<Mamma> mi chiamò mia figlia, comparendo improvvisamente sulla soglia della mia stanza. <Posso dormire con te?> sorrisi intenerita quando la vidi annuire e sistemare Pippo – il suo orsacchiotto preferito – in mezzo a noi, per poi allungarsi ad abbracciare entrambi. Sospirai, capendo al volo che per quella sera non mi sarei potuta portare avanti con il lavoro come avevo programmato. Dunque, dopo aver spento il portatile, mi sistemai meglio sul letto e cercai di imitare mia figlia che, in breve tempo, si era nuovamente addormentata. Ma come ormai accadeva da cinque anni a quella parte, non riuscii nel mio intento e, accarezzando i capelli biondi e lisci come seta di mia figlia, mi abbandonai, come ogni sera, ai ricordi. La prima volta che lo vidi ci trovavamo entrambi in un locale romano aperto da poco. Lui con i suoi amici – in un privè poco distante – e io con i miei, pronta a festeggiare il compleanno di Gabriele, un collega universitario. Stranamente non lo notai subito. Fu la mia amica Anna ad avvicinarsi a me e a sussurrare – elettrizzata e anche un po' brilla – al mio orecchio: <Com'è sexy> la sua eccitazione era palpabile. Non sapevo esattamente a chi si riferisse e non potevo neanche domandarglielo, visto che si era nuovamente gettata in pista; ma, spinta dalla curiosità, decisi ugualmente di voltarmi. Fu in quel momento che lo vidi e non ebbi alcun dubbio sul fatto che Anna si riferisse a lui.
Scusate ragazze/i se è corto ma ho dato il meglio di me. È la prima storia che scrivo. Siate completamente sinceri su cosa pensate. A presto MARTY
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Profumo di una nuova favola.
General Fictionmi chiamò mia figlia, comparendo improvvisamente sulla soglia della mia stanza. sorrisi intenerita quando la vidi annuire e sistemare Pippo - il suo orsacchiotto preferito - in mezzo a noi, per poi allungarsi ad abbracciare entrambi. Sospirai, cape...
