Regreso

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"Secondo voi cosa è successo a Sasha?" chiese uno, mentre beveva un cocktail

"Ma non lo so, c'è chi dice che sia morta, altri, che sia scomparsa, ci sono varie dicerie su di lei"

"E tu cosa credi?" aggiunse il primo ragazzo

"ma non so,so solo che era una brava ragazza. Ti ricordi a scuola, era una secchiona, era diversa dalle altre, se potessi ritornare indietro nel tempo le avrei detto i sentimenti che provavo per lei. Ma ormai ciò che è fatto è fatto"


Era una serata come le altre, la discoteca era piena di ragazzi e molti di essi si erano conosciuti alle superiore e quindi per loro era un luogo di ritrovo dove potevano vedersi e parlare del presente. Ma nessuno di loro sapeva che quella sarebbe stata una notte diversa dalle altre. Quando il passato ritorna e porta a galla i sentimenti e rimpianti, il futuro cambia.

Dalla porta della stessa discoteca, entrava una ragazza dai capelli lunghi, mossi e neri e gli occhi dello stesso colore seguita da una formosa ragazza bionda, da un ragazzo molto più alto di lei dagli occhi verdi come smeraldo e da alcune guardie.

"Ma quella non è Sasha" disse Pietro al suo migliore amico Elia. Quest'ultimo rimase incredulo dalla vista, ma in realtà non era l'unico,tutto il gruppo formato da ragazzi che si conoscevano da tempo e che conoscevano anche la ragazza appena entrata, rimasero scioccati. Inoltre ad essi c'era anche un uomo, seduto con la sua fidanzata su un tavolo più vicino all'entrata, che provava i loro stessi sentimenti.

"Bingo"disse la donna dai capelli corvini, indicando un uomo seduto su un tavolo posto al piano superiore.

Mentre la mora andò verso l'uomo, la bionda si spostò verso il palco per distrarre i clienti e il ragazzo che era con loro si recò verso le uscite con le altre guardie.

"Ti ricordi di me?" chiese Sasha.

l'uomo si voltò verso di lei e non ebbe neanche il tempo di alzarsi che la sua mano fu conficcata sul tavolo con un coltello appartenente alla donna.

"Sasha..credevo fossi morta" disse l'uomo.

"Eh no mio caro, sono viva e vegeta ma comunque, sai cosa voglio".

"Certo che lo so ma mi dispiace deluderti, non ho ciò che tu vuoi" mentì l'uomo.

"Bugiardo .Sai cosa ti succederà se non mi dai la chiave" minacciò la donna sedendosi sul tavolo e estraendo un altro coltello.

"Non te lo ripeto due volte: o mi dai le chiavi o farai una brutta fine"aggiunse lei

Alla resistenza di lui, gli conficcò il secondo coltello nell'altra mano e allo stesso tempo girava l'arma su stessa facendo soffrire ancora di più l'uomo. In seguito, Sasha frugò nelle sue tasche e se ne andò lasciando l'uomo ferito da solo.

Dopo circa un'ora un uomo sulla quarantina chiamato John, entrò nello stesso locale, seguito da numerose guardie, tutte vestite di nero.

"Ehi Sasha, lo so che sei qui è inutile che ti nascondi, se non ti farai vedere tutti i clienti ne pagheranno le conseguenze" gridò lui con tranquillità mentre le persone si guardavano non capendo la situazione.

Infine Sasha spuntò dal terzo piano e saltò giù per raggiungerlo. Le sue mani furono legate e fu obbligata a sedersi su una sedia davanti all'uomo. Quest'ultimo le sorrise e se ne andò, dopo averla schiaffeggiata e la lasciò con i suoi uomini.

"Mi sono sempre chiesto come hai fatto a scappare" disse uno dall'aria giovane

"Beh sai non è complicato basta solo usare le mani e i piedi"rispose mentre si slegava le mani.

Dopo di ché incominciò a picchiare la giovane guardia ed infine la situazione cambiò: alcune guardie nemiche vennero per aiutare il ferito ma Sasha vinse anche se ebbe numerose ferite causate dal combattimento.

"Fate uscire tutti i clienti" urlò lei mentre correva su per le scale per prendere le chiave che aveva nascosto prima di riapparire. I suoi colleghi eseguirono gli ordini ma c'era una cosa che aveva dimenticato: i suoi amici erano tra folla e quindi mentre molti ,sconosciuti correvano su per raggiungere l'uscita di emergenza, loro rimasero li bloccati come se la paura bloccava le loro gambe. Ma forse ciò che gli bloccava non era paura ma preoccupazione e soltanto l'uomo che era accompagnato con la sua fidanzata, uscì dalla folla.

Mentre molta gente correva al riparo, altre guardie, che lavoravano per il nemico vennero per uccidere Sasha e i suoi colleghi, ma alla fine quest'ultimi vinsero anche se furono feriti gravemente, ma quella che ebbe la peggio era la mora a causa delle ferite avute dal precedente combattimento.

Ella si resse ancora in piedi spinta da un sentimento indescrivibile, ma la forza crebbe quando vide John mirare verso l'uomo che aveva lasciato la folla per aiutare lei e i suoi amici.

"Sebastian attento" urlò lei tirandolo verso di se per proteggerlo dal colpo di pistola mirato da John

"sei un cretino a rischiare la tua vita così" gli urlò " vai via" Alla fine rimasero solo lei e John, tutti erano usciti e l'unica cosa che si sentì era un boom.

Naabot mo na ang dulo ng mga na-publish na parte.

⏰ Huling update: Aug 27, 2016 ⏰

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