"Mi capita spesso di immaginare la nostra generazione tra qualche anno. Magari nel 2080, ve lo immaginate il 2080? Vecchietti che si tengono per mano. Coi dread bianchi.Con i segni dei passati dilatatori sulle orecchie. Con i piercing al naso o sul labbro. Con i tatuaggi sulla pelle invecchiata con il tempo. Con i cappelli dell'Obey. Vestiti con jeans e vans, immaginate?Vecchiette che si baciano e si amano. Con i capelli rossi, blu, verdi. Con i capelli corti, o lunghi, coi dread anche loro. Con i piercing e i tatuaggi pure. Con il labret, con il trago, con l'elix o con il medusa. Con l'iPod sempre dietro e la musica a palla: Gemitaiz, Salmo, Low Low e Sercho, Mostro e i Bring me the horizon. Gli A day to remember all time low I Blink 182. Con le dr.Martens o le creepers. Con i leggins più disagiati della Tally Wejil. Con la foglia di maria. Coi felponi. Con gli zainetti ricoperti di spille dei loro gruppi preferiti. Con i ricordi dei concerti. Vecchietti che ballano, cantano a squarciagola. Che si perdono nei ricordi della giovinezza. Le sigarette, l'erba, le cazzate. Le prime esperienze, le abitudini. Magari vecchietti a cui piace ancora leggere e riempire quaderni con i pensieri migliori. Che sanno cogliere i dettagli e la sensibilità nel mondo. Che guardano la loro pelle rovinata e con segni del passato. Che possono dire 'ce l'ho fatta'. Che possono dire di aver vissuto. Dio, che generazione siamo."
Allora penso ancora e mi pongo domande, cercando delle risposte e arrivo a questa conclusione:
"Il mondo va a puttane perché io a quindici anni mi faccio le canne? Pensavo che il mondo andasse a puttane perché nel ventunesimo secolo ci sono ragazzine dodicenni che si fanno foto nude per poi metterle su Facebook. Pensavo che il mondo andasse a puttane perché nel ventunesimo secolo ci sono persone che si suicidano perché vengono discriminate a causa della loro omosessualità. Pensavo che il mondo andasse a puttane perché nel ventunesimo secolo il 'ti amo' viene detto nello stesso modo in cui si dice un 'ciao'. Pensavo che il mondo andasse a puttane perché nel ventunesimo secolo la gente si preoccupa di più se gli si rompe lo schermo del cellulare che se spezzano il cuore a qualcuno. Pensavo che il mondo andasse a puttane perché nel ventunesimo secolo ci sono ancora paesi che ritengono la donna inferiore all'uomo. Pensavo che il mondo andasse a puttane perché nel ventunesimo secolo ci sono i disoccupati che vanno a fare la fila davanti all'apple store per comprare un telefono da 700 euro. Pensavo che il mondo andasse a puttane perché nel ventunesimo secolo regnano l'ignoranza, la superficialità, e le personalità tutte copia e incolla. Ma ovviamente mi sbagliavo, il mondo va a puttane perché io mi faccio le canne."
Noi siamo la generazione che va alla ricerca dei Pokemon per strada.
Siamo la generazione dove un "sei bellissima" viene rimpiazzato da un "mi piace", siamo la generazione dove le risate vere, quelle che vengono dal cuore, vengono rimpiazzate da un "AHAHAHAH", siamo la generazione dove le bambine di 5 anni hanno l'iPhone 6, siamo la generazione dove i tredicenni si fumano le canne credendosi fighi,
siamo la generazione dove i "ti amo" falsi si spacciano peggio della cocaina, siamo la generazione dove le ragazze non arrossiscono ad un complimento, ma dove non dicono neanche un grazie, siamo la generazione con i muri dipinti da scritte con scritto: "acab."
E invidio quelle passate, dove contavano di più gli abbracci che un "sei bona" , dove per chiedere la mano della ragazza si chiedeva al padre, dove non si era schiavi della società, DOVE SI VIVEVA VERAMENTE.
Spero vi sia piaciuta!
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Generazioni
Short StoryA volte quando si è soli immaginiamo molte cose, io per esempio in quei momenti immagino come cambieranno, giorno dopo giorno le generazioni. ***
