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"Allora Chloe questa sera andiamo a mangiare una pizza con gli altri, che ne pensi?"- mi chiede Zoe, la mia migliore amica.

"Dai non mi fa della solita pizza, se invece andiamo al lago?"

"Per questa volta si va al lago, ma la prossima volta non vincerai così facilmente!" - iniziamo a ridere entrambi, so che la prossima volta dobbiamo andare a mangiare la pizza, anche perché ho intenzione di "festeggiare" il mio compleanno: sedici anni finalmente.

Chiamiamo gli altri del gruppo, Sophie e Beck erano d'accordo, ma Chris, l'unico ad avere la patente, non ci può accompagnare perché é fuori città e non tornerà prima dell'indomani.

Sono felicissima "festeggerò" il mio compleanno al lago; amo le cose diverse dal comune.

Comunichiamo agli altri del cambiato programma, intanto io e Zoe ci prepariamo per andare al ristorante, decido di mettere dei semplici pantaloncini neri con una canotta bianca, Zoe invece mette dei pantaloncini di jeans con un top grigio.

Avevamo appuntamento alle 8:00 pm e siamo tutti nel parco di fronte, manca solo Beck , come al solito in ritardo. Sono le 8:23 e finalmente lo vediamo in lontananza.

"Era ora"- gridiamo tutti e tre in coro, abbiamo una sintonia assurda.

"Ragazzi sapete che non é colpa mia, ma ogni volta, lungo il tragitto incontro qualche problema!"

"E sentiamo quale problema hai avuto oggi? Davanti a te c'era una formica che ti impediva di andare svelto?"- dice Sophie

"Si esatto"

In realtà sappiamo tutti qual é il vero "problema": é ossessionato dai capelli!

"Dai entriamo"- dico iniziando a sentire appetito e mi faccio avanti entrando nel ristorante.

Appena entro sento un profumo delizioso, mi fa tanto ricordare i pranzi della nonna. Non abbiamo prenotato, non lo facciamo mai.

Vedo un tavolo per quattro e subito corro per occuparlo, evitando così di dover rinunciare anche alla pizza.

La serata procede magnificamente, prendo la mia solita margherita, come vorrei assaporare la vera pizza napoletana!

Tra una chiacchiera e un'altra, non mi rendo conto del tempo passato, quando guardo l'orologio mi accorgo che sono le 11:39 pm. É proprio vero che il tempo vola quando sei in buona compagnia.

"Vado in bagno."- sussurro a Zoe, mi alzo e mi allontano cercando un cameriere per chiedere dove fosse. Lo vedo vicino.

"Chiedo scusa, dove sono i bagni?"-chiedo ad un cameriere magro, con gli occhi azzurri come il ghiaccio ma moro, denti bianchissimi e altezza normale.

Non ho risposta. Non ci faccio caso, era molto indaffarato. Cerco i bagni finché non li trovo, sono vicino la cucina.
Sono quasi arrivata, allungo la mano per poter aprire la porta, non faccio in tempo.

Sento un brivido lungo la schiena: é bagnata, un liquido scorre lento spero sia acqua. Mi giro.

"Non é acqua è vino!"- urlo contro il cameriere.

É lo stesso ragazzo di prima, ed anche questa volta non si degna di rispondere, nemmeno a scusarsi.
Che nervi.

Entro in bagno. Devo trovare una soluzione , non posso tornare così in sala!

 At the foot of a sunsetHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora