07:00
La sveglia suona, e io non ho alcuna voglia di andare a scuola, ma essendo obbligata mi alzo dal letto senza voglia e vado a prepararmi
Vado in bagno e mi faccio una doccia veloce, mi vesto e siccome mia madre ci mette anni a fare la lavatrice non ho vestiti decenti. Quindi mi metto dei semplici leggins neri e le mie vans nere, poi vado verso l'armadio di papà e gli rubo una maglietta completamente bianca che mi sta enorme, ma è meglio mi piacciono le magliette lunghe, poi mi metto una felpa nera sopra.
Siamo a fine settembre non è poi così freddo.
Non faccio colazione come sempre non avevo poi così tanto voglia.
Prendo il mio zaino, rigorosamente nero, il telefono, le cuffie e mi incammino verso scuola.
Mia madre ha detto che questa mattina arriveranno i nuovi vicini. Che allegria.
Mia madre dice che saranno dei ragazzi di qualche anno più di me e sinceramente io non ho voglia di fare amicizia, grazie al mio carattere scorbutico di sicuro mi odieranno e li farò scappare via.
Passai praticamente le 5 ore di scuola solo a pensare a questo.
Quando ritornai a casa andai di fretta e correvo sulle scale per andare nel mio appartamento che era al primo piano. Ma mi scontrai con qualcosa, o meglio con qualcuno.
'Stai più attento a dove cammini' dico io stranamente arrabbiata
'Guarda tu dove cammini scema'
E dopo questo aprì con le chiavi la porta di casa e trovai seduti sul divano i miei genitori insieme ad un ragazzo mai visto prima.
'Ciao tesoro, ben tornata lui è Alessio il nostro nuovo vicino' Disse mia madre con tono dolce.
Lui mi porse la mano e io la strinsi quasi contro voglia,
'Ciao Alessio, io sono Lorah' dico facendo un finto sorriso
'Ciao, chiamami Alex preferisco, il mio coinquilino sta per arrivare'
'Ok'
Ad un certo punto la porta si aprì e prima he mi girai ho sentito Alex dire "Ah Genn parlavamo proprio di te" e io mi girai di scatto.
No! Non ci credo è lui.
Sì esatto avete capito bene il ragazzo scontroso che ho incontrato prima è appena entrato nel mio soggiorno.
Lui mi guarda un po' sorpreso e perplesso allo stesso tempo è dice:
'Beh, sarà un piacere vivere con te...'
'Già...'
Dico io con tono incazzato, non ci credo devo avere un coglione come vicino.
Perfetto.
I miei genitori, fortunatamente, rompono il ghiaccio dallo strano e imbarazzante silenzio creatosi nella stanza.
'Lorah, ehm...perché ora non vai a fare i compiti, mentre io e tuo padre discutiamo delle condizioni di affitto con Alessio e Gennaro ti va bene?'
'Si vado subito'
Uscì dalla stanza e mi diressi in camera, ovviamente non avrei fatto i compiti. Non li ho mai fatti e mai li farò.
SPAZIO AUTRICE
Ciao a tutte e a tutti ho finito il primo capitolo del mio nuovo libro (vorrei precisare che ho anche una storia su Instagram) spero vi piaccia e spero che qualcuno lo legga haha.
Volevo dire che questa storia è molto ispirata a me (anche se mi chiamo Beatrice) perché il personaggio di Lorah mi raffigura molto e i fatti che accadono sono esisti veramente, io vivo in una casa a due piani e per quest'estate affittiamo il piano di sotto (magari venisse affittata dagli Urban) e niente io spero che seguirete la mia storia.
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