Prologo

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L'estate ormai è finita e il freddo si fa sempre più sentire, ovvio, siamo a Settembre e ammetto che ogni tanto c'è quell'arietta calda che ti fa rimuginare il sole caldo, i rumeri del mare, il calore della sabbia, ma pultroppo le vacanze finiscono e cominciano gli esami e con mia gran fortuna che mi ritrovo senza compiti da svolgere o da ripassare.
Mi mancano le onde del mare, mi manca leggere un bel libro sul telo mentre mi abbronzavo, mi manca persino i bambini che urlavano ogni volta che un'onda li travolgeva.
Beh adesso mi ritrovo qui, sul mio letto a pancia in giù a scrivere come ho passato l'estate (circa) con affianco i miei due amori: Maxwell e Emma, mamma ritornerà tra qualche giorno e ovviamente Nicola si è portato una delle sue "amiche" a "dormire" a casa... anche se io dubito che quando si dorma si urli il nome della persona che hai affianco e digli di andare più forte e più veloce, comunque... spero che la mamma torni presto e resti per un po' visto che ci sarà il consiglio dei genitori a scuola, e spero che nella verifica d'ingresso di domani mi vada tutto bene.
Beh adesso vado, sono già le 23:00 e io domani voglio svegliarmi presto, beh buona notte sia da parte mia che dai miei amori.
Buona notte
Aurora.

La sveglia suonò e con esso anche i miei cani si svegliarono che iniziarono ad abbaiare contro la sveglia, come posso biasimarli, anch'io mi sono spaventata.
La spensi e filai subito nel mio bagno - esatto ho un bagno tutto mio visto che ogni volta mio fratello passava metà della sua giornata nel bagno principale, che oltretutto era l'unico bagno che avessimo, così mia madre mi ha fatto fare un bagno tutto per me in camera mia - mi spogliai e mi feci una doccia veloce, mi sciacquai in fretta e mi asciugai.
Presi dal cassetto un paio di mutandine e un reggiseno, decisi di indossare dei Jeans, una maglietta bianca a maniche corte e infine le mie All Stars nere.
Mentre mi truccai - leggermente - i miei cani iniziarono ad ullulare per la fame, sentì brontolare anche il mio stomaco così non appena finì e aprì la porta Maxwell e Emma corsero di sotto continuando ad ullulare, non riuscì a trattenere una risata
《Aurora!》mi chiamò Nicola dalla sua camera.
Feci finta di nulla e scesi dalle scale dirigendomi in cucina per preparare la colazione a me e ai miei tesori; da mangiare uova e pancetta con succo d'arancia invece per quei due la carne avanzata da ieri sera.
《Bon appétit》presi la forchetta in mano e afferrai una striscia di pancetta e feci per mangiarla
《AURORA!》urlò mio fratello scendendo dalle scale
《CHE VUOI!》risposi infastidita
《Dammi un paio di lenzuola》disse secco
《E perché?》
《Senti le tue domandine del cazzo tienitele per te, eh》
《Arrangiati》misi in bocca la striscia di pancetta e iniziai a masticare e assaporare il suo gusto divino
《Andiamo! Mi servono》
《Una delle tue verginella ha sporcato il letto?》chiesi deglutendo il cibo
《Senti, fatti i cazzi tuoi,eh》
《Quanto le hai pagate》era più una domanda che un'affermazione
《Pagate? Stai scherzando? Ti ricordo ciccia che io sono il più figo della scuola quindi ho tutte le ragazze ai miei piedi》Nicola mostrò uno dei suoi sorrisetti come per dire 'addiferenza tua io me la spasso' ma feci finta di nulla e finì la colazione in silenzio.
Certo, mio fratello è molto bello, alto, moro, capelli riccioluti e infine con due occhi color grigio, ma non si può portare sempre le sue "amiche" qui a casa, se permette anch'io devo dormire.
Bevvi il succo tutto d'un fiato e misi il mio piatto e il bicchiere nella lavastoviglie, feci un respiro profondo e mi avviai verso camera mia per lavarmi i denti
《Ehi》mi chiamò Nicola
《Cos'altro vuoi ancora》chiesi seccata
《Lo sai che ti voglio bene》rispose con un sorriso, mi ha appena detto che mi vuole bene?...
《Non ho sentito bene, che cos'hai detto?》
《Non fare la scema e vai a lavarti i denti che sono già le 7:00》disse prendendo un paio di lenzuola dallo stanzino.
Nicola che mi dice che mi vuole bene? Probabile che sia tutto un sogno, rimasi lì ad osservarlo finché non mi stizzò una guancia
《Hai capito o no che devi andarti a lavare?》domandò strizzandomi ancora di più la guancia
《Ok ok ok vado vado!》risposi
Mollò la presa e con un sorriso compiaciuto salì velocemente in camera sua, io invece, rimasi lì a massaggiarmi la zona dolorante finché non sentì la porta di casa aprirsi, mi voltai e vidi...
《Mamma!》dissi scendendo dalle scale e correrle in contro
《Piccola mia!》In un attimo i suoi occhi si riempirono di lacrime, lacrime di felicità.
Le saltai addosso facendola - quasi - cadere a terra
《Mamma, Nicola mi ha detto una cosa!》
il suo sorriso si spense e il suo sguardo si faceva impaurito o forse era la mia impressione...
《Che ti ha detto piccola mia?》chiese con voce tremolante
《Che mi vuole bene, lo sò è strano! All'inizio pensai 'dev'essere che ha bevuto' ma poi ho capito che lo pensava veramente e dovevi vedere la mia faccia appena l'ha detto》risposi sorridendo
Il suo volto da timore si trasformò in un volto sorridente mostrando un enorme sorriso da trentadue denti, io ricambiai il sorriso poi mi accorsi che era già le 7:30 così corsi in camera mi lavai velocemente i denti e scesi dalle scale scivolando sulla ringhiera... che c'è? È strano?
Presi velocemente lo zaino dall'ingresso e salutai mia madre, Maxwell, Emma , Nicola e la ex verginella di Nicola.
Dallo zaino presi il mio telefono ed entrai su Instagram per vedere le stronzate delle mie migliori amiche Eleonora e Giorgia, finché non andai a sbattere contro qualcuno
《Ma guarda chi si vede, la signorina 'non la dò a nessuno'》quella voce irritante...
《Buongiorno anche a te Dario, dormito bene? Io benone!》Dissi ironica
《Non ti sei stancata di essere ancora vergine a 17 anni?》domandò
《Mettiamo in chiaro una piccola cosa:
1. Saranno cazzi miei quando la vorrò perdere e 2. Se ci tieni alle tue palle ti conviene startene zitto》risposi secca per poi andarmene, sentì alcuni fischi da dietro di me ma non ci feci caso, se mi fossi girata o li avrei mandati a fanculo o gli avrei distrutto una parte del corpo molto sensibile.
Arrivai davanti al cortile e vidi in lotananza Eleonora che mi veniva in contro per salutarmi, come sempre,
《Aury!》disse saltandomi addosso e stritolarmi
《Ciao anche a te Ele》ricambiai l'abbraccio e iniziammo a parlare delle vacanze o meglio, di come le ha passate lei le vacanze visto che è andata ad Ibiza poi a Londra e a New York
《Ma Giorgia?》 Mi guardai in torno e infetti non era né sotto il ciliegio davanti a scuola e né sull'ingresso di scuola
《È dalla nonna, ritorna domani》
《È successo qualcosa a sua nonna?》
La nonna di Giulia non vole ammettere a se stessa che non fosse più una bambina per fare certe cose, per esempio 2 mesi fa si è arrampicata su un albero per dimostrare a tutti che dentro di lei c'è ancora un briciolo di giovinezza, e infatti, era caduta e l'hanno dovuta ricoverare.
《Stava andando su uno scivolo per bambini, ed è rimasta incastrata》
mi morsi il labbro mi sforzai a non ridere ma era tutto inutile, dopo qualche secondo anche Eleonora si mise a ridere visto che era una cosa così strana rimanere incastrati su uno scivolo, le nostre risate vennero interrotte dalla campanella, ma visto che eravamo in classe insieme avremo continuato a ridere per quella faccenda.
Non appena entrammo in classe la prof ci chiese che cosa ci trovavamo di così buffo da farci sbudellare così, non appena ci calmammo rivolsi un'occhiata a Eleonora che lei caso strano ricambiò subito per poi ricominciare a ridere come pazze, ci dirigemmo verso i nostri banchi vicino alla finestra e cercammo di non pensarci più... mi morsi l'interno della guancia per non ridere, mi morsi il labbro, mi tappai il naso per soffocare le risate, finché non entrarono tutti e iniziarono a guardarci male, e quando dico che ci guardavano male intendo proprio male male.
La prof di Italiano fece l'appello
《Lisier? Giorgia Lisier?》chiese
《E assente prof》rispose secca Eleonora
《Come mai?》non appena sentimmo quella domanda io e Ele ci guardammo per un attimo per poi scoppiare a ridere come due malate
《Livieri e Lurioni cosa ci trovate di così divertente!》chiese scocciata la prof
《Nulla prof è che-》 non riuscì a finire la frase che la risata di Eleonora aumentò per poi travolgermi insieme a lei, e infatti iniziai anch'io a ridere.
《Ora mi sono stancata andate in presidenza》ad un tratto smisi di ridere e alzai lo sguardo vedendo che la prof che era incazzata nera e tutti gli altri stavano bisbigliando fra loro, compreso Dario che mi fissava col solito sorrisetto...
All'ora della pausa vedrai come ti riduco...
《Livieri!》mi richiamò
《Cosa!》risposi seccata
《Ah, alzi pure la voce con me?! Fila in presidenza! SUBITO!》strisciaila sedia per terra, perché sapevo che a lei dava fastidio, e nel mentre aprì la porta dell'aula e la chiudi dietro di me con tutta la forza.
Ma che si vada a fotte! Non l'ho mai sopportata!
《Fila subito in presidenza》scimmiottai la sua voce
Mi dirissi verso l'ufficio del preside e bussai alla porta.
《Avanti》rispose una voce calda.

|| Inizia tutto per colpa sua||Histórias para pegar e não largar. Descubra agora