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"Ti prego non lasciarmi!" Le lacrime perlate scesero sulle gote arrossate della piccola Melanie seduta a terra mentre stringeva a sé la gamba di Ashley, che annoiata spense la sigaretta che stava degustando pochi secondi fa, sul peluche di Melanie. Gli bucò la testa e poi lanciò la sigaretta nel posacenere.
Melanie alzò lo sguardo e realizzando che il suo peluche preferito era stato distrutto dalla cenere, le sue lacrime si intensificano e le sue urla diventano più forti.

"dio Melanie! Piantala di urlare e piangere!" Ashley mosse la gamba cercando di liberarsi, non riuscendoci strinse i denti e con espressione irritata avvertì Melanie "mi sto incazzando..staccati!"

Melanie non si mosse, anzi, strinse di più lo stivale in pelle scura. La rabbia accecò la vista di Ashley che alzando la mano lasciò cadere violentemente uno schiaffo sulle guance della piccola. Melanie indietreggiò di scatto tenendosi le guance e guardando con quegli occhioni lucidi e scuri Ashley prendere la giacca in pelle ed uscire da quel piccolo appartamento all'ultimo piano di quel condominio semi-abitato.

Melanie si alzò e andando di sopra si buttò a letto, nascondendo il viso tra i cuscini ci urlò dentro "ti odio ti odio ti odio!" altre lacrime solcarono il suo viso, mentre la guancia stava prendendo un colorito piuttosto acceso. Andò in bagno e si guardò allo specchio prima di dare di matto e lanciare tutto in aria, per poi sedersi dentro la vasca e accovacciarsi.

Ashley prese un ultimo sorso dalla bottiglia di champagne prima di prendere le chiavi dalle tasche ed entrare dentro l'appartamento, poggiò la bottiglia vicino alla porta, che chiuse, si tolse la giacca e sfilò gli stivali.
"Melanie?" Chiamò prima di spettinarsi i capelli e salire di sopra, guardò l'ora. 11:30. Aprì la porta del bagno e vide il pasticcio assurdo che Melanie aveva combinato, tirò su i medicinali e borbottando disse.

"Dovresti smetterla di comportarti come una bambina, sei ridicola."

"Sono una bambina solo per te, e quando ti fa comodo sono adulta." Rispose sbuffando fiori il fumo della sigaretta che reggeva tra l'indice ed il medio, nell'acqua colorata di rosa.

"Melanie è ora di dormire, non ho voglia di cominciare a litigare." La mora afferrò l'asciugamano di Melanie e la invitò ad uscire dalla vasca, il suo esile corpo era ricoperto da lividi, che Ashley sapeva benissimo di aver provocato. Melanie non sapeva cos'era l'amore quindi si faceva fare tutto da Ashley. Ashley non aveva mai imparato ad amare e far crescere un amore sano.

Cake ⚢ malseyWhere stories live. Discover now