l'igiene ( rasoio e forbici )
- Scarpe di ricambio
COSE FORNITE DALL'ESERCITO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA:
- Due divise ordinarie + una divisa ufficiale
- Anfibi
- Gavetta
- Sacco a pelo
- Attrezzatura di emergenza
- Attrezzatura da battaglia (specifica a seconda della destinazione del soldato)
Fantastico, pensò Frank. Di certo non sarebbe riuscito a procurarsi tutto. Intanto voleva vedere chi aveva davvero la biancheria per un intero mese. E poi dove si comprava il cibo a lunga conservazione? E che diavolo era poi? Mangime per canarini?
Mentre pensava a queste cose una voce lo fece sobbalzare.
"Cosa ti manca dell'elenco?"
L'inconfondibile voce di Gerard gli fece immediatamente alzare lo sguardo.
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SCAR 2 - WAR
FanfictionFRERARD: Seconda parte della trilogia "Scar" "Sorridi" "Come?" Chiese Gerard senza capire cosa intendesse. "Ti prego, sorridi, fammi un sorriso, uno di quelli veri" ripeté Frank appoggiandogli le mani sui fianchi. "Come faccio a sorridere, così a...
