Ed ecco che mi ritrovo seduta su un divano la notte di capodanno sola vicino ad una finestra a vedere la neve scivolare giù dal cielo.
Finalmente questo anno è finito, non so che aspettarmi, non so se sarò di nuovo felice, non so se ritornerò la vecchia ragazza di una volta. Non so neanche se la mia famiglia da lassù sia felice di vedermi in questo stato.
Ho solo voglia di scomparire anzi di farla finita.
Non voglio più soffrire, non voglio più vivere con un vuoto dentro me. Voglio riprendere la vecchia Scarlett, quella che l'oscurità ormai ha rapito.
Decido di alzarmi da questo divano che ritengo il più scomodo del mondo e esco fuori.
Vedo familiari "vicini" riunirsi intorno alla tavola e contare la fine di questo anno.
Vedo gente che si abbraccia e piange. Bambini che fanno palle di neve mentre la loro nonna li insegue per far mangiare loro le famose lenticchie di fine anno.
E poi ci sono io che gioco con un piccolo fiore nel mio rovinato giardino.
Faccio un piccolo sorriso a Adam un vecchietto di 70 anni che mi ha visto crescere in tutti i sensi. L'ho sempre voluto bene. Mi è stato accanto quando è morta la mia famiglia,mi ha sempre aiutato in tutto. È stata la famiglia che non ho mai avuto. Vedo che si avvicina e Mi raggiunge sedendosi sul prato accanto a me.
"Scarlett, piccoletta come va?"
Lo guardo con un aria triste e fa appoggiare la mia testa contro la sua spalla. Capendo che stavo male.
Non servivano parole in quel momento infatti rimasi immobile con gli occhi chiusi per far scivolare lacrime che avevo trattenuto per tutta la serata.
Mi accarezza i capelli e dice
"È difficile lo so, ma cerca di vedere le cose in un altra prospettiva. La tua famiglia non sarebbe contenta di vederti la notte di capodanno seduta su un prato innevato da sola."
Mi sistemai meglio e lo guardai negli occhi.
"La mia famiglia non è mai stata fiera di me, e non..non lo sarà mai. Sopratutto ora che....io..."
Piansi sfogandomi sopra la sua spalla come altronde ogni giorno.
Sorrise. E mi alzai aiutandolo.
"Ti va di venire da noi?"
Disse sorridendomi e baciandomi la fronte.
"No Adam, grazie. Ora vado di sopra"
Dissi asciugandomi altre lacrime.
Ma la mia risposta non ebbe alcun effetto mi trascinó con tutte le sue forze rimanenti fino a casa sua.
"Adam"
Risi flebilmente mentre bussava il campanello.
"A casa c'è sempre posto per una Jenner"
Sorrisi, aprì la porta un ragazzo alto capelli neri e occhi ghiaccio. Era la figura giovanile di Adam.
Era come dire stupendo, eh si proprio stupendo.
Questo tizio fece un passo in avanti e si presentó.
"Piacere sono Trenton"
Sorrisi flebilmente e allungai la mano con molta insicurezza.
"Piacere...Scarlett"
Adam mi raccontó che aveva un nipote ma non sapevo che fosse il tizio con gli occhi ghiaccio.
"Scarlett perché non ti accomodi dentro "
Disse Adam.
Annui e mi feci spazio tra i due uomini.
Ero in super imbarazzo. Ma poi la mia timidezza svanì subito quando il tizio occhi ghiaccio prese un libro, cioè il mio libro preferito!
Lo guardai incantata e lui alzó un sopracciglio. Adam rise tra se è se dicendo infine.
"Anche lei ama leggere i drammi di Shakespeare"
Arrossì lievemente e lui sorrise a 32 denti.
Aveva un sorriso indecifrabile un sorriso che non si trova ovunque, un sorriso che mi era entrato dentro.
Si avvicinó a me e disse.
"Mio dio..sposami"
Risi e rise anche lui.
Mi girai verso Adam che sorrideva compiaciuto e disse.
"Io vado a letto ragazzi Scarlett c'è un letto di sopra non accetto un no come risposta"
Non vorrei essere troppo invadente, quindi glielo dissi ad Adam ma lui insistette per farmi rimanere qui.
Okay ora? Cioè che dico? Che faccio? Oddio Che disagio!!
Le voci nella mia testa ronzavano dappertutto.
Si toccó il suo meraviglioso ciuffo e disse
"è difficile trovare una ragazza che ama questo genere di lettura"
Sorrisi abbassando lo sguardo.
"Ehm..io cioè beh.."
Non sapevo cosa dire e credo che si è notato. Non sono abituata a parlare con gente nuova, ho sempre avuto difficoltà ad approcciarmi con gli altri, eccetto Adam e la mia migliore amica
"Quanti anni hai?"
Disse con voce roca.
"Io.. ho 17..anni"
Mi toccai i capelli nervosamente mentre mi tartassavo il labbro inferiore mordendolo bruscamente. "Io 18"
Wow sembrava più piccolo.
"Ah.."
Risposi solo con questa esile parola, mi sentivo una merda, per una volta che una persona si interessava a me io non facevo altro che mimare cose incomprensibili, odio la mia persona odio tutto di me. Sorrise senza alcun motivo facendomi notare la sua fossetta al lato sinistro molto evidente. Dio che cos'era. Si alzò e mi venne incontro dicendo "ehy ti va di fare una camminata?"
Mi feci tutta rossa e dissi. "Io ehm...non voglio tornare a casa tardi"
Alzò un sopracciglio facendo uno sguardo sexy dicendo "dai ti prego, mi rompo a stare qui, e poi devi dormire qui ricordi?"
Giusto me ne sono completamente dimenticata.
"Okay"
Mi aspettò vicino alla porta e mi lasciò andare per prima.
Mentre ci incaminammo in silenzio disse una cosa che volevo proprio evitare.
"Raccontami di te"
Merda. Fottuta merda.
"Io..beh non ci sono molte cose da sapere su di me..."
Mi guardò e mi sorrise spostandomi una ciocca dai capelli.
What.
Un brivido mi percorse la schiena. E lui disse.
"Dai spara qualcosa"
Mi feci coraggio e asciugai le mie mani sudate sul mio parka.
"Beh sono timida...lunatica in certi versi...poi..io..io amo le stelle.."
Mi stoppa dicendo.
"Brava"
Non sapevo a cosa si rifersisse infatti feci una faccia strana.
"Il mio intento era quello di farti parlare Scarlett e ci sei riuscita"
Per me parlare era una grande difficoltà e ora mi sentivo meglio.
"Sai anche io non parlavo tanto quando..insomma sono morti i miei ma grazie a Adam e alla mia ragazza sono riuscito a sbloccarmi.
Alla mia ragazza...
Beh era normale era un figo ma...MA COSA SCARLETT NON TI NOTERÀ MAI SEI SOLO UNA NULLITÀ.
"Io devo andare..scusa..io.."
Mi scesero le lacrime e corsi fino a casa.
Non c'era un valido motivo ma mi sentì male.
Lui mi corse dietro facendomi fermare.
Lo guardai e lui guardò me.
Mi prese e mi abbracciò.
Un abbraccio senza un valido motivo, un abbraccio dato con molta spontaneità. Non avevo un abbraccio così da tempo anzi da un anno. Mi lasciai cadere e singhiozzai.Mi accarezzò i capelli e disse.
"Io non ti conosco bene ma stai certa che non ti lascierò sola". Quando sentì questa frase mi asciugai le lacrime e dissi flebilmente. "Scusa io non volevo...scusa,sarà meglio che..vada...."
Lui mi tirò di nuovo per un braccio e disse.
"È la notte di capodanno non ti farò andare in quella casa da sola e al freddo.Vieni da noi c'è un letto in più"
Insistetti per la quarantesima volta ma niente. Questo ragazzo era una testa dura.
Lo guardai incerta e feci un sorriso flebile abbassando la testa per l'imbarazzo. Notai nel suo sguardo alcuni atteggiamenti di Adam.
"Vieni, siediti qui, hai detto che ti piacciono le stello no? "
Mi venne da sorridere per la 1728 volta e quindi mi sedetti proprio affianco a lui. Notai che lui mi stava fissando, e arrossì lievemente. Spostai il mio sguardo verso di lui e lui ritrasse il suo. Mi sentì un po' male per quella cosa ma me la lasciai sfuggire. Puntai con il dito una stella e lui mi disse.
"Che ha di speciale quella ?"
Io risposi
"Quella stella e sempre stata la mia stella. E sempre li lo giuro, si chiama Hurricane."
Mi guardó confuso e disse
"Perché Hurricane?"
Già mi pentì di quello che ho appena detto.
Mi sedetti meglio e mi feci forza
"Perché travolge le altre stelle come un uragano, come una tempesta... cioè è solo una stupidaggine..ovvio"
Mi sorrise e disse
"Mi piace quando le persone pensano così e non è affatto una stupidaggine"
Mi senti in super imbarazzo.
Mi tornò poi in mente quando io e mia sorella guardavamo le stelle, dio che male.
Guardai in alto per non farmi scendere le lacrime, ormai ero abituata. Vedevo lui che mi guardava e cavolo era così dannatamente bello.
" Scarlett...Ti ho vista, ti ho vista quando piangevi sul tuo prato, ti ho vista prendere a calci la tua porta di casa, ti ho vista in un modo diverso dagli altri, ti ho visto persa. Distrutta eri un oceano. Non ti conoscevo ma in quel momento mi sentivo perso un po' anche io, perché credimi...anche io sono stato in difficoltà come lo eri tu."
Mi crolló il mondo addosso piansi appoggiandomi sopra a una spalla di un diverso sconosciuto . Mi sentivo me stessa in quel momento.
Mi spostai imbarazzata e dissi.
"Scusa tanto "
Lui non rispose, contrasse la mascella e disse.
"Non devi scusarti..a volte la vita è una totale merda"
Ci guardammo per un infinità di tempo,fin quando non sentimmo il conto alla rovescia.
Il mio cuore pesò, e ad un tratto feci fatica a respirare. Chiusi gli occhi e quando li riaprì era scoccata la mezzanotte. Trent venne ancora più vicino e mi disse sussurrando."Buon anno Scarlett" lo guardai dicendo "Buon anno Trent"
In quel momento sapevo che non ero l'unica a soffrire c'era anche lui e questo questa sera mi confortó un pó.
Ciao a tutte, benvenute nella mia nuova avventura. Spero che il primo capitolo vi sia piaciuto fatemi sapere💕
Ily
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Prendimi Per Mano
Random"Finalmente i miei occhi incontrarono i suoi, e fu l'incontro più bello che io abbia mai fatto" _ "Ormai il mio cuore dipendeva da lui e non potevo farci niente" Scarlett Jenner una ragazza che ha perso tutto, la sua famiglia e sua sorella. Non rie...
