Sono sul dondolo fuori in giardino,in compagnia delle mie amate cuffiette ed il mio libro preferito: "Ti Cercherò".
È un libro che ho letto un minimo di 5 o 6 volte,ed ogni volta è come se fosse la prima. A differenza degli altri libri non racconta della solita storia d'amore perfetta tra due persone..ma ne descrive le difficoltà,i pericoli,le conseguenze che questo sentimento così particolare porta a compiere.
Mi ha colpito molto una frase in particolare e che ogni volta che mi capita di rileggerla mi soffermo a capirne il significato..
"La distanza uccide".
Questa frase, per quanto possa essere piccola,ha un significato enorme. Questa fa male sopratutto quando due cuori si cercano ma non hanno la possibilità di raggiungersi; quando hanno bisogno di stare vicini,ma per un motivo, o per un altro non possono permetterselo;ma fa male anche quando una persona ha bisogno di sfiorare l'altra,di possederla,di abbracciarla,ma ci sono i chilometri a dividerli.
Questa a volte fa soffrire così tanto,da portare milioni di rapporti alla rottura,per il semplice fatto che non hanno la certezza né di vedersi né di rimanere assieme per il resto della loro vita.. però a pensarci, ci sono stati e ci sono ancora tutt'ora rapporti solidi,che riescono a durare nonostante stiano lontani migliaia di chilometri e che hanno avuto la certezza di vedersi,di incontrarsi..questo perché non hanno mai abbandonato, ci hanno sempre sperato, insieme fino alla fine.
Immersa nei pensieri,ad un tratto sento vibrarmi il cellulare,e vedo che è un messaggio da parte di Matt,il mio migliore amico.
Sblocco il cellulare e leggo il messaggio "sto venendo a farti compagnia" e quindi preferisco non rispondere e chiudo la schermata dei messaggi.
Mi alzo dal dondolo e entro in casa per darmi una rinfrescata,mentre aspetto Matt.
Stavo asciugando le mani quando sento il campanello,quindi finisco di asciugarmi e scendo giù di corsa ad aprire la porta.
Devo ammettere che ho un migliore amico stupendo.. occhi verde smeraldo,capelli caramello,corpo da modello, insomma non mi lamento.
Apro la porta e lo lascio entrare:< ehy Samy> mi saluta ed io faccio un cenno con la mano.
Appena entra vedo che ha in mano due buste del Burger king e lo ringrazio mentalmente perché ora che ci penso sono sola a casa e quindi non ho che mettere nel piatto.
ehyy gente,questa è la mia prima storia e boh,spero vi piaccia come primo capitolo,beh ci vediamo al prossimo..♥
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Nessuno sa chi sono.
Random"Mi chiamo Samantha, sono una ragazza un pò diversa dalle altre. Adoro la solitudine,odio la maggior parte delle persone,e vivo grazie alle parole scritte da chi non mi ha neanche conosciuta." Questa è la storia di Samantha,un'adolescente chiusa in...
