Vecchi amici

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Grace non riesce a scappare dall'uomo che la segue da quando si trova in Inghilterra. Sente dei movimenti dietro di lei, ma Grufolo la tira per la mano prima di potersi girare. Non sa chi fosse, nemmeno cosa cercasse da lei, se avesse buone o cattivi intenzioni, ma Grufolo non si sbagliava mai, quindi non doveva di sicuro essere un buon soggetto. Avendo percorso in fretta alcune viette i due amici si fermarono e Grace per prima si rivolse stupita all'altro chiedendogli perché. Grufolo non esisteva,Grace lo aveva accertato quando un giorno si accorse che non c'era più, ma non si sentiva triste o sola, capì che non le serviva più:se n'era andato come se ne va chi ha esaurito il suo tempo al pieno.

<<Lui voleva farti del male. Non sei sicura in questo posto, devi ritornare là, dobbiamo tornare a casa, qui ci sono persone che non ti vogliono>> ne era certa anche Grace, Grufolo non si sbagliava mai. Per quanto fossero rimasti divisi, la ragazzina era tornata, ricacciando la giovane donna inattesa del momento giusto sotto la pensilina.

<<Da quanto sei qui? L'ultima volta che ti ho visto mi hai detto addio. Non è divertente, Gru>>si rivolse all'amico. E questo, come preso da un'abituale comportamento si allungò sulla giovane e fece una cupa ombra del sole, i contorni del viso sotto di lui erano aurorali, così come all'ora neonata non si distinguono ancora i colori degli alberi, i contorni delle città e tutto si completa solo per magia dei nostri ricordi. La guardò dopo tanto tempo che i due non si erano visti,forse la vedeva finalmente cresciuta? Forse non gli piaceva come era diventata, come il suo viso fosse cambiato, come aveva vissuto tranquillamente senza di lui?


Grace non sapeva cosa pensare, anche perché non riconosceva più il suo migliore amico; lui era cambiato,lui era più alto, lui la sovrastava, lui non si voleva spostare d'innanzi al sole.



<<Sei tu che l'hai voluto, Grace.Mi hai abbandonato quando non ti servivo più. Se ho mai pensato di avere un'amica mi sono ricreduto quando le giornate hanno iniziato a pesarmi, a diventare un ticchettio lento e indelebile. Sai cosa sente un cuore quando non batte? Il silenzio, e ti assicuro che fa più male delle più esasperate battaglie mai ingaggiate, è più sofferente del caos esplosivo di una bomba.>> non aveva ancora staccato il viso dalle vicinanze di Grace, ma poco dopo il sole gli ebbe probabilmente surriscaldato la testa, perché se ne andò, lasciando ancora in Grace l'apparenza delle sue pupille attente sulle proprie.  

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⏰ Dernière mise à jour : Apr 25, 2016 ⏰

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