- Ura, ti vuoi alzare, farai tardi a scuola, e anche io se ti aspetto – disse l'albina scuotendo la spalla della sorella rosata che ancora dormiva accoccolata nel suo letto di colore rosso – Mamma ha gia preparato la colazione.
- Si, mi alzo.. mi alzo – disse la rosata con tono ancora assonnato – Liz, ma sono ancora le 7 meno 10! – escalamo adirata – io volevo ancora dormire!!
- Svegliarsi presto fa bene, cara Ura! – rispose La sorella per poi uscire dalla stanza.
- Che rabbia, e io che stavo sognando proprio.. – si interruppe diventando tutta rossa in volto – no, non devo nemmeno pensarci.. oddio sto male! – esclamò buttandosi con la testa su un cuscino. Dopo essersi preparata, precisamente venti minuti dopo scese a sua vota le scale –Buon giorno mamma – disse per poi abbracciare la donna dai capelli bianchi ed occhi azzurri.
- Cos'è tutto questo affetto di prima mattina? – chiese la madre di nome Lisanna.
- non lo so, mi andava di abbracciarti, tutto qui – rispose sorridente la rosata per poi sedersi al tavolo iniziando a mangiare la colazione.
- Di sicuro avra sognato qualcuno di carino! – Ridacchiò Lizbeth facendo cosi arrossire di colpo Urara che fece cadere il cucchiaio sul tavolo.
- Lizzy!! – Sbuffò per poi alzarsi dal tavolo.
- Dalla tua reazione si capisce che ho indovinato – rispose l'albina soddisfatta, incrociando le braccia al petto.
- Papà è gia andato a lavoro? – chiese Urara ignorando la sorella.
- Si – rispose la madre.
- E dovremmo sbrigarci anche noi – disse Liz – voglio arrivare presto a scuola.
- Perche hai qualcuno da incontrare? – Chiese la rosata curiosa.
- Non te lo vengo di certo a dire a te – rispose la sorella pacatamente.
Urara si alzo dalla tavola portando i piatti nel lavandino – vado a prendere la mia felpa e possiamo andare.
- Non ci provare, non puoi mettere la felpa sopra la divisa, non sta bene Ura – protestò Liz.
- Invece si – sospiro la rosata – non me lo puoi negare, io odio questa divisa, mi vergogno ad andare in giro con una gonna cosi corta..
- Ma sei carina – disse Lizbeth – dopo tutto abbiamo gli stessi occhi azzurri.
Dopo aver smesso di litigare le due si avviarono verso la scuola, conosciuta come Werewolf's Shadow High, nome alquanto strano ma nessuno vi dava molto pero, era una scuola come le tante.
- Io ti lascio ora, sta arrivando il tuo amichetto – proferì l'albina per poi allontanarsi ridacchiando.
- Hey, Ura come va? – Chiese l'azzurro sorridendo dolcemente – se non avessi avuto gli allenamenti sta mattina, saremmo potuti venire a scuola insieme.
- Hai di nuovo litigato con Sara, cosi di prima mattina? – chiese lei sconcertata, notando un graffio che aveva in volto. – comunque, tranquillo conosco la strada – disse la ragazza sorridendo.
- Ma siamo amici fin da quando andavamo alle elementari, siamo stati sempre vicini di casa, è normale che ti accompagni – disse lui ignorando la prima domanda della ragazza per poi accarezzarle la testa.
- Perche non chiedi a Lily al posto mio – rispose la rosata facendolo arrossire.
- Ecco.. non credo accetterebbe. – rispose lui farfugliando a sguardo basso.
- Io credo di si – sorrise Urara – ho visto in che modo ti guarda, sicuramente anche lei prova qualcosa per te.
- Ma se sta sempre con Ryuu – rispose lui seccato e deluso.
- Si ma a lui piace un'altra. – sintetizzò lei. – ora pero andiamo, le lezioni stanno per cominciare.
🐈🐈🐈
- Mi fa ancora male, ne sei felice credo – brontolo il moro massaggiandosi la testa.
- Se non ti avessi svegliato avresti fatto tardi! – rispose a tono il ragazzo dai capelli di almeno 10 centimetri piu alto, che gli camminava a fianco.
- E tu lo chiami svegliare? Mio caro buttare giu qualcuno dal letto urlando "Alzati tappo!" non è svegliare – bofonchiò ancora arrabbiato il moro.
I due ormai entrati nel cortile della scuola vennero raggiunti da una ragazza dai capelli rosa che prese ad abbracciarli uno ad uno per poi essere ricambiata solo dal biondo, essendo che il moro si era gia nascosto dietro quest'ultimo.
- Kujo, Kis Buon giorno! – esclamo la ragazza.
- Giorno anche a te Kaia – rispose Kis al saluto.
- Certo che Kujo resta sempre il solito, non cambia di una virgola – affermo lei incrociando le braccia.
- Eh no, resta sempre il solito tappo fifone – rispose il biondo con tono ovvio.
- I-io vado in classe – disse Kujo titubante, con la testa bassa mentre si dirigeva verso la sua classe, una volta aperta la porta si trovo il cancellino della lavagna in pieno volto.
- Come diavolo ti permetti di tirarmi quel affare, razza di ghiacciolo! – Urlo una ragazza dai lunghi capelli neri, che indossava la divisa maschile, dal suo sguardo si poteva perfettamente capire che era pronta a lanciare la cattedra addosso a qualcuno.
- Sei tu nel torto, mostriciattolo sanguinario – rispose a tono l'azzurro.
- Ma se sei tu che mi hai rubato la penna! – Esultò Sara adirata pronta a tirargli una sedia.
- Tu me l'hai tirata a dosso e io lo tenuta, mi pare anche normale – Disse Sylver prendendo una sedia a sua volta.
- Hey, non potete litigare senza di me! – Esultò il biondo appena entrato in classe.
- Sta zitto tu! – risposero i due in coro lanciandogli le due sedie a dosso, cosi da far partire una rissa di gruppo dove volava di tutto da libri a sedie e banchi.
- Ma perche va sempre a finire cosi?! – si chiese Kujo rimasto in disparte dopo essersi pulito la faccia.
- Sono fatti cosi – gli rispose la ragazza dai capelli violetto che gli si era avvicinata nel fra tempo con a fianco la sorella.
- Annael, Akya non vi ho viste arrivare – disse il moro dopo esser sussultato leggermente, sposto poi lo sguardo su due ragazza che stavano passando nei corridoi.
- Kujo, mi stai ascoltando – lo riprese la rossa.
- Scusami, mi ero distratto un attimo – disse lui per poi tornare con lo sguardo sulla classe che era un casino, come al solito. – non vorrei esserci quando arriverà il professor Daltrey – disse lui titubante per poi sospirare.
- Oh ma io sono gia qui – disse un uomo biondo alto sul metro e 82 alle sue spalle, che lo fece trasalire con un brivido l'ungo la schiena.
- P-professore!? – esclamo il ragazza spostando osi di lato, per cosi lasciar entrare l'uomo in classe, che ignoro in primo tempo tutti gli studenti per poi poggiare la cartella sulla cattedra.
- Cambi! Fullbuster! Alixs! Rimettete tutto a posto all'istante – disse con il suo tono freddo ed accusatorio fulminandoli con lo sguardo.
- Si signore – disse Sara mettendosi sull'attenti, per poi dare un calcio nello stinco a Sylver, che per poco non urlo per il dolore.
- Ma e tutta colpa di questo mostriciattolo – sbuffo l'azzurro punzecchiando la mora.
- Io no ho voglia di mettere a posto, hanno iniziato loro! – protesto il biondo.
- Oh ma tu metterai a posto insieme a loro, e lo farai subito – disse allora l'insegnante tirando fuori il registro.
🐈🐈🐈
- lo conosci quel ragazzo dai capelli neri? – chiese la ragazza dai capelli bianchi come la neve voltando lo sguardo verso urara.
- n-no – disse lei capendo a chi si stava riferendo.
- Strano, ti stava fissando – affermo l'albina confusa.
- Eccola, questa e la classe 1-B! – disse Urara cercando di cambiare argomento – Ora e meglio che anche io vada in classe, ci vediamo in giro Yuki! – disse per poi allontanarsi.
- Grazie di avermi aiutata! – riusci a dire Yuki per poi prendere un respiro profondo e fare la sua entrata in classe.
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Ecco il primo capitolo *^* di una lunga serie (?)
Ringrazio i proprietari dei vari pg per avermi permesso di utilizzarli, e.. nulla, almeno che Sara, Sylver e Kis non facciano saltare in aria la scuola, ci vediamo nel prossimo capitolo.
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Werewolf's Shadow Highschool
Teen FictionPassando da un mondo di magie ad uno di vita scolastica, i nostri cari pg ora vivono una vita "pacifica" ma può sempre succedere di tutto, dopo tutto sono giovani e vanno a scuola. Rammento che non tutti i personaggi sono di mia proprietà, quindi r...
