E la sera è terribile, il buio della notte che pervade ogni secondo la tua stanza e i tuoi pensieri più nascosti.
In questi momenti, pensi.
Il mondo qui è pericoloso e si ha paura, a volte paura di vivere al meglio le tue giornate.
Pensi tanto e sei da solo, o meglio, in compagnia di quelli che vengono chiamati "pensieri", quando poi non sono altro che sfoghi di una mente oppressa da tanto tempo e incapace di liberarsi per "timore".
A volte, si scrive
Altre, si parla con una persona di tua fiducia
Ma
Chi può capire?
Che magari sono pensieri che non riesci nemmeno a spiegare o a far capire, o che magari sono le persone che complicano le cose facendoti pensare se sia tu qui quella "sbagliata", in questo mondo imperfetto e pure così bello.
Bello sì, e anche tanto.
Bello per quel che ha, anche se un po' distrutto dal tempo e da mani di uomini che non ammirano, che non pensano, un po' sciocchi e irrazionali.
Ho cominciato a scrivere e non riesco a continuare eppure ho così tante da cose di cui parlare.
Potrei parlare di me
di voi
del mondo
il mio
o
il vostro
fa lo stesso no?
Siamo tutti uguali qui, no?
Così dice, la legge.
Ricominciamo da capo.
La sera è terribile, sì ,ma il giorno?
Il giorno è diverso, hai con chi trascorrere gran parte della giornata e a volte tutto sta nell' occupare il tempo
per non pensare.
Poi c'è la sera
non è malvagia la sera, però
a volte, crolli.
Problemi che magari non dici, per la stessa paura di essere giudicato,incompreso.
Problemi sempre esistiti ma repressi con l'inconsapevolezza che potessero crescere sempre più nei posti più incredibili, quelli dentro te, anima in lotta per uscire da questo labirinto.
A volte, ti perdi
Altre, ti illudi di aver trovato la via di uscita
E poi?
Eccoti,punto e a capo
Però, tu ci sei e vai avanti senza fermarti come un treno senza freni che và
Và lontano, senza sosta.
Su questo treno ci sono delle persone, tante
Alcune, per l'alta velocità stanno in silenzio senza parlare
Altre,parlano tanto per distrarsi e
Poi
Ci sei tu, lì proprio dove volevi stare
ma, da sola.
Ecco, da sola.
Fuori fa paura, fa paura perché non riconosci più nessuno,
non distingui più nessuno, non sai più chi hai davanti che ti parla e che a volte,
semplicemente, ti abbraccia.
No, non lo sai più perché in questo mondo non si capisce nulla, non riconosciamo nemmeno noi stessi.
Ma, perché?
La maggior parte delle persone non bada a ciò che fa, ciò che dice e a quanto possa ferire il resto della gente
Che, magari
È sensibile e ne risente.
Siamo egoisti, egocentrici.
E l'altro?
Non che bisogna pensare all'altro, non del tutto almeno, ma
Dio
Badare a ciò che si dice, ciò che si fa.
Male, va male perché tu sei così, badi a tutto e loro,
no.
Spesso chiedono "come stai?" , "tutto bene?"
E proprio lì, crolli, perché non lo sai.
Non sai come va e come possa andare in una lotta continua tra te e chi ti circonda
Vorresti cambiare, poter non convivere con l'ansia di non essere all'altezza.
A volte,però sei diversa
Diversa perché ti accetti e dici
"Cazzo,questa sono io e son forte,perché riesco a stare in piedi da sola, senza che nessuno mi tenga la mano"
Però poi, ti senti sola,
lo stesso
anche se sei forte, da sola.
A volte, quando si è soli, ci si fa compagnia a suon di musica, con il ritmo incalzante di una canzone
E ,un po', stai bene.
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Una sera.
Short StoryE la sera è terribile, il buio della notte che pervade ogni secondo la tua stanza e i tuoi pensieri più nascosti. In questi momenti, pensi. Il mondo qui è pericoloso e si ha paura, a volte paura di vivere al meglio le tue giornate. Pensi tanto e sei...
