Sono solo Frank Iero.

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Come ti senti oggi?
Continuavo a leggere quelle parole, a ripetermele in testa, provavo a comprenderle e cercavo di dare sempre una risposta però era sempre la stessa: vuoto.
Mi sentivo vuoto, ma quel vuoto causato dalla solitudine, quel vuoto che ti fa impazzire, quel vuoto che ti fa piangere e urlare, quel vuoto che senti sempre più profondo. Io lo chiamavo "semplicemente esistere senza alcun motivo logico" il mio psicologo gli dava un nome un po più breve e diretto: depressione.
Che cazzo significa D E P R E S S I O NE? Per me niente, è solo un nome e basta. Io sono Frank Iero non un malato depresso.
Chiusi il quaderno e lo misi in malo modo nel cassetto, non mi importava niente di rispondere a quella stupida domanda tutte le sere, se fosse stato un quaderno digitale avrei continuato a fare un copia e incolla per tutte le giornate, un po come faccio con le ricerche di scienze e poi dal nulla si viene a sapere che certe terminologie manco esistono. BAH.
A essere sincero però le ore di scienze non erano poi così tanto inutili, potevo recuperare le mie ore di sonno tranquillamente senza che nessuno mi notasse anzi forse mi piaceva anche scienze, eravamo in pochi ed i miei compagni erano i soliti secchioni che sanno discutere solo e unicamente della scuola e del loro futuro da universitari. Non mi sorprenderei se un giorno li vedessi distribuire volantini del McDonalds.
Ma i miei profondi e sinceri pensieri vennero interrotti dal cigolio della porta che stava per aprirsi e ovviamente chi poteva essere se non mio padre? Non mi piaceva ascoltarlo durante la giornata figurarsi durante la sera, lo sopporterei anche se parlasse di sport o di qualche bella attrice ma invece le nostre conversazioni riguardano solo la mia disastrosa situazione scolastica per il resto non ci parlavamo e basta.
"Frank, dobbiamo discutere di una questione molto importante..."
" dei miei voti?" Chiesi con una voce che faceva intendere che era abbastanza scontato.
" Esattamente, oggi ho parlato con il tuo psicologo ed ecco...pensiamo che forse è meglio se tu provassi dei corsi diversi, che ti stimolino di più...insomma provare a fare qualcosa che ti piaccia veramente"
Rimasi abbastanza stupito dalla sua affermazione, mio padre è sempre stato convinto che io avessi fatto una bella scelta per quanto riguardasse le materie scolastiche.
" quindi posso scegliere qualsiasi corso?"
" forse, ceh, nel senso..si puoi"
" beh allora parliamoci chiaro, non ho nessuna intenzione di continuare a fare scienze motorie, ne per quanto riguarda la teoria che la pratica non voglio neanche più sentire o vedere il prof Gordon quindi di conseguenza abbandonerò anche il corso di nuoto."
Vidi la delusione negli occhi di mio padre probabilmente legato al fatto che da giovane fu capitano della squadra di football e per anni allenò la squadra di nuoto, dovevo essere proprio una delusione per lui. Nonostante ciò sorrise e mi chiese con quale disciplina avrei rimpiazzato scienze motorie, non so come e non so perchè ma istintivamente risposi " arte e fumettismo."
Rimase a fissarmi e poi chiuse la porta che però non si chiuse con un cigolio ma spinta da un colpo forte e deciso. L'avevo proprio deluso.
Il mattino seguente lo vidi entrare nella segreteria scolastica, non gli dissi nulla, non lo salutai neanche, continuai a camminare per il corridoio perchè per una volta sentivo di aver fatto una buona scelta, per me stesso. Per Frank Iero.

My fucking chemical suicide Stories to obsess over. Discover now