Prologue.

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L'alba era gelida e il paesaggio era insolitamente deserto per una città come Portland.
Erano le 6 di mattino di un sabato di fine maggio e Malia era sveglia, non diversamente dagli altri giorni. Aveva sempre amato svegliarsi presto e ammirare le luci dell'alba con una buona tazza di caffè tra le mani e, magari, anche con il suo libro preferito: Shadowhunters.

Ma questa volta era diverso.
Non si riusciva a togliere dalla testa la voce del padre che litigava con quella della madre, e di come, senza rendersene conto, la situazione la stesse angosciando di giorno in giorno, e pian piano la stesse facendo diventare apatica a tutto, pure a quello che un mese prima, l'avrebbe quasi fatta ballare dalla gioia.

Si sistemò sulla panca, posizionata vicini alla finestra che dava al giardino, coprendo le gambe e la pancia con il suo paille grigio che lei adorava, e strinse, per l'ennesima volta il libro ritornando alla famigerata pagina su cui era da quasi due quarti d'ora. Amava quel libro dalla prima all'ultima pagina, con tutto il mistero, l'avventura e l'amore che lo abbracciavano. Ammirava soprattutto Clary, la protagonista del romanzo, per ogni decisione che prendeva in modo saggio, per la sua voglia di sapere la sua vera storia e imparare quello che avrebbe dovuto imparare negli anni precedenti, ma le era stato negato. Ne era quasi gelosa, perché infondo lei sapeva che non sarebbe mai stata il genere di persona che lottava.

Provò ad accendere la musica, voleva pensare ad altro che non fosse quel che lei era o non era, o le urla dei suoi genitori dello scorso giorno. Premette su 'Riproduzione Casuale' e partì la melodia iniziale di "Fly Away" dei 5 Seconds of Summer

«Non sprecherò un altro giorno sperando che ciò finisca... »

'Eccome se aveva ragione' pensò Malia, portando i suoi pensieri, come desiderato, in un altro posto.

«Voglio portare il mio cuore ai confini del mondo e volare via stasera.»

Volare via. Volare via.. Bingo!
Malia si catapultò sul suo MacBook e andò sul sito della Ryanair. Le serviva un volo. Una vacanza. Voleva partire, subito.
Controllò i voli E quando ne vede uno con direzione Los Angeles le si illuminarono gli occhi. Ruppe il salvadanaio e controllo che i soldi all'interno bastassero almeno per l'andata. Là abitava suo fratello, che l'avrebbe aiutata a trovare un lavoro momentaneo, magari in una caffetteria.
Prenotò il volo, stampò il check-in (?)
e mise in fretta e furia i suoi vestiti preferiti nella valigia, insieme allo stretto necessario. Scese le scale di casa sua e andò in cucina, per scrivere un breve biglietto ai suoi genitori in modo tale che non si preoccupassero:

"Ho bisogno di una pausa. Raggiungo Matt a Los Angeles. Vi contatterò il prima possibile. Vi voglio bene.
Malia."

Sapeva che era un comportamento da codardi, ma non ci poteva far niente. Questa situazione la stava uccidendo.
Attaccò il post-it al frigo e, con determinazione prese la valigia e uscire di casa, chiamando un taxi.
Quando finalmente salì sul veicolo mandò un messaggio al fratello.

A Matt:
Sto arrivando. Ore 8:00

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Heilaaa! Spero il prologo vi sia piaciuto. Commentate con cosa ne pensate, voglio sapere tuttoo!;)
See you the next timee!
Kisses,
Vicky.

Run Away. Stories to obsess over. Discover now