Capitolo 1

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Corsi giù per le scale, presi un po' di caffè, salutai i miei genitori e scappai a prendere l'autobus per andare a scuola sperando di non essere in ritardo. Mi sbagliavo, ero proprio in ritardo. Allora mi incamminai verso la scuola; di solito la mattina non c'erano molte macchine e non era molto affollato invece avevano deciso che proprio quella mattina dovevano fare il mercato e quindi le altre strade erano chiuse. Devo dire che questa giornata era iniziata male e non cambiò molto dopo perché per arrivare a scuola ci avevo messo 30 minuti e i professori, anche se era il primo giorno di scuola, diedero subito la lezione. Ma a Migliorare la giornata c'erano le mie migliori amiche Josephine e keira e il mio fidanzato Mike . Josephine era alta, capelli castani, occhi verdi, magra ed è francese invece keira è leggermente più bassa, pelle scura, capelli e occhi castani e anche lei è magra ma è inglese. Strano avere due amiche di nazionanalità diverse ma sono fantastiche. Invece Mike era alto, magro, con capelli e occhi castani.

- Ciao Keira, ciao Jo, ciao Mike -

- Ciao Rose - dissero in coro, facendoci ridere come matti. Lui mi salutò con un bacio a stampo sulla bocca.

- Cosa avete fatto questa estate? -

- Scusate ma io devo andare. - disse Mike

- Ok ciao- dissi io

- Sono andata in Francia a trovare mia cugina Lulu - rispose Jo

- Io invece sono andata alle Fiji, tu Rose? - disse Keira

- Io sono rimasta qui e sono stata un mese dai miei nonni in campagna, un mese al mare e un mese a casa - dissi con poco entusiasmo pensando alla fortuna che avevano avuto Jo e Keira.

- Ok è suonata la campanella e dobbiamo andare, ciao Rose - disse keira

- Ciao ragazze ci sentiamo oggi su Whatsapp -

Dopo quella strana chiacchierata intuii che qualcosa non andava come se quell'estate avesse cambiato la nostra amicizia. Tornai a casa pranzai e andai a fare i compiti aspettando per la cena i miei genitori. Scesi le scale per andare in cucina verso le sette p.m. Apparecchiai, misi la pentola sul fuoco e aspettai.

Un'ora dopo i miei genitori erano arrivati a casa dal lavoro, trovando la cena nel piatto. Si sedettero e iniziarono a mangiare. Dalle loro facce si poteva intuire che erano felici infatti poco dopo gli chiesi qual'era il motivo di tutta questa felicità.

- Cara, abbiamo una notizia da darti, James? - disse mia madre Elena

- Vedi Rose io ho avuto una promozione di lavoro quindi mi hanno detto che dovremo trasferirci a Manhattan , ma... -

- Cosa? Non possiamo trasferirci io qui ho tutto, mamma diglielo che non può farmi questo per favore e poi è appena iniziata la scuola.. -

-Rose, ascoltami avremo una vita migliore poi staremo in una casa più grande e avrai nuove amiche avremo tutto a portata di mano -

- Papà non puoi farmi questo.. -

- Invece si che posso, io ogni giorno mi faccio in quattro per mandare avanti la famiglia quindi tu, visto che hai 16 anni, vieni con noi che ti piaccia o no-
mio padre aveva alzato la voce.

Mi alzai e corsi in camera mia con le lacrime agli occhi. Avrei voluto urlare al mondo ma non avevo altra scelta dovevo andare in toscana. Dovevo iniziare a pensare positivo se volevo passare questo trasferimento con tranquillità. Ma non ci riuscivo continuavo a pensare hai miei amici, alla scuola, alla casa... Al mio fidanzato Mike. Io non credo nei rapporti a distanza e nemmeno lui quindi sarebbe stato più facile lasciarlo ma non ci riuscivo poi sentii il telefono vibrare lo presi ed era Mike. Proprio quello che non ci voleva... lo presi e risposi.

- Hey Mike - dissi con finto entusiasmo sperando che lui non se ne accorgesse.

- Rose che c'è sembri triste - ecco se n'era accorto

- No niente. Non è successo niente-

- Ah, va bene. Senti ti va di venire con me, Keira e Jo al mare? Ti passiamo a prendere noi -

Sentii una fitta di delusione per la sua risposta ma non fa niente in parte è anche colpa mia. Ci pensai un momento.

- Va bene. A che ore mi vieni a prendere? -

- Fantastico! Ti veniamo a prendere fra mezz'ora. A dopo.-

Erano le otto e mezza p.m quindi dedussi che saremmo andati a vedere il tramonto. Mi cambiai e aspettai che arrivassero.

Il Mio Cuore È Tuo Per Sempre Stories to obsess over. Discover now