Capitolo 1

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Forse è già prestabilito dal destino: chi incontrerai, chi conoscerai, chi vorrai bene e chi no.

Chi amerai e chi rimpiangerai per sempre.

Io sono qui per raccontare la mia storia... E non è una storia qualunque.

Questa è la MIA storia, con le mie regole e i miei obiettivi.

Ritrovarmi qua dentro non è forse una delle mie maggiori aspirazioni. Mai visto luogo più vuoto di questo. Sto girovagando da chissà quanto e non trovo una meta.

Forse non c'è... Non c'è mai stata... C'hai mai pensato?

Ogni cosa ha una strada... O ci si arriva senza un motivo? Sicuramente per come sono arrivata qua dentro ce n'è stata una lunga, e se sono qui a parlarne un motivo ci sarà. Sono sempre stata attratta da qualsiasi cosa sia videoludica o che comunque facesse passare il tempo più velocemente possibile. Io sono uno di quegli individui che impiega il proprio tempo a giocare dalla mattina alla sera, senza sentire la stanchezza di un corridore che ha appena finito la sua maratona. Per me è liberatorio... Riesco a uscire dal mondo reale e buttarmi a capofitto nella fantasia e il divertimento.

Ritirai da un sito web un particolare set videoludico con tanto di casco, cuffie, schermo e un guanto che interagisse con i movimenti del gioco. Una sorta di gioco online... Una realtà virtuale che, a parer mio, si addiceva al mio interesse.

Volevo scappare, andarmene da questa realtà che mi reprime i polmoni e non mi lascia libera di respirare la fantasia.

Peccato che abbiano preso troppo alla lettera il mio desiderio di scappare via dalla realtà.

Sono bloccata.

Dov'è che vado?

Quale strada prendo?

Ma soprattutto... Dov'è la strada?

Sono dispersa da ore ormai, il tempo di abituarmi al mio costumino nero da nuovo utente del gioco. I led di colore blu elettrico mi fanno impazzire! Non c'è stato neanche bisogno che lo scegliessi io che ha fatto tutto il gioco.

Sono qui da non so quanto e la cosa mi sta spaventando a morte.

Più vado avanti più la luce che trovo dinanzi a me si allontana. È una landa desolata.

Me ne voglio andare.

Adesso.

Voglio tornare a casa.

Dove posso andare?

Ho paura...

Non mi reggo più neanche in piedi.

Vedo una luce.

Non ho idea di cosa sia.

Forse è la cosiddetta "morte"?

Merda! Mi ha colpito!

Il braccio... Sanguino... Sono blu...

Perché il mio sangue è dello stesso colore del mio costume?

Non vedo più niente... mi volete accecare brutti stronzi.

Mi risveglio.

07:46. Merda! La scuola! Devo darmi una mossa, e meno male che è a pochi passi da casa mia.

Prendo la prima camicia a quadri che trovo, leggins e i miei favolosi stivaletti di pelle nera.

Oggi non c'ho testa, stavo per dimenticare anche gli occhiali da vista: sarò anche ipermetrope ma da quanto mi manca non lo considero scontato.

Gli Androidi Arcobaleno Des histoires addictives. Découvrez maintenant