Carina, fredda, insicura

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"Elizabeth, sei in ritardo! Svegliati!"
"Un attimo e arrivo."
"Muoviti, tra 10 minuti hai il pullman!"
Dopo circa 5 minuti, mi alzai tutta assonnata, mangiai una fetta di torta con un po' di latte freddo, mi cambiai e andai immediatamente alla fermata del pullman.
Quando arrivai alla fermata, vidi come al solito le solite ragazze che se la tirano, il gruppetto delle più "popolari" del quartiere, ma a mio parere, sono solo delle gran troiette. Ad un certo punto arrivò una ragazza, dai capelli biondi, quando la vidi, mi parve di averla già vista. Dopo qualche secondo, mi resi conto di averci scambiato due parole, la scorso pomeriggio. Ebbi intenzione di salutarla, ma poi iniziarono le mie solite paranoie: "ma se non si ricordasse di me? E se gli stessi antipatica? E se non ricambia il saluto, che figura faccio?" Ovviamente la mia insicurezza, si fece vedere, come sempre. Passati 2 minuti, arrivò il mio pullman. Mi sedetti davanti, mi appoggiai sulle mie orecchie le cuffiette per la musica, iniziai a riprodurre alcune canzoni dell'album di Lana Del Rey: ultraviolence. Arrivai a scuola, e vidi subito Claire davanti all'entrata che mi aspettava, come tutte le mattine. Lei mi abbracciò, e io le risposi con un mio abbraccio, ma piuttosto freddo perché io sono una persona fredda.

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