Fuoco e ghiaccio.
Se dovessi descrivere la mia vita userei quei due elementi.
Il ghiaccio freddo e immutabile del paradiso e il fuoco instabile dell'inferno.
Il mio preferito?
Sicuramente il fuoco. Il fuoco con le sue fiamme che mi accarezzano, mi circondano e in un certo senso mi proteggono.
Quando passi la maggior parte della tua vita dentro una gabbia infuocata a causa degli errori di tuo padre incominci ad avere una diversa percezione di bene e male.
Perché un uomo deve essere accusato di amare troppo il proprio padre?
La sua scelta di non adorare dei semplici uomini mortali più dello stesso Dio era così assurda?
Secondo i suoi stessi fratelli si, ed è per questo che quando mio padre ha perso la battaglia contro Michele non è stato il solo a essere stato spedito dentro una gabbia per l'eternità. Infatti mi sono ritrovata anche io rinchiusa in questo luogo avendo la sola colpa di amare mio padre nonostante tutto.
Perché avrei dovuto amare i miei zii? Esseri talmente stupidi che non riescono a capire che ripongono la loro fiducia in qualcuno che non ha minimamente a cuore i suoi stessi figli, qualcuno che ha deciso di scomparire per sempre dal mondo senza dare neanche una spiegazione.
Il mio nome è Rox e sono la figlia di Lucifero.
***
Non sapevo come ci era riuscito, non sapevo da quanto tempo ci stesse lavorando e non capivo perché non me ne avesse parlato.
Perché non mi ha detto che stavamo per essere liberi?
Perché non si fida di me? Di sua figlia?
Quando i due cacciatori avevano finito di spezzare anche l'ultimo sigillo avevo sentito una forza immane spingermi fuori da quella gabbia che aveva rappresentato la mia casa per migliaia di anni.
Mi ero voltata verso mio padre per controllare se anche lui stesse sentendo ciò che sentivo io ma sul suo viso non avevo trovato neanche un segno di sorpresa, solamente soddisfazione.
-Padre, cosa succede?-
Lui si voltò verso di me come se si ricordasse solo in quel momento che ero lì con lui, come se si ricordasse solo in quel momento che esistevo anche io.
-Succede che sto per tornare-
Il secondo dopo mi ritrovai in una camera buia con muri di pietra e un imponente letto matrimoniale posto al centro della camera.
Nessuna finestra per permettermi di capire dove mi trovassi. Solamente una porta che quasi scompariva nel buio della stanza.
Corsi immediatamente verso di essa per cercare di aprirla ma per quanto mi sforzassi non c'era modo di poter uscire all'esterno.
Ero di nuovo in trappola.
E questa volta non era stato mio nonno o mio zio a rinchiudermi ma il mio stesso padre.
****
Non riuscivo a capire quanto tempo era passato dal mio arrivo in quella stanza, avevo perso la cognizione del tempo come era successo all'interno della gabbia.
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Stockholm Syndrome - Supernatural
Paranormal°Supernatural Fanfiction° E se di tutta la storia che ci hanno raccontato non sapessimo esattamente tutto? Se ci fosse un personaggio che ancora non conosciamo? Un personaggio che ha la capacità di capovolgere tutte le carte in tavola Quando Lucifer...
