Capitolo 1-Semper fidelis

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Le foglie iniziavano a cadere a Central Park e il vento freddo soffiava facendo percepire che l' autunno era alle porte. John,ex marines e veterano di guerra sedeva su una delle tante panchine che facevano parte della sua infanzia e che ora erano inutili,distrutte dalla guerra civile che aveva investito gli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1945 i tedeschi erano stati avvisati dello sbarco in Normandia e avevano preparato le artiglierie,i giapponesi erano riusciti a distruggere le portaerei americane e gli italiani avevano impegnato talmente tanto l esercito anglo-americano che i due paesi erano senza più soldati. Le alleanze stabilite si rovesciarono in un battibaleno:i sovietici arrivati a Berlino ingrossando le file dell'esercito nazista,i messicani scatenarono una guerra al confine guidata dai comunisti e i francesi si erano arresi: tutto ciò lasciò Stati Uniti e Regno Unito da soli contro tutti portandoli inevitabilmente alla sconfitta. Ma ormai tutto questo era storia, i paesi del sud si erano sollevati e avevano ucciso il presidente e quelli del nord litigavano tra loro;di cittadini non ve ne erano più data la forte emigrazione. John si alzò e iniziò a dirigersi verso casa del suo dottore di fiducia,Heisenberg,che viveva in un piccolo appartamento di un grattacielo, e dirigendosi lì notava come era cambiata la sua patria:prima capitale del mondo e ora solo cumuli di macerie tra le quali i cani randagi era molto comuni e ogni tanto abbaiavano a quei jukebox rotti che continuavano a suonare musica anni 50. Una volta raggiunto lo studio il dottore gli diagnosticò un tumore ai polmoni e  gli disse che sarebbe morto entro pochi giorni se non avesse preso le pillole che gli prescrisse. Si alzò e andò a casa ripensando alla sua vita mentre sulla strada del ritorno incontrò i suoi nipoti preferiti.

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